10 citazioni storiche del maestro Marco Giampaolo


marco giampaolo

Marco Giampaolo è uno degli allenatori più controversi dell’ultimo decennio calcistico italiano. Negli alti della sua carriera è stato il bel gioco a parlare per lui, ma in quelli più bui è soprattutto in conferenza stampa che ha regalato spettacolo.

Riviviamo insieme le 10 citazioni più simboliche del “maestro”, in ordine casuale perché è impossibile stilare una classifica equa: sono tutte perle di livello simile.

1)

«Come se ne esce?» «Bisogna fare un viaggio introspettivo, mentalmente parlando, oppure chiamando un esorcista…»

Torino-Lazio 3-4, post gara

Nella conferenza post Torino-Lazio, il maestro si trova a spiegare come ha potuto perdere 3-4 dopo esser stato in vantaggio 3-2 fino al 93′. La citazione cinematografica che ne consegue, con tanto di sorriso beffardo, lo fa entrare dritto in questa top ten.

2)

Sembrava la prima volta che giocavamo insieme. La squadra ha giocato una partita come se non fosse mai stata allenata.”

Milan-Fiorentina 1-3, post gara

È fine settembre ma la panchina di Giampi è già più che mai traballante, c’è bisogno di un segnale di vita davanti ai suoi tifosi. Il Milan si scioglierà proprio sotto gli occhi dell’ex Montella, riportando indietro nel tempo Franck Ribéry, applaudito da tutto San Siro. Nel post partita, il maestro si crocifigge per l’ennesima volta, evidenziando come non sia ancora riuscito a registrare il suo credo nella testa dei giocatori. Onesto, forse fin troppo.

3)

Ci ritroviamo a commentare la miglior partita giocata fin qui dal Milan.”

Torino-Milan 2-1, post gara

Come abbiamo visto anche in precedenza, l’abilità del maestro di mettersi da solo in cattiva luce è veramente notevole. In questo caso, Marco ricorda ai tifosi rossoneri che neanche sfornando una prestazione migliore delle precedenti si può riuscire a strappare un pareggio. Non proprio il massimo se alleni un club con aspettative di un certo tipo. Tuttavia, in sua difesa, un super Sirigu aveva salvato il Toro in due occasioni.

4)

Erano in vantaggio loro di un uomo.”

Il maestro, nel post partita di un concitato Genoa-Milan, rettifica con convinzione la seconda voce di Dazn. Silenzio glaciale. Alle precisazioni di Pardo e dell’inviato, nasce un momento di grande imbarazzo, enfatizzato dal sorriso di Balzaretti e Diletta Leotta. Queste diventeranno alcune delle ultime parole di Marco Giampaolo da allenatore del Milan.

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5)

Mi pare un po’ esagerata la sua analisi.”

Verona-Milan 0-1, post gara
marco giampaolo

Nel post partita della terza giornata di campionato, un giornalista fa notare al maestro quanto fosse stato imbarazzante il primo tempo del Milan, nonostante la superiorità numerica acquisita dal 21esimo minuto. Marco, in evidente difficoltà, si asciuga il volto con un fazzoletto e riporta queste parole. Probabilmente avrebbe preferito sparire all’istante.

6)

Bisogna essere sempre sé stessi: chi fa la 💩 sulla neve prima o poi si scopre.”

Genoa-Milan 1-2, post gara

Dopo la sofferta vittoria contro il Genoa, Giampaolo evidenzia come il suo modo di allenare nel lungo termine lo premierà. Un approccio «lucido, razionale», per citarlo testuale, con cui cerca di entrare nella testa dei giocatori per gestirne le emozioni. Il finale è francamente inaspettato, un singolare invito a rimanere sempre sé stessi. Purtroppo per lui Maldini e Boban la vedevano diversamente, facendo iniziare il ciclo di Pioli in rossonero subito dopo.

7)

Cambiare modulo? Sarebbe come se i Rolling Stones si mettessero a suonare il liscio!”

Per il maestro non c’è bel gioco senza l’impiego del 4-3-1-2, in totale contrasto con chi sostiene che un allenatore si debba adattare alle caratteristiche dei propri giocatori. Nelle annate in cui ha funzionato, come quella con la Sampdoria, è stato comunque vero rock ‘n’ roll. Tempi gloriosi in cui la fase di possesso funzionava a meraviglia, mentre quella difensiva concedeva il giusto agli avversari. Nel video a seguire si può godere dell’armoniosa costruzione da dietro dei blucerchiati, un marchio di Marco Giampaolo.

8)

Da bambino ero interista, un giorno mi piacerebbe arrivare all’Inter…”

Vabbè, sappiamo tutti com’è finita.

9)

Suso mi fa morire, sono innamorato di Suso. È un giocatore molto forte ed è in grado di determinare, i giocatori forti il Milan li tiene. Mi fa impazzire ed è uno che può determinare.”

La sua passione per i trequartisti non è una novità, ma questo esasperato apprezzamento per Suso non era stato visto bene dalla stragrande maggioranza dei tifosi del Milan. Dopo l’affermazione del maestro, ovviamente, Suso non gioca più in Italia.

10)

«Come vede il suo futuro nel Torino visti gli ultimi risultati?» «Io lo vedo bene, son qui a lavorare.» «Si sente tranquillo?» «Assolutamente sì.»

Torino-Spezia 0-0, post gara

L’amaro pareggio contro uno Spezia in 10 dall’ottavo minuto è fatale per Giampi. 2 giorni dopo Cairo gli farà squillare il telefono, regalandogli novità sgradite. Da notare il modo inquieto con cui ha risposto alla seconda domanda, come se non credesse veramente molto a quello che stava dicendo.

marco giampaolo

Davide Albanese


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