10 giocate nonsense di Ronaldinho


10 giocate ronaldinho

La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo.”

Non c’è citazione migliore per raccontare la storia calcistica del fantasista brasiliano, colta direttamente dal film Blade Runner. Nel periodo in cui ha vestito la maglia del Barcellona – soprattutto nei primi anni – Ronaldinho è stato qualcosa di surreale, come fosse il frutto della fantasia di Salvador Dalì. L’imprevedibilità delle sue giocate, la sensazione che nessuno lo potesse fermare. Nel suo universo non esisteva nulla di banale. Neanche la vita fuori dal campo purtroppo, che è stata la causa principale del suo breve periodo ad alti livelli.

Ho scelto 10 giocate che riassumono al meglio la sua unicità, dovrete ammirarle più volte per trovare un senso. Soprattutto la 7 e la 9.

PS: le valutazioni sono puramente soggettive.

1)

Esiste un modo migliore di presentarsi nella casa dei tuoi nuovi tifosi? C’è chi si accontenta semplicemente di segnare, Dinho dipinse un’opera d’arte in movimento partendo da centrocampo. Un esordio, così tanto da sogno, che pare il finale di Inception: sogno o realtà? 9.5/10

2)

Quella linea di passaggio non esiste per un comune mortale. Xavi alza timidamente il braccio, conscio che non sarà facile ricevere la palla giusta. Una palombella illuminante lo catapulta davanti a Casillas. Il Barça vince El Clásico in questo modo. 8.5/10

3)

Mani nei capelli per i 90mila del Camp Nou, con il sorriso compiaciuto del presidente Laporta. Un altro gol che di umano ha ben poco, dall’autore dell’assist (il solito Xavi) alla finalizzazione spaziale del numero 10. 9/10

4)

Il “quasi gol” più bello della storia? Forse. Incredibile la semplicità con cui arriva in porta partendo da una posizione defilatissima. Solo la traversa lo separa da una rete priva di logica. 9.5/10

5)

Sei marcato da Rino Gattuso nel formato migliore della sua carriera? No problem, prima lo tieni a bada e poi verticalizzi vedendo corridoi che non esistono. Giuly sapeva tutto e taglia perfettamente, probabilmente era già successo in allenamento. Non c’è altra spiegazione. 9.5/10

6)

Si dice che uno diventa bravo in qualcosa quando riesce a far sembrare facili le cose difficili. Ecco, già ai tempi del PSG Dinho combinava questo. “AR-TI-STA”, per citare uno sceneggiatore di una nota serie TV italiana. 8.5/10

7)

Questo è a parer mio il gol più insensato di tutti. Cosa voleva fare prima di tirare? Danzare, spegnere una sigaretta? Non lo sapremo mai, ma i difensori del Chelsea e il portiere sono rimasti interdetti. Di solito si balla dopo un gol, non prima. 9.5/10

8)

Lampi da vero Dinho con la maglia del Milan, un modo tutto suo per siglare la tripletta contro il Siena. È stato un privilegio raro vederlo giocare in Italia, nonostante fosse nella fase calante della sua carriera. Pazzesco anche il tunnel su Rigoni (nel video arriva subito dopo). Semplicemente spettacolare. 9/10

9)

Già ai tempi del Gremio, da minorenne, si divertiva a ridicolizzare così le difese avversarie. Quell’elastico prima del pallonetto è nonnismo puro, una naturalezza da predestinato quale era. 9/10

10)

Questo è il punto più alto dell’intera carriera di Dinho. Un’autentica macchina da guerra al Bernabéu, in grado di far scattare addirittura l’applauso dei rivali storici. What else? 10/10

11) Extra.

Nella scorsa stagione Kurt Zouma, difensore di professione, ci ha regalato un momento (letteralmente) di autentica Dinho Mania in Champions League. Il doppio passo mi aveva illuso tantissimo, breve ma intenso. 7.5/10

Davide Albanese


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