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Il camerunese continua a stupire. Doppietta al Torino nella vittoria per 3-1 di sabato del suo Napoli. Se alla forza fisica, alla tecnica e alla tranquillità di gioco si aggiungono i gol, la Premier ha perso un pezzo grosso.


Anguissa è andato ancora in gol. Dopo la rete al Liverpool dello scorso 7 settembre, si aggiungono i due gol al Torino che tengono il Napoli al primo posto in classifica, insieme all'Atalanta. Il camerunese, arrivato quindi a 3 gol stagionali in 10 partite, ha già fatto meglio della sua stagione al Villareal, tra l'altro l'unica in cui è andato in rete con squadre di club (2 i gol in quella occasione).

Zambo Anguissa: il centrocampista tuttofare

L'esordio in Serie A è datato 11 settembre 2021. Il Napoli doveva affrontare una sfida piuttosto sentita contro la Juventus. Il migliore in campo fu il nuovo ragazzo ex Fulham, arrivato probabilmente per carenza di uomini a centrocampo, visto l'infortunio di Demme. Zambo sembrava giocasse nel Napoli da sempre. Una padronanza nei propri mezzi fuori dal comune, una sicurezza nelle giocate da calciatore che le ha viste tutte. Ora per il Napoli è imprescindibile. Recupera palloni che smista velocemente ai compagni, dribbla e adesso sta trovando anche la via del gol con continuità. Una costante di questa stagione o episodi del tutto casuali?

Anguissa di nuovo in gol: sembra avere un nuovo ruolo nel Napoli

A prescindere da tutto, Anguissa quest'anno segna ed è una sorpresa. A livello di club il ragazzo originario di Yaoundé ha segnato soltanto 5 volte in 250 gare ufficiali e 3 di queste marcature sono arrivate nell'ultimo mese. Il Napoli beneficia dei suoi inserimenti in attacco che sembrano diventati più frequenti. Probabili indicazioni di Spalletti, che ne riconosce la pericolosità in area di rigore, vista la stazza e la corsa. Il camerunese attualmente non ha punti deboli e per questo la Premier si starà mangiando le mani. Zambo è arrivato dal Fulham per 500mila euro con diritto di riscatto a 15 milioni. L'ennesimo capolavoro della dirigenza partenopea. E il Napoli continua a volare.

Dal gol contro lo Spezia del 10 settembre, Giacomo Raspadori non si è più fermato. Un settembre magico per l'attaccante del Napoli. Spalletti dovrà sfruttare il momento.


Raspadori è sempre più un gioiello. La sua versatilità ha permesso sia a Spalletti che a Mancini di strappare punti pesanti, rispettivamente in campionato e in Nations League. Ora il tecnico di Certaldo sa di avere un'arma da usare a piacimento.

Il settembre da incorniciare di Raspadori

Settembre è il mese degli inizi. E sembra essere l'inizio della nuova consapevolezza di Giacomo Raspadori. Il gol contro lo Spezia nel finale di partita che ha regalato i 3 punti al Napoli lo ha sbloccato mentalmente. Da allora, l'attaccante originario di Bentivoglio non si è più fermato. Si aggiungono il suo primo gol in Champions contro i Rangers e gli altri due in Nazionale nelle sfide di Nations League contro Inghilterra e Ungheria, che hanno permesso all'Italia di raggiungere il primo posto nel girone e quindi le Final Four. Sia Spalletti che Mancini gongolano.

Come Spalletti userà il gioiello Raspadori durante la stagione

Le prime uscite stagionali di Raspadori non sono state indimenticabili. Una nuova realtà, sicuramente più pesante di quella del Sassuolo, nuovi compagni e sistema di gioco, l'hanno un po' frenato. Ma si sa, la testa negli sportivi conta spesso più della tecnica. Serviva il gol sporco contro lo Spezia per cambiare il suo destino. Spalletti conta molto su di lui: tutti infatti si sarebbero aspettati Simeone come cambio naturale di Osimhen, ma il mister di Certaldo insiste con l'ex Sassuolo e sorprende tutti. La sua duttilità sarà importante per il Napoli per arrivare fino in fondo in campionato: esterno di sinistra o centravanti nel 4-3-3, trequartista nel 4-2-3-1, ma anche seconda punta. Il ritorno di Osimhen non sarà un problema per un attaccante moderno come Raspadori che può giocare in più posizioni sul fronte d'attacco. Gli impegni sono tanti e un giocatore del genere è un lusso che non tutte le squadre possono permettersi. Ora sta a Spalletti sfruttare il magico momento del nuovo numero 10 della Nazionale.

Milan-Napoli poteva dare un segnale al campionato e così è stato: sono gli uomini di Spalletti a portare a casa i 3 punti con il 2-1 finale e a restare al primo posto in classifica.


Giovanni Simeone (Photo by Piero Cruciatti/Anadolu Agency via Getty Images)

Vittoria pesante del Napoli al San Siro contro il Milan di Pioli. Gli azzurri non giocano la loro miglior partita, ma hanno creato i presupposti per far male al momento giusto. La reazione dopo l'1-1 di Giroud dice molto del livello di consapevolezza e attenzione che ha raggiunto la squadra, nonostante i tanti nuovi innesti.

Kvaratskhelia e il Cholito Simeone: come si vincono le gare complicate

Per il Napoli la serata non è stata semplice. Si può dire con tranquillità che il Milan non meritava la sconfitta per le occasioni create. Eppure il Napoli ha costruito la vittoria col passare dei minuti, soprattutto grazie all'estro di Kvaratskhelia. Neanche per lui partita brillante, ma ormai è costantemente marcato a uomo o raddoppiato. Riesce comunque a far ammonire Kjaer e Calabria, entrambi subito sostituiti da Pioli per non rischiare. Ed è sempre il georgiano che con una giocata delle sue si fa atterrare da Dest e si guadagna il calcio di rigore che sblocca la gara, segnato da Politano. Il pareggio di Giroud avrebbe tagliato le gambe a molti, ma non a questo Napoli. Il cross dalla trequarti di Mario Rui è perfetto per Simeone, che di testa sigla il nuovo vantaggio azzurro che chiude la partita. Il Cholito ora è perfettamente integrato in questa nuova realtà. Il Milan avrà altre occasioni, ma poca fortuna.

L'urlo di Kim a fine gara: il Napoli è in missione

Nei minuti finali il Milan ci prova, sa che non può permettersi di perdere questa partita. Sarà Kalulu ad avere la grande occasione, prendendo la traversa a porta quasi sguarnita. Ma c'è l'ultimo episodio, il preferito dei tifosi del Napoli in questa pesante vittoria. Il gambone di Kim, che si alza giusto per ostacolare la conclusione di testa di Diaz, all'ultimo secondo della partita. Il conseguente urlo del sudcoreano è l'immagine del Napoli. Una squadra consapevole della propria forza, giovane e affamata, che non ha nessuna intenzione di sgretolarsi col passare dei mesi. Mai dire mai, ma gli azzurri sembrano in missione e in una Serie A senza padroni, l'occasione è ghiotta.

Un inizio di stagione straordinario per il Napoli, che ieri ha battuto i Glasgow Rangers per 3-0 nella bolgia dell'Ibrox Stadium nella seconda giornata del girone A di Champions League.


Non sbaglia il Napoli contro i Rangers. Dopo un primo tempo finito sullo 0-0 in cui entrambe le formazioni hanno avuto occasioni per segnare, la squadra di Spalletti macina gioco e riesce a vincere con 3 gol di scarto, nonostante il rigore sbagliato da Zielinski. Azzurri primi in solitaria nel girone A, considerando la sconfitta dell'Ajax contro il Liverpool per 2-1.

Prova di forza del Napoli nell'ostico campo scozzese

Nel primo tempo gli azzurri hanno rischiato grosso in un paio di situazioni, ma hanno sempre risposto colpo su colpo. Lo 0-0 del primo tempo è frutto di causalità. In effetti la partita non riusciva a sbloccarsi e c'è stato bisogno di un episodio: Simeone si invola verso la porta e viene atterrato in area di rigore da Sands, che si becca il secondo giallo nel giro di due minuti. Zielinski, nonostante la ripetizione del rigore sbagliato, non cambia angolo e si fa neutralizzare di nuovo da McGregor. Ma il Napoli da questo momento ha vita facile. Ci pensa Politano a sbloccare il risultato, sempre su rigore. Saranno poi Raspadori e Ndombelè, entrambi subentrati, a chiudere i giochi e tenere il Napoli saldo al comando del girone A.

Il Napoli ha il miglior attacco in Champions e in campionato

Una macchina da gol (13 in campionato e 7 in Champions) che si è inceppata solo contro la Fiorentina al Franchi. Nonostante l'assenza di Osimhen, il Napoli segna a ripetizione. Anche ieri, le occasioni per fare anche più dei 3 gol finiti nel tabellino non sono mancate. Zielinski ha preso un palo e ha sbagliato un rigore, Kvaratskhelia ha provato la conclusione più volte. Anche la difesa fa il suo lavoro. Soltanto 5 i gol subiti in totale (4 in campionato e 1 in Champions). L'equilibrio è lampante e se la squadra riesce a limitare i cali di concentrazione può davvero essere la mina vagante. A partire da domenica 18 settembre alle ore 20:45, per la sfida al San Siro contro il Milan. Una prova sicuramente più complicata.

La rosa del Napoli quest'anno è lunga. In particolare, l'attacco può contare su panchinari di lusso come Raspadori e Simeone, con Lozano e Politano che si alternano sulla destra.


Basta un gol all'89' per cambiare tutto. Il Napoli rischiava di sbattere anche contro il muro dello Spezia, ma ci ha pensato Giacomo Raspadori a raddrizzare la gara di sabato, mettendo alle spalle di Dragowski un pallone sporco in area di rigore per l'1-0 finale. Primo gol in maglia azzurra e 3 punti pesantissimi al Napoli. Gli azzurri stanno sfruttando la lunghezza della rosa.

Raspadori: dalle stalle alle stelle

L'attaccante ex Sassuolo è stato preferito a Simeone per sostituire l'infortunato Osimhen contro lo Spezia. Partita poco brillante, il peggiore dei suoi per tutta la durata della gara. Al 67' sembrava ovvio il cambio per Simeone, ma Spalletti sorprende tutti e toglie Kvaratskhelia, probabilmente per tenerlo fresco per la gara di mercoledì contro i Rangers. Raspadori appare comunque poco brillante, nonostante il cambio di posizione in campo. Eppure ci ha pensato lui ad evitare agli azzurri un altro brutto pareggio tra le mura amiche contro una piccola, dopo quello col Lecce. A due passi dalla porta, approfitta del liscio di Gaetano e spinge in rete il pallone che può averlo sbloccato mentalmente. Spalletti gli ha dato fiducia ed è stato ripagato.

Napoli primo in campionato e in Champions

Presto per parlarne, ma attualmente il Napoli è primo in campionato e in Champions. Facendo ruotare molto i giocatori (Kvaratskhelia non va quasi mai oltre i 65' in campo) e nonostante l'infortunio di Osimhen. C'è qualche giocatore da recuperare, come Ndombelè che sembra ancora fuori condizione. Spalletti sta gestendo le forze per questi mesi prima della pausa per i Mondiali in Qatar. E per adesso, nonostante un passo falso e il rischio di un altro, si trova in vetta e la squadra diverte e si diverte.

Il ds del Napoli in un'intervista al Corriere dello Sport parla di come si è assicurato le prestazioni del georgiano e della verità sul mancato arrivo di Ronaldo e Navas.


intervista giuntoli napoli
Cristiano Giuntoli (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Napoli, parla Giuntoli. Alcuni retroscena sulle trattative più calde della sessione estiva del Napoli. La sessione più movimentata dell'era De Laurentiis, con tante cessioni eccellenti (Koulibaly, Mertens, Insigne, Fabian, Ospina, Ghoulam) e l'arrivo di giocatori giovani, ma con talento.

Kvaratskhelia: come Giuntoli ha anticipato la concorrenza

"La prima volta che ho visto Khvicha in un video eravamo nel cuore del lockdown. C'era ancora Gattuso e ci piacque subito. Chiamammo Kaladze per saperne di più. Al Lokomotiv Mosca non stupì, ma al Rubin Kazan le cose stavano andando meglio. Ci chiesero trenta milioni, chiudemmo i contatti prima ancora di iniziare una trattativa. Eravamo dietro a Osimhen e non potevamo puntare tanto su un ragazzo. Però mi rimase in testa. Quando a febbraio scoppiò il conflitto in Ucraina, lui tornò in Georgia alla Dinamo Batumi. Ci fiondammo lì con il contratto. Abbiamo chiuso a dieci milioni. Siamo stati più rapidi di Juve, Roma e Real Sociedad".
Giuntoli non ha perso tempo e appena si è presentata l'occasione, l'ha colta al volo. Dieci milioni nel mercato di oggi sono nulla rispetto al valore del giocatore. Potrebbe essere davvero un crack.

Una giovane scommessa per sostituire Insigne

"Appena arrivato per la firma l'ho mandato a casa di Spalletti. Si sono intesi subito. Però una cosa era prendere Kvaratskhelia, una cosa era prenderlo per Insigne. La scommessa era troppo impegnativa. Ma oggi posso dire che l'abbiamo vinta. Khvicha prende 1,2 netti e 1,7 lordi. Lorenzo 4,5 netti e 9 lordi. Faccia lei la sottrazione".
In effetti, se consideriamo lo straordinario inizio di stagione del georgiano e il suo grande esordio in Champions, forse in pochi stanno rimpiangendo Insigne. E si ha l'impressione che Kvaratskhelia abbia ancora molto da dimostrare.

Le trattative con Ronaldo e Navas

"Ronaldo? Durante il mercato facciamo finta di chiacchierare con tutti, e a volte facciamo per davvero. Ma noi volevamo investire su una squadra giovane. Navas è un'altra storia. Abbiamo ottimi rapporti con i dirigenti del PSG. Erano interessati a Fabian, che noi dovevamo vendere. Potevamo prendere un portiere di livello da affiancare a Meret. Alla fine l'operazione si è chiusa a metà perché non hanno trovato l'accordo sul salario con il calciatore. Sapevano che noi avevamo un tetto vincolante e non si sfora con nessuno. I calciatori nello spogliatoio si parlano. Se fai distinzioni, si viene a sapere. E non va bene. Navas guadagna 15 milioni lordi".

Gli uomini di Spalletti giocano una partita straordinaria e battono i Reds di Klopp 4-1 nella prima giornata del girone A di UCL.


Una serata magica. Zielinski e compagni giocano la partita perfetta al Maradona e creano occasioni a ripetizione, non concedendo agli inglesi nessuna possibilità di replica. In gol per gli azzurri due volte il polacco (mvp della partita), Anguissa e Simeone. Per il Liverpool è Diaz ad accorciare le distanze. L'altra partita del girone A si è conclusa 4-0 per l'Ajax contro i Rangers.

La migliore partita in Champions League del Napoli

Sono tante le big del calcio europeo che sono arrivate a Napoli con il favore del pronostico. Ma la spinta dello stadio Maradona ha dell'incredibile e riesce spesso a sopperire al gap tecnico. Quella contro il Liverpool è a detta di molti la miglior partita del Napoli nella massima competizione europea. Da Zielinski a Kvaratskhelia, da Anguissa a Lobotka, è impossibile trovare un giocatore che non arrivi al 7 pieno in pagella. Per alcuni si arriva all'8 e anche di più. Il risultato sta addirittura stretto per le occasioni create (e il rigore sbagliato da Osimhen). Unica nota negativa è proprio l'infortunio del nigeriano, costretto ad uscire nel primo tempo. Resta comunque una di quelle serate che i tifosi napoletani non dimenticheranno facilmente.

Napoli bestia nera di Klopp

Jurgen Klopp è di sicuro uno dei migliori allenatori del mondo. Tuttavia Napoli gli è indigesta. Nelle ultime 4 sfide all'ombra del Vesuvio, è sempre tornato a casa con 0 punti: Napoli-Borussia Dortmund 2-1, Napoli-Liverpool 1-0, Napoli-Liverpool 2-0, Napoli-Liverpool 4-1. Bisogna comunque fare attenzione perché in trasferta sarà tutta un'altra storia. Sarà importante non lasciare punti per strada soprattutto nelle sfide più abbordabili, a partire dal 13 settembre, giorno in cui gli azzurri sfideranno i Rangers.

Entusiasmo alle stelle al Maradona per l'esordio del Napoli in UCL contro il Liverpool. Gli uomini di Spalletti sperano nell'impresa.


Questa sera alle ore 21 c'è l'esordio in Champions del Napoli. Una di quelle sfide che i tifosi azzurri attendono con ansia. Il Liverpool di Klopp arriva all'ombra del Vesuvio in un momento poco esaltante (solo 2 vittorie in 6 partite in campionato), ma resta la squadra che ha conquistato ben 3 finali della massima competizione europea nelle ultime 5 stagioni. L'altra sfida del girone A è Ajax-Rangers, che si giocherà alle 18:45.

Il Napoli dovrà giocare sull'entusiasmo

Gli azzurri arrivano alla partita forti della vittoria contro la Lazio in rimonta sabato all'Olimpico. Una gara fondamentale per il morale dopo l'inaspettato pareggio in casa contro il Lecce che aveva già lasciato qualche dubbio sulle reali capacità di una squadra giovane e da collaudare. Il talento e il carattere non sembrano mancare, ma in Europa, contro una corazzata come il Liverpool, i ritmi sono completamente diversi. Il Napoli si affiderà ancora alle giocate di Kvaratskhelia, autore di un grande inizio di stagione, sperando nell'apporto di Osimhen, che non riesce a sbloccarsi nei big match.

I precedenti sorridono agli azzurri

Napoli e Liverpool condividono un girone per la terza volta nelle ultime 5 stagioni. Nei due precedenti all'allora San Paolo, i partenopei hanno battuto gli inglesi entrambe le volte, mantenendo anche la porta inviolata. Tuttavia quella era una squadra che si conosceva quasi a memoria, ora le cose sono cambiate. Il Napoli dovrà sfruttare il suo stadio perché l'euforia casalinga ha storicamente portato tante soddisfazioni in Champions (21 partite in casa, con 13 vittorie e 5 pareggi). Spalletti chiede l'aiuto dei tifosi.

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