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Il difensore tedesco preso dallo Schalke 04 ha firmato fino al 2027, il centrocampista belga arriva a Milano con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg.


Gli ultimi obiettivi di mercato del Milan si chiamano Malick Thiaw e Aster Vranckx. Due giovani speranze volute da Maldini e Massara, in linea con la filosofia del club rossonero. Entrambi provenienti dalla Bundesliga, i due sono pronti a cominciare la loro avventura in rossonero

Thiaw e la prima volta all'estero

Thiaw, difensore centrale classe 2001, ha firmato un contratto di cinque anni, fino al 2027. Nato a Düsseldorf, è cresciuto in Germania nel settore giovanile del Fortuna. In seguito, è maturato in club più prestigiosi come Bayer Leverkusen, Borussia Mönchengladbach e Schalke 04. Lì debutta con la prima squadra nel 2020, collezionando 61 presenze e 3 reti. Ha esperienza anche con la nazionale Under 21 tedesca, con cui ha vinto l'Europeo del 2021. Al Milan la sua prima esperienza lontano dalla Germania.

Chi è Aster Vranckx, il mediano jolly da strappo e contrasto

Vranckx, invece, è un centrocampista belga classe 2002. È un centrale ma può adattarsi sia a mediano che come trequartista, un vero e proprio jolly. La situazione "mercato" qui è diversa. Il Milan acquista il ragazzo in prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg, proprietario del cartellino. L'offerta dei rossoneri, che hanno convinto i tedeschi, è stata di 2 milioni di prestito oneroso e riscatto a 12 milioni di euro, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio. Dopo l'esperienza al Mechelen in patria, nell'ultima stagione Vranckx ha collezionato 29 presenze e due gol con il Wolfsburg, debuttando anche in Champions League. Con la nazionale del Belgio, ha conquistato la fascia da capitano nell'Under 21, in un percorso da cui è partito con l'U15. Il Milan con Thiaw e Vranckx, largo ai giovani: Charles De Ketelaere, anche lui belga, già è un idolo a San Siro. Un futuro da scrivere.

I rossoneri pareggiano a Bergamo: un mezzo passo indietro dopo l'Udinese?


Al Gewiss Stadium, ne è venuto fuori un pareggio giusto tra Atalanta e Milan. Malinovskyi porta in vantaggio gli orobici, poi il gol di Bennacer per i rossoneri.

Difesa da rivedere

Il fattore che viene messo più in evidenza nel Milan a Bergamo è la difesa, in negativo. Soprattutto in occasione della rete subita, segnata al minuto 29. Il passaggio di Joakim Mæhle al limite dell'area per Ruslan Malinovskyi prende di sorpresa tutto il reparto arretrato. Sono ben 6 i giocatori di Stefano Pioli presenti nell'area di rigore a non fare tanto movimento. Da capire se Tonali poteva fare di più, dal momento in cui si stacca dal proprio avversario, dato che si avvicina di più rispetto al tiratore. È anche vero però che l'ucraino riesce a piazzare con precisione in pochissimo tempo. Tutto questo quando Junior Messias, minuti prima, si è letteralmente mangiato il gol per i suoi. La classica legge di chi sbaglia, paga. E a pagare è stata tutta la squadra.

Bennacer un altro "ritrovato"

Sicuramente si aspettano ancora i gol di Rafael Leao, il migliore della scorsa Serie A. Ci è andato vicino con quel tiro da fuori, molto teso e con la giusta potenza. Il pareggio del Milan a Bergamo arriva al 68': a rendersi protagonista è un altro "ritrovato". Contro l'Udinese sono andati a segno giocatori come Ante Rebic e Brahim Diaz, in ombra da un po'. Quella del Gewiss Stadium è stata la serata di Ismael Bennacer. L'algerino prima impegna Musso da fuori e nella stessa azione riesce a trovare il giusto angolo per realizzare un bel gol a giro. Ma non è bastato. E contro il Bologna in casa (sabato ore 20:45) servirà altro. Magari ripartire dal match contro l'Udinese alla prima di campionato.

I rossoneri vogliono liberarsi dell'esubero: obiettivo il classe 2001 del Midtjylland.


Una volta liberato della questione De Ketelaere, portata a termine con successo, il mercato del Milan non sembra fermarsi qui.

Il Nottingham si fa avanti per Bakayoko

C'è da sistemare una situazione a centrocampo, ed è quella che riguarda Tiemouè Bakayoko, ormai ai margini del progetto di Stefano Pioli. Secondo La Gazzetta dello Sport, due squadre hanno fatto dei sondaggi per il francese: i turchi del Galatasaray e gli inglesi del Nottingham Forest, appena promossi in Premier League. Proprio la società dei Reds ha avuto dei contatti con la dirigenza del Milan, ma niente di più. A Milano, si spera nella cessione, in modo da togliere un esubero e provare per un sostituto già individuato.

Onyedika sostituto numero uno

Il prescelto sarebbe Raphael Onyedika, nigeriano classe 2001 del Midtjylland. La richiesta del club danese sul giocatore sarebbe quella di 7-8 milioni di euro, ma i rossoneri non vorrebbero superare i 5. In caso di partenza, Onyedika avrebbe modo di giocare per la prima volta fuori dalla Danimarca. Con la maglia del Midtjylland, ha totalizzato 56 presenze, 4 gol e 3 assist, debuttando in Europa, Conference e per le qualificazioni alla Champions League. Da aggiungere anche 26 presenze, 2 gol e 2 assist con la formazione Under 19 e un prestito in seconda serie al Fredericia (3 reti e un assist in 28 partite). Per il Milan, sarebbe un buon colpo di mercato in prospettiva.

I rossoneri battono 4-2 l'Udinese: in attesa dei volti nuovi, ci pensano quelli vecchi a far esultare i tifosi.


Nella prima giornata di Serie A, il Milan ha battuto l'Udinese 4-2, in un sabato pomeriggio che ha fatto ben sperare nella difesa dello scudetto. Ma siamo solo alla prima partita.

Rebic non fa rimpiangere le assenze in attacco

Anche se i rossoneri sono passati in svantaggio dopo soltanto due minuti per il colpo di testa di Rodrigo Becão, in quattro giri di lancette hanno saputo ribaltare la situazione. Theo Hernández cercherà quest'anno di far emozionare ancora di più i tifosi con le sue giocate. Intanto, mette a segno il suo primo gol, su calcio di rigore. A completare la rimonta, è Ante Rebic, unico giocatore disponibile nel reparto di prime punte (Giroud, Origi e Ibrahimovic ancora out), ma tra i migliori del pre-campionato. Scade il primo tempo, e l'Udinese riesce a trovare il gol del momentaneo 2-2 grazie a un ottimo inserimento di Adam Masina.

Diaz in ripresa, ma sarà troppo tardi?

Nella ripresa, subito un colpo: è quello di Brahim Diaz, quel trequartista che è stato in fase calante l'anno scorso per colpa del Covid. A questo punto, Pioli viene messo in difficoltà, perché in quel ruolo è stato preso dal mercato, dopo una lunghissima trattativa, Charles De Ketelaere. Il belga entra proprio al posto di Diaz al 71', segna anche facendo esultare tutto San Siro, ma in quella circostanza l'arbitro Marinelli ha dovuto fermare il gioco. Un entusiasmo improvviso a testimonianza del fatto che da questo ragazzo ci si aspetta tanto. Il 4-2 lo realizza Rebic: doppietta, ovvero due gol, quelli che ha segnato in tutto lo scorso campionato.

Prossima tappa: Bergamo

Sarà una Serie A compatta, diversa dalle altre, rapida, tant'è che il Milan affronterà l'Atalanta nel prossimo weekend. Una signora squadra, che ha deluso lo scorso anno e che vorrà riprendersi. La capolista è tornata, ed è solo l'inizio.

Il responso degli esami strumentali non ha evidenziato nulla di grave: rimane in dubbio per la prima di campionato.


Sandro Tonali può stare tranquillo: è uscito per infortunio durante l'amichevole del Milan col Vicenza ma non è stato nulla di grave.

Bisognerà aspettare un po'

A parte il pesante 6-1 in amichevole contro la squadra di Serie C allo Stadio "Romeo Menti", il mediano rossonero ha dovuto lasciare il campo in anticipo. La causa è stata un movimento innaturale della gamba vicino al linea di bordocampo. Oggi ha effettuato gli esami strumentali del caso e il responso non ha segnalato lesioni muscolotendinee. Però, il giocatore sarà valutato giorno per giorno. È ovvio che non sarà certa la sua presenza dal primo minuto nella gara contro l'Udinese, il debutto stagionale in Serie A del prossimo weekend.

Un futuro tutto roseo, anzi... rossonero

Quella che sta per arrivare potrebbe l'annata della consacrazione per Tonali, una volta risolto il piccolo infortunio. Dopo una stagione sotto le aspettative appena arrivato dal Brescia, si è riscattato trovando anche i primi gol con la sua nuova maglia, ben 5, con 3 assist in 36 presenze in campionato. I dirigenti Maldini e Massara avrebbero anche il rinnovo pronto da proporgli, allungando la scadenza del contratto dal 2026 al 2028. Anche la fascia da capitano è un progetto fattibile.

Il trequartista belga è arrivato ieri notte da Bruxelles, con tanti tifosi ad accoglierlo. Oggi l'iter che ha portato l'ufficialità del club rossonero.


È il De Ketelaere-Day, per il calcio italiano, ma soprattutto per i tifosi del Milan che vedono arrivare il talentuoso trequartista dal Bruges tanto cercato e voluto dalla società rossonera.

Che accoglienza! Oggi visite e firma

Il belga è arrivato ieri notte a Milano assieme alla sua famiglia, nonostante qualche giorno di slittamento rispetto al previsto. Nello specifico è sbarcato a mezzanotte e mezza all'aeroporto di Milano Linate, partendo da Bruxelles. Ad accoglierlo tanti tifosi rossoneri: il giocatore gli ha buttato un sorriso e li ha salutati con un "ciao". Un'ora più tardi la sistemazione in hotel. Questa mattina, invece, è scattata l'ora delle visite mediche alla clinica Madonnina. Anche in quel caso, una cinquantina di fans presenti per foto e autografi. Più tardi è arrivata la firma sul contratto a Casa Milan: quinquennale a 2,5 milioni di euro netti a stagione. L'affare, invece, è di 32 milioni più bonus che non superano i 3 milioni. Il De Ketelaere-Day si è concluso con l'ufficialità giunta dal club rossonero intorno alle 21.00.

L'addio al Bruges

In quest'apertura di stagione, il Brugge ha vinto la Supercoppa belga contro il Gent per 1-0 grazie al gol dell'ex Bologna Andreas Skov Olsen al minuto 39. De Ketelaere è stato regolarmente convocato, ma non ha disputato neanche un minuto di gioco. Al termine della partita, è andato sotto una delle curve dello Jan Breydel Stadion a salutare i tifosi con un megafono, per ringraziarli dell'affetto. Il giocatore ha lasciato la maglia neroblu dopo 120 presenze, 25 gol e 20 assist in tre stagioni con la prima squadra.

La prima intervista a Milan TV

De Ketelaere ha poi rilasciato la sua prima intervista ufficiale da giocatore del Milan alla TV ufficiale del club, dicendosi incredulo di trovarsi in questo ambiente. “Non avrei mai creduto di poter giocare in un club come il Milan. Oggi è realtà e sono molto orgoglioso”. Il belga è pronto a offrire a Pioli spunti e connessioni tra centrocampo e attacco. “Sono un giocatore molto offensivo, mi piace iniziare e finire l’azione perciò tendo ad abbassarmi e ricevere il pallone, cercare l’ultimo passaggio e segnare da attaccante". Charles, cresciuto nel mito di Cristiano Ronaldo che resta il suo idolo, racconta anche del suo numero di maglia. "Il 90 mi fu assegnato da ragazzino. Ricevetti quel numero e cominciai a giocare bene e quindi non l’ho più lasciato". E poi la promessa ai tifosi del Milan. "Darò sempre il massimo ogni volta che indosserò questa maglia. Spero di vincere dei trofei. Gli obiettivi del club, sono anche i miei fino a quando sarò qui".

Sul difensore il problema è la formula dell'operazione, sul centrocampista c'è prima il PSG.


Ecco il trequartista tanto desiderato. Dopo tanto corteggiamento, è fatta per Charles De Ketelaere dal Bruges al Milan.

Italia batte Belgio

I dirigenti Maldini e Massara hanno finalmente trovato l'accordo con i neroblu. 32 milioni di euro più 3 di bonus. Dunque, è stata la società belga alla fine ad abbassare le pretese, a causa della richiesta iniziale di 35 milioni netti. Il giocatore intanto aveva pressato tanto il suo club per la cessione perché non aspettava altro di raggiungere l'Italia. Inoltre, non era stato neanche convocato per la prima di campionato contro il Genk in programma domani. Prossimi step: arrivo in città (probabilmente domani) visite mediche, firma e ufficialità. De Ketelaere al Milan, ora si va spediti.

Ziyech e Zielinski: le alternative

I piani B del Milan sono stati due: Hakim Ziyech del Chelsea e Piotr Zielinski del Napoli. Per il marocchino, c'è stato il problema dell'ingaggio elevato. I 6 milioni di euro non hanno agevolato la trattativa, neanche con l'opzione del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il polacco, invece, è stato considerato da Maldini e Massara un vero top player, tant'è che la squadra a cui il trequartista polacco ha segnato più gol è proprio il Milan (4 reti). De Laurentiis, però, lo ha valutato 40 milioni, cifra presentata anche al West Ham insediatosi di recente.

I prossimi colpi: obiettivo sostituire Romagnoli

Risolto il nodo trequartista, il Milan deve coprire il buco in difesa lasciato da Alessio Romagnoli. Secondo il Corriere dello Sport, per Japhet Tanganga ci sono stati dei contatti fra la dirigenza del Tottenham e gli agenti. Il problema riguarda la formula: i rossoneri spingono per un prestito con diritto di riscatto, mentre gli Spurs vorrebbero che vi fosse l'obbligo. In più, il centrale 23enne vorrebbe al più presto una sistemazione e non aspetterà più di tanto. Le alternative sarebbero Abdou Diallo del Paris Saint-Germain ed Even N'Dicka dell'Eintracht Francoforte, giocatori abbastanza costosi.

Renato Sanches rimane il sogno

A centrocampo, invece, si sta addosso da tempo a Renato Sanches del Lille. Il PSG è riuscito a trovare la priorità sul giocatore, ma non va sul concreto perché preferisce prima cedere. I rossoneri, così, rimangono fiduciosi, soprattutto per il costo del giocatore che si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro. L'alternativa sarebbe Carney Chukwuemeka, classe 2003 dell'Aston Villa, valutato 20 milioni ma con il contratto in scadenza nel 2023.

L'algerino vorrebbe aumentare lo stipendio oltre i 3,2 milioni di euro.


Così come per le entrate, il Milan lavora anche ai rinnovi. E le situazioni sono tante, partendo da Fikayo Tomori e Tommaso Pobega a Pierre Kalulu e Ismael Bennacer. Ecco l'analisi dell'edizione odierna di Tuttosport.

Tomori, rossonero nel cuore

Partendo da Tomori, il prolungamento del contratto è veramente vicino. L'inglese, nonostante qualche voce che lo ha accostato al Manchester United, giocherà con la maglia rossonera fino al 30 giugno 2027, quindi per altri 5 anni. In più, gli verrà aumentato lo stipendio. La cifra che percepirà sarà tra i 3,5 e i 4 milioni di euro, così come Theo Hernández, un altro simbolo importante del Milan.

Pobega e la voglia di crescere

Pobega sta tornando a correre, allenandosi a parte: è in ripresa dopo un risentimento muscolare a una coscia che lo ha bloccato. Per quanto riguarda la sua permanenza in rossonero, nessun problema. A braccetto con Tomori, ha l'accordo per rinnovare fino al 2027. Manca solo la firma e l'ufficialità.

Kalulu, che slancio!

Good vibes anche per Kalulu. La scorsa stagione ha fatto molto bene e la dirigenza non ha intenzione di far andar via il giocatore. L'attuale accordo è valido fino al 2025 con un ingaggio di 400 mila euro netti a stagione. La volontà è quella di aggiungere un anno in modo da farlo restare fino al 2026 con un notevole aumento di stipendio. Si parla di una cifra che va dai 1,5 e i 2 milioni. Le parti dovrebbero tornare a discuterne per confermare definitivamente l'intesa.

Pretese alte per Bennacer

Leggermente più complicata la situazione legata a Bennacer. L'algerino vorrebbe percepire più dei 3,2 milioni attuali. Inoltre, la scadenza del contratto è più vicina rispetto agli altri suoi compagni: nel 2024, tra due anni. Sarà tra i rinnovi del Milan? Lo stato attuale è di stand-by, da decifrare il finale della vicenda.

Il difensore rossonero vuole restare concentrato in vista della prossima stagione.


Fikayo Tomori, difensore del Milan, ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport affrontando vari temi.

Nessuna fretta, solo calcio

Quello inerente la questione rinnovo è tra i più interessanti, ma il giocatore rossonero è abbastanza sicuro e lascia scorrere tutto con calma. "Sì, voglio prolungare il mio contratto con il Milan. Mi piace tutto qui: la città, le notti di Champions League. Al momento, però, sono più concentrato sul campo per iniziare bene la nuova stagione. Per le cose extracampo vedremo più in là", dichiara Tomori.

Un anno e mezzo in rossonero

L'anglo-canadese è arrivato in Italia a metà della stagione 2020/21, e si è preso subito il posto da titolare. 22 presenze tra Serie A, Europa League e Coppa Italia condite da un gol. Lo ha segnato anche nell'annata 2021/22, ormai conclusa, in Champions League al Liverpool, in mezzo a una maggiore continuità di 40 partite.

La società rossonera è in contatto con il Tottenham


Il Milan continua a provarci per Japhet Tanganga, difensore del Tottenham, dopo la partenza di Alessio Romagnoli, ormai ufficiale alla Lazio.

La situazione

L'agente di Tanganga ha rinviato di qualche giorno il suo approdo a Milano per parlare con la dirigenza rossonera. Però, i contatti tra le due società sono continui. C'è una trattativa in corso: il tema principale riguarda la formula del trasferimento. Il Milan vorrebbe un prestito con diritto di riscatto, mentre gli inglesi vogliono inserire l'opzione dell'obbligo. Nelle ultime ore, secondo Sky, Fabio Paratici, direttore sportivo del Tottenham, vorrebbe inserire nella trattativa anche il difensore Sergio Reguillón e il centrocampista Tanguy Ndombele, cercato tra l'altro dalla Roma del suo ex allenatore José Mourinho. Questi ultimi due profili sono considerati come degli esuberi da parte di Antonio Conte.

I numeri di Tanganga, Reguillón e Ndombele

Nell'ultima stagione, Tanganga ha collezionato soltanto 19 presenze tra Premier League, FA Cup, Coppa di Lega inglese e Conference League. Più in generale, non ha mai segnato in carriera tra i grandi. Chissà se potrebbe riuscirci con una nuova maglia addosso, magari quella del Milan? Migliore, invece, la situazione di Reguillón: 31 presenze, 2 gol e 3 assist nell'ultima annata. Ndombele, infine, vuole un nuovo rilancio, dopo esser stato in prestito all'Olympique Lione in Ligue 1.

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