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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport durante il Festival Dello Sport a Trento, il dirigente del Milan paolo Maldini ha parlato del futuro di Leao, delle ambizioni della squadra e di alcuni retroscena di mercato tra le altre.


Maldini Milan

Entrato a far parte della dirigenza rossonera nell'estate 2019, Paolo Maldini è stato uno dei principali artefici della rinascita del Milan. Dopo anni bui, tra acquisti flop e continui cambi allenatore, il club di Via Aldo Rossi ha ritrovato la sua stabilità e ora il futuro (societario e sportivo) è quanto mai luminoso. Il d.t. dei rossoneri dal 2019 ha messo a segno ben 33 colpi in entrata: il primo di questi è stato Theo Hernandez, arrivato a Milano per 20 milioni. Ora il valore del francese è cresciuto a dismisura ed è tra i top mondiali nel suo ruolo. Nella stessa finestra di mercato Maldini acquistò anche Rafael Leao, che dopo qualche difficoltà nei primi due anni è definitivamente esploso, rivelandosi il fuoriclasse del Diavolo e protagonista nella corsa scudetto. Nei mesi successivi, a gennaio 2020, ci fu poi il ritorno a Milanello di Ibrahimovic: da qui in poi, il resto è storia. Il ruolo del gigante svedese, dentro e fuori dal campo, è stato fondamentale: Zlatan ha guidato un gruppo composto di molti giovani verso traguardi incredibili.

Il rinnovo di Leao

Uno dei grandi temi dei prossimi sarà il rinnovo del contratto dell'attaccante, la nuova grande sfida della dirigenza rossonera. Se vincere è difficile, confermarsi lo è ancor di più. Maldini ben sa che per continuare a fare bene servirà blindare i top player, su tutti Leao. Il dirigente rossonero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha così parlato del rinnovo del portoghese: "Leao ha una situazione difficile che deriva dal passaggio al Lilla, questo lo sta condizionando molto e ha fatto sì che i nostri interlocutori spesso siano cambiati. Rafa però è grato a noi e a me interessa quello che ci dice lui. Rafa capisce che il percorso nei prossimi anni deve essere al Milan, lo capisce e ce lo dice. Poi ci sarà una trattativa ma noi sappiamo che i giocatori forti vanno pagati per il loro valore. Se la squadra crescerà ancora, Leao avrà tutto per competere al massimo. Poi certo, non esiste un incedibile per tutte le squadre del mondo. Se possiamo dire che ci sono buone possibilità di trovare un accordo con lui e lo Sporting? Sì, con lui sì. Con lo Sporting Lisbona noi non c’entriamo nulla"

L'ultima grande scommessa

Per rinforzare la trequarti, nella scorsa estate i rossoneri sono andati dritti sul giovane talento belga Charles De Ketelaere. Maldini e tutto il mondo Milan si aspettano molto dall'ex Bruges che in queste prime settimane con la nuova maglia ha confermato le sue grande potenzialità. "Noi dobbiamo prendere giocatori di grandissima prospettiva e Charles è uno di loro. Dobbiamo aspettarlo ma abbiamo pochissimi dubbi su di lui. E' forte da tanti punti di vista, è 1.92, è forte di gambe, è forte di testa, ha caratteristiche di altissimo livello". Queste le parole del dirigente rossonero, che ha voluto ribadire la sua grande fiducia nel giovane belga: dopo Theo, Leao, Tonali e molti altri, Maldini vuole vincere anche questa scommessa.

Notti europee

Nonostante l'addio di Kessie, Maldini ha pochi dubbi ed è convinto che il suo Milan sia più forte dello scorso anno. Tornati protagonisti in Italia con la vittoria dello Scudetto, ora i rossoneri vogliono puntare a fare bene anche in Europa. Questo il pensiero di Maldini: "Se siamo pronti per le grandi notti europee di primavera? La voglia c’è: siamo il Milan e la storia parla per noi. Siamo più forti del 2021 anche se no, non siamo pronti ad arrivare sempre in semifinale o finale. E’ un discorso matematico: se hai ricavi di un certo tipo, arrivi a un certo risultato". 

Lo slovacco continua ad essere tentato dal PSG in chiave mercato invernale, mentre l'olandese sembra ormai destinato a lasciare Milano a fine stagione.


L'avvio di stagione difficile per l'Inter può essere sicuramente collegato ad un reparto difensivo apparso troppe volte distratto. In realtà non si tratta di apparenza, dato che due terzi dei titolari schierati a protezione di capitan Handanovic, hanno il contratto in scadenza a fine stagione e sembrano aver perso la tranquillità di un tempo. Stiamo parlando ovviamente di Milan Skriniar e Stefan De Vrij, due colonne portanti dei recenti successi nerazzurri.

Capitolo Skriniar: deadline fissata per fine ottobre

Per lo slovacco la situazione è ormai nota da tempo: la dirigenza ha fissato la deadline per il suo rinnovo a fine ottobre ed è praticamente impossibile andare a pareggiare l'offerta del PSG, pari a 7,7 milioni di euro, non potendo spingersi oltre la soglia dei 6,5. In Viale della Liberazione i segnali sono tutt'altro che incoraggianti. Nelle prossime settimane ci sarà un incontro cruciale con il suo entourage, ma il rischio di perdere l'ex Sampdoria diventa sempre più concreto. Marotta & co. potrebbero presto trovarsi ad affrontare un grande dilemma: lasciar partire il giocatore a gennaio per una cifra decisamente inferiore a quella offerta dai parigini in estate o farsene una ragione e perderlo a zero a stagione terminata? Prendere decisioni simili non è mai facile e ci sarà bisogno di ampie riflessioni. Inzaghi e i tifosi sperano ancora di non dover fronteggiare nessuno dei due possibili scenari.

Capitolo De Vrij: prestazioni deludenti e concorrenza

Per quanto riguarda l'olandese, il contesto è diverso: da un paio di stagioni le sue performance sono in fase calante e molto spesso il giocatore si ritrova al centro di polemiche a causa di svarioni difensivi dannosi. La sua valutazione di mercato è nettamente più bassa rispetto a quella del compagno di reparto. Proprio per questo motivo, i discorsi per un rinnovo non sono mai stati avviati e dunque l'ex Lazio potrebbe andare via da Milano a parametro zero. Intanto sembra essere scavalcato nelle gerarchie da Francesco Acerbi, il quale al momento offre maggiori garanzie ed infatti ha giocato dal 1' le ultime due partite. Tutto questo lo si apprende dalla Gazzetta dello Sport.

Quanti infortunati di Serie A durante la sosta nazionale! Quando torneranno disponibili al Fantacalcio?


Le partite con la nazionale sono sempre una brutta notizia per i fantallenatori che temono di vedere i loro pupilli tra gli infortunati. Ecco i nomi e i tempi di recupero degli indisponibili dopo la sosta.

Brozovic

Uscito per infortunio contro l’Austria, il perno dell'Inter ha avuto uno stop di natura muscolare, così afferma il CT croato Dalic. Brozovic resterà fuori per 3-4 settimane, nei migliori dei casi almeno 14/21 giorni.

Tonali

Nulla di grave per il numero 8 del Milan che era rientrato dalla nazionale per stop precauzionale. Molto probabilmente sarà titolare contro l'Empoli alla ripresa del campionato.

Maignan

Brutta notizia per i rossoneri e i suoi fantallenatori, il portiere del Milan rientra nella lista degli infortunati durante la sosta nazionale dopo aver subito un colpo al polpaccio durante la gara contro l'Austria. Gli esami hanno riportato una piccola lesione al gemello mediale che dovrebbe renderlo indisponibile per circa tre settimane/un mese.

Immobile

Sospiro di sollievo per Re Ciro. Il bomber della Lazio ha un leggerissimo edema al bicipite femorale destro che lo ha tenuto fuori nella gara contro l'Inghilterra. Salterà anche la sfida con l'Ungheria. Ora il centravanti è tornato a disposizione dello staff medico biancoceleste che lo valuterà in vista della gara contro lo Spezia.

Koopmeiners

È uscito per infortunio durante la sfida Polonia-Olanda di Nations League a causa di un colpo alla testa, per fortuna nulla di serio. L'olandese dovrebbe essere titolare nella partita di campionato contro la Fiorentina del 2 ottobre.

Demiral

Il centrale turco non ha giocato contro il Lussemburgo per un dolore muscolare ed è rientrato subito a Bergamo così che lo staff nerazzurro possa valutare al meglio le sue condizioni. C'è fiducia sulla sua presenza nella gara contro la Fiorentina.

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