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Mancini per ripartire, Southgate per la rivincita. Italia - Inghilterra vale molto più dei soli 90 minuti di gioco: gli azzurri si affideranno a Gianluca Scamacca per tornare a vincere e risollevarsi dopo la delusione per il mancato mondiale.


Italia Inghilterra

San Siro, 20:45. Oggi scendono in campo gli azzurri in un match che porta con sé tanti ricordi per noi italiani. Il c.t. Mancini, dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali, punterà su diversi nuovi volti. Il centravanti sarà Scamacca, uno dei giovani su cui si fonderà il nuovo ciclo della Nazionale e su cui il tecnico di Jesi punta molto. Proprio Mancini ha consigliato all'ex Sassuolo di intraprendere una nuova avventura in Inghilterra, dove potrà crescere e formarsi in un campionato di altissimo livello.

Le parole di Bonucci

Gli azzurri torneranno a San Siro dopo la sconfitta contro la Spagna dello scorso anno, dove andò in scena la protesta dei tifosi del Milan contro Donnarumma. Il portiere ex PSG venne fischiato da diversi rossoneri e il capitano degli azzurri Bonucci, nel pre partita di Italia Inghilterra, ha voluto ricordare ai tifosi di non contestare l'ex Milan. "Gente senza cervello: non vedo perché fischiare chi rappresenta l'Italia e che ha fatto una scelta professionale. Dai 40 mila e passa di San Siro mi aspetto che ci aiutino, con orgoglio, a battere di nuovo l'Inghilterra. È stata una grande vittoria, nel calcio si ha spesso la memoria corta, ci si focalizza troppo su quello che non va". Queste le parole del difensore della Juventus, che si schiera contro i tifosi del Milan dopo i fischi a Donnarumma.

11 luglio 2021, solo un lontano ricordo

Degli undici titolari che affrontarono l'Inghilterra, solo in sei saranno presenti anche stasera. Ci sarà Bastoni al posto di Chiellini, mentre a centrocampo al posto dell'infortunato Verratti giocherà Cristante. In attacco, tridente stravolto: Chiesa, Immobile e Insigne saranno sostituiti da Cancellieri, Scamacca e Raspadori. Dall'ambiente alla formazione, la situazione è l'opposta rispetto all'euforia con cui gli azzurri affrontarono la finale di Euro2020. Anche tra gli inglesi ci saranno diverse novità, su tutte l'inserimento in difesa di Tomori dal primo minuto e di Abraham al posto di Kane a guidare l'attacco.

Dopo la vittoria di Wembley ad Euro2020, il momento tra gli azzurri è l'opposto: dalla gioia per l'Europeo vinto alla disperazione per la mancata qualificazione al mondiale. Italia-Inghilterra segnerà l'inizio di un nuovo ciclo per la nostra nazionale ed ecco le probabili formazioni del match.


probabili formazioni Italia Inghilterra

Mancini prepara una nuova Italia in vista della sfida contro l'Inghilterra. Il tecnico di Jesi dovrebbe confermare il canonico 4-3-3, ma la tentazione di passare ad un nuovo 3-5-2 c'è. Dopo l'ancora dolorosa mancata qualificazione al Mondiale, Mancini vuole aprire un nuovo ciclo nella sua Italia e si affida a diversi giovani in una sfida che suscita grandi emozioni tra noi italiani. Il ricordo del mondiale vinto in Inghilterra, proprio contro gli inglesi, è indelebile. Da Wembley, la situazione tra gli azzurri è sprofondata, dalla vittoria dell'Europeo alla crisi post mancata qualificazione ai mondiali. Ora bisogna ripartire e Mancini è pronto a guidare la nostra Nazionale verso nuovi successi.

Quante novità tra azzurri

Sarà confermato Gianluigi Donnarumma tra i pali, mentre in difesa è pronta la coppia Bonucci-Bastoni. Di Lorenzo sarà il titolare sulla fascia destra e sull'out mancino dovrebbe giocare Emerson Palmieri. A centrocampo pronto il trio Barella, Jorginho e Cristante, che sostituirà l'infortunato Tonali che non ha recuperato dopo l'affaticamento muscolare. In attacco pronto un tridente inedito formato da Cancellieri, Raspadori e Scamacca, che sarà il centravanti titolare della gara. Mancini schiererà il centravanti del West Ham al posto dell'infortunato Immobile, ai box per un infortunio muscolare.

Un po' di Italia... nell'Inghilterra

Tra gli undici scelti da Southgate spiccano due "italiani", Tomori e Abraham. I due, molto amici fuori dal campo, sono due pedine fondamentali di Milan e Roma e dovrebbero essere titolari nel match di venerdì sera a San Siro. Il difensore rossonero giocherà in casa, nel suo stadio, ed affronterà il compagno di squadra Tonali, unico milanista tra gli azzurri. Abraham ritroverà invece tra gli avversari Lorenzo Pellegrini, partner d'attacco con la maglia giallorossa.

Queste le probabili formazioni di Italia-Inghilterra, in programma venerdì 23 alle 20,45
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Bonucci, Emerson; Barella, Jorginho, Cristante; Cancellieri, Scamacca, Raspadori
INGHILTERRA (4-3-3): Ramsdale; James, Maguire, Tomori, Trippier; Rice, Ward-Prowse, Mount; Grealish, Sterling, Abraham.

Belotti gioca 90' pregevoli e segna il suo primo gol con la maglia giallorossa. All'Olimpico finisce 3-0


Belotti

Quando ha segnato Belotti, Mourinho si è avvicinato ad Abraham per parargli all’orecchio. Mentre si scaldava, con non troppo entusiasmo. Mentre l’Olimpico acclamava il primo gol del Gallo Belotti, autore di una prestazione molto positiva.

Gli avrà detto che è lui il titolare, che non deve innervosirsi. Semmai lo ha fatto nel recente passato. Oppure: che domenica l’attacco è in mano a lui. Perché lui è il 9. E lui serve per vincere i big match. E archiviato l’Helsinki si pensa subito all’Atalanta, quindi ci siamo.

E già la Sud lo ha iniziato a far capire, rivolgendo il proprio disamore verso Bergamo. Contro i nerazzurri non sarà facile, perché Gasperini guida un organico nuovo. Senza coppe e sottovalutato dal racconto di queste prime settimane di Serie A.

Belotti canta per la prima volta, buona la seconda in Europa League

Intanto, nel giovedì di coppa è arrivata una rigenerante scorpacciata. Tre a zero ad un avversario oggettivamente fragile, ma sempre da battere sul campo. Non era facile, non era scontato. La Roma val bene la seconda. Uscita d’Europa League, s’intende, si direbbe. In un Olimpico di nuovo - c’è ancora da stupirsi? Sì - stracolmo eppure un po’ spento nei primi 45’.

Un successo che si consuma nel secondo tempo, quando salgono i decibel della Sud e il ritmo della manovra capitolina. Poi, in sostanza, si è giocato ad una porta sola. Con Dybala ancora una volta in rete. E con Mourinho che ha potuto così procedere con un po’ di avvicendamenti. Che non fanno mai male. 

Per sognare c'è tempo. Adesso servono i risultati

Nelle notti d’Europa si guarda la partita con gli occhi mezzi chiusi, con i sogni nel cassetto pronti ad uscir via. Quale tifoso di calcio lo negherebbe. C'è tutto un altro fascino. Ma siamo ancora ai gironi. Il successo di questa sera fa bene, farà bene. Alla Roma di JM. Che sta trovando Belotti, sta facendo ingranare (“A Sergio, so’ quattr’anni”, citazione d’autore) Camara - protagonista di una sassata da trequarti al 90’ - e Bove nei meccanismi.

Ha ritrovato anche serenità e solidità difensiva, e pure con Vina titolare. Insomma, stasera tutto bene. Anche sbirciando a Siviglia, dove il Betis è salito sì a sei punti. Ma contro un Ludogorets tutt’altro che arrendevole. Il che significa che l’obiettivo della Roma può e dovrà essere incentrato ai due scontri diretti con gli andalusi. Da non dipingere come gli imbattibili del girone. 

La Roma 2022-2023 è completa, è più matura e sicura di sé. E quando vince regala a José (nonché a tutti i tifosi, ovvio) la giusta lucidità con cui guardare avanti. Avanti, la prossima: Atalanta. 

Un inizio di stagione straordinario per il Napoli, che ieri ha battuto i Glasgow Rangers per 3-0 nella bolgia dell'Ibrox Stadium nella seconda giornata del girone A di Champions League.


Non sbaglia il Napoli contro i Rangers. Dopo un primo tempo finito sullo 0-0 in cui entrambe le formazioni hanno avuto occasioni per segnare, la squadra di Spalletti macina gioco e riesce a vincere con 3 gol di scarto, nonostante il rigore sbagliato da Zielinski. Azzurri primi in solitaria nel girone A, considerando la sconfitta dell'Ajax contro il Liverpool per 2-1.

Prova di forza del Napoli nell'ostico campo scozzese

Nel primo tempo gli azzurri hanno rischiato grosso in un paio di situazioni, ma hanno sempre risposto colpo su colpo. Lo 0-0 del primo tempo è frutto di causalità. In effetti la partita non riusciva a sbloccarsi e c'è stato bisogno di un episodio: Simeone si invola verso la porta e viene atterrato in area di rigore da Sands, che si becca il secondo giallo nel giro di due minuti. Zielinski, nonostante la ripetizione del rigore sbagliato, non cambia angolo e si fa neutralizzare di nuovo da McGregor. Ma il Napoli da questo momento ha vita facile. Ci pensa Politano a sbloccare il risultato, sempre su rigore. Saranno poi Raspadori e Ndombelè, entrambi subentrati, a chiudere i giochi e tenere il Napoli saldo al comando del girone A.

Il Napoli ha il miglior attacco in Champions e in campionato

Una macchina da gol (13 in campionato e 7 in Champions) che si è inceppata solo contro la Fiorentina al Franchi. Nonostante l'assenza di Osimhen, il Napoli segna a ripetizione. Anche ieri, le occasioni per fare anche più dei 3 gol finiti nel tabellino non sono mancate. Zielinski ha preso un palo e ha sbagliato un rigore, Kvaratskhelia ha provato la conclusione più volte. Anche la difesa fa il suo lavoro. Soltanto 5 i gol subiti in totale (4 in campionato e 1 in Champions). L'equilibrio è lampante e se la squadra riesce a limitare i cali di concentrazione può davvero essere la mina vagante. A partire da domenica 18 settembre alle ore 20:45, per la sfida al San Siro contro il Milan. Una prova sicuramente più complicata.

Serata da sogno per Tommaso Pobega che ha trovato il suo primo gol con la maglia del Milan e la prima rete in Champions League: dopo anni di prestiti, ora il centrocampista vuole rimanere e stupire in rossonero.


Pobega Milan

4675 giorni dopo, un prodotto del settore giovanile del Milan torna al gol in Champions. Primo marcatore italiano per i rossoneri dopo Balotelli nel 2013. Il gol di Tommaso Pobega nella sfida tra Milan e Dinamo Zagabria è il coronamento di un percorso partito da molto lontano. Ora il classe '99 si gode il suo momento con il diavolo che tanto ha aspettato nel corso degli anni.

Primo gol, e che gol!

Quella contro i croati nel match di ieri è la prima rete di Pobega in gare ufficiali con la maglia rossonera e la prima marcatura personale in Champions. Dopo i prestiti al Pordenone, Ternata, Spezia e Torino, è finalmente arrivato il tempo di tornare a casa per il ragazzo di Trieste, cresciuto nel settore giovanile rossonero. Umile e determinato, Pobega vuole imporsi nel Milan di Stefano Pioli, allenatore che sta dando diverso spazio al ragazzo ricevendo ottime risposte.

Grande risorsa per il Milan

Dopo aver atteso a lungo prima di ritornare a Milanello in pianta stabile, ora è il momento di Pobega. Il centrocampista sta trovando sempre più continuità e si sta inserendo al meglio nel gruppo come mostrato dall'esultanza dopo il gol. Il primo ad abbracciare il 32 rossonero è stato Davide Calabria, proveniente dal settore giovanile proprio come Tommaso Pobega. Il capitano rossonero nel post partita ha poi fatto i complimenti all'ex Torino per la prima rete in Europa: “Colgo l’occasione per fare i complimenti a Tommy (Pobega) che ha fatto un bellissimo gol: è sempre giusto sottolineare quando un prodotto del vivaio fa gol in Champions League".

La Lazio vola in Danimarca per affrontare il Midtjylland, la Roma ospita l'HJK Helsinki: ecco le probabili formazioni per i match di Europa League delle due romane.


probabili formazioni europa league

Midtjylland-Lazio

Diversi cambi per Maurizio Sarri che perde Zaccagni per infortunio: nel tridente offensivo Cancellieri sostituirà l'ex Verona. A centrocampo turno di riposo per Milinkovic, con Luis Alberto pronto dal primo minuto. Si vedrà tra i titolari anche il neoacquisto Gila, che prenderà il posto di Patric al fianco di Romagnoli. Queste le probabili formazioni del match di Europa League in programma oggi alle 18,45.
MIDTJYLLAND (4-4-2):  Lossl; Dalsgaard, Sviatchenko, Juninho, Paulinho; Sorensen, Evander, Dreye, Isaksen; Sisto, Kaba
LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Cancellieri, Immobile, Felipe Anderson

Roma-HJK Helsinki,

Dopo qualche settimana ai box per l'infortunio alla spalla, Zaniolo è pronto a tornare tra i giallorossi. Con il ritorno dell'attaccante, Lorenzo Pellegrini arretrerà la sua posizione di qualche metro, posizionandosi al fianco di Matic. In difesa, Vina dovrebbe sostituire Smalling completando il reparto difensivo con Ibanez e Mancini. Queste le probabili formazioni del match di Europa League in programma oggi alle 21.
ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Vina; Karsdorp, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Dybala; Zaniolo, Abraham
HJK HELSINKI (3-5-2): Hazard; Raitala, Tenho, Hoskonen; Soiri, Lingman, Väänänen, Hetemaj, Browne; Abubakari, Hostikka

Inizio di Champions League da sogno per Saelemaekers che in Milan - Dinamo ha trovato il secondo gol consecutivo nella competizione europea dopo la rete all'esordio contro il Salisburgo.


Saelemaekers Milan

2 presenze, 2 gol e 2 volte nominato dai tifosi come MVP. Momento magico per Alexis Saelemaekers che dopo un anno con qualche difficoltà sta trovando più continuità con la maglia del Milan, soprattutto in fase realizzativa. Lo scorso anno il belga aveva segnato un solo gol in campionato e uno in Coppa Italia in quasi 50 presenze: nonostante le poche partite già disputate, l'ex Anderlecht ha già eguagliato i numeri della passata stagione.

La voglia di migliorarsi

"Provo ad essere più presente in area. Provo a farlo e oggi ho fatto gol, sono molto contento. È vero che l’avevo già detto in conferenza, sto lavorando sui miei numeri in attacco: sono ancora più felice per la squadra e per i primi 3 punti in casa da 9 anni." Alexis Saelemaekers al termine di Milan-Dinamo Zagabria, ai microfoni di SkySport, ha così analizzato il suo momento d'oro sotto porta: solo Mbappe, Haaland e Lewandoksi hanno segnato più gol (3) del belga in questo inizio di Champions.

Il nuovo titolare sulla destra

Alexis ci ha preso gusto e ora non vuole fermarsi. Mister Pioli ha spesso preferito Junior Messias all'esterno belga nella scorsa stagione, ma dopo due ottime prestazioni in Champions League la gerarchia sugli esterni potrebbe cambiare. Saelemaekers dovrebbe giocare titolare in Milan - Napoli anche data l'assenza di Leao, con il possibile impiego del belga sulla fascia mancina.

Massimiliano Allegri e Danilo hanno parlato davanti ai microfoni, in vista della sfida di questa sera contro il Benfica.


Nella giornata di ieri, Danilo e Massimiliano Allegri sono intervenuti in conferenza stampa. Questa sera, andrà in onda la grande sfida contro il Benfica.

Spirito e abnegazione

La Vecchia Signora, questa sera più che mai, dovrà scendere in campo con un unico obiettivo: vincere. Dalle parti della Continassa, infatti, è chiaro come questa gara abbia un peso fondamentale ai fini del passaggio del turno di Champions League. A confermarlo, sono le parole di Danilo: "Dobbiamo scendere in campo con lo spirito giusto per vincere. Quando si dice di vincere si pensa di farlo in 5 minuti, ma le partite durano 95. Dobbiamo quindi essere equilibrati, disputando una gara intelligente. Dalle 21 si inizia, dobbiamo vincere punto e basta".

Un avversario ostico

Ottenere tre punti contro il Benfica, però, non sarà un'impresa semplice. I portoghesi, infatti, nella passata edizione hanno dimostrato di meritare di diritto un posto in Champions League, e di saper competere con grandi squadre, Barcellona compreso. A sottolineare le difficoltà della sfida, ci ha pensato anche Massimiliano Allegri: "Quando giochi in Europa le squadre che hanno storia sono sempre molto più pericolose, il Benfica ha una grande storia. Bisognerà fare una partita attenta, giocando da squadra compatta per 95 minuti. Ci vorrà soprattutto l'aiuto di tutto lo stadio durante i momenti di difficoltà".

Dopo aver deciso l'ultimo match di campionato, i due centrocampisti si sono rivelati nuovamente preziosi nella vittoria contro il Viktoria Plzen.


Le due vittorie consecutive dopo un periodo difficile sono sicuramente merito delle giocate di Brozovic e Barella. I due centrocampisti stanno trascinando l'Inter con prestazioni positive. Capaci di leggere ogni situazione grazie a un'intelligenza tattica davvero notevole. Verticalizzazioni, inserimenti nell'area avversaria, tiri da fuori, lanci lunghi precisi, copertura e tanta corsa. Alla quarta stagione da titolari inamovibili, si conoscono a memoria e riescono ad interscambiarsi durante la partita con estrema naturalezza. Una coppia fondamentale, come si è visto nel match di ieri, in attesa del ritorno di un altro duo prezioso, ovvero la tanto amata Lu-La.

Brozovic MVP, Barella determinante

Dopo il triplice fischio Marcelo Brozovic è stato premiato come MVP del match. Questa la spiegazione ufficiale dell'organo internazionale responsabile della Champions: "Ha dettato il gioco dell'Inter come regista, cercando sempre di prendere palla e fare passaggi. Anche quando lo hanno marcato a uomo all'inizio del secondo tempo. Ha giocato da vero capitano e non aveva paura di correre in avanti per attaccare se si fosse presentata l'occasione". Giusto riconoscimento per il giocatore ex Dinamo Zagabria, prezioso in questo avvio di stagione.

Da sottolineare anche la bella prestazione di Nicolò Barella, entrato nelle tre azioni chiave della partita. Lancio preciso per Gosens in occasione del primo gol, bellissimo tacco volante ad innescare la veloce ripartenza che ha portato al raddoppio di Dumfries. A questo si aggiunga la sacrosanta espulsione di Bucha al minuto 64': è stato proprio il classe '97 a costringere il mediano avversario a spendere il fallo. Un intervento però molto brutto, in ritardo, direttamente sulla tibia senza toccare il pallone. Fortunatamente senza conseguenze gravi, solo tanto dolore.

I due scherzano sui social

Il club nerazzurro ha pubblicato sui propri canali social una foto che ritrae i due protagonisti: 'Epic Brozo' con in mano il premio individuale e al suo fianco l'ex Cagliari che lo indica. Simpatica immagine ripresa dal croato nelle sue Instagram stories con tanto di frase: "Bareee dove seiiiii???" (ormai tormentone nello spogliatoio interista), accompagnata dal tag del suo compagno di reparto. Una coppia di amici affiatata, sempre pronta a divertirsi anche fuori dal campo.

I nerazzurri si impongono a Plzeň grazie ad una bella prestazione di squadra. Sugli scudi il centravanti bosniaco, autore di una rete e un assist.


L'Inter conquista i suoi primi punti europei grazie alla vittoria in casa del Viktoria Plzeň per due reti a zero. In un match apparso maschio sin dai primi minuti, i nerazzurri sono riusciti a sfoderare una prestazione convincente, dimostrando compattezza in difesa e creatività in attacco. I padroni di casa si sono affacciati dalle parti di Onana soltanto due volte, entrambe nella ripresa, trovando prima l'opposizione di Skriniar e poi una bella parata del camerunese. Gli uomini di Inzaghi hanno creato almeno altre tre occasioni nitide oltre a quelle che hanno portato ai gol di Džeko e Dumfries, trovando però sulla loro strada un ottimo Stanek, autore di grandi interventi. Ora sarà importante dare continuità ai risultati, a partire dall'insidiosa trasferta di Udine nel lunch match di domenica, prima della pausa per le Nazionali.

Sicuri che Džeko sia una seconda scelta?

Il migliore in campo tra le fila dei nerazzurri è stato senza dubbio Edin Džeko. L'attaccante bosniaco ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa interista con il suo grande bagaglio di esperienza internazionale. Il Viktoria Plzeň risulta essere la sua vittima preferita in campo europeo: quello di ieri è stato infatti il suo settimo centro contro la squadra ceca, gli altri sei li aveva segnati con la maglia della Roma. Al 20' ha sbloccato il risultato con un destro rasoterra da posizione defilata, su invito di Correa. La sua prestazione è stata ulteriormente impreziosita dall'assist per il raddoppio di Dumfries e da altri due tiri respinti dal portiere avversario. Nonostante la carta d'identità reciti 36 anni, il 'cigno di Sarajevo' ha dimostrato di saper ancora incidere. Non dimentichiamo la rete siglata nel derby perso contro il Milan, quando da subentrato ha spinto di rabbia il pallone alle spalle di Maignan suonando la carica per cercare almeno di pareggiare.

Nonostante il rientro di Lukaku dopo la sosta, l'ex Manchester City potrebbe comunque riuscire a ritagliarsi un ruolo importante ed accumulare un minutaggio prezioso, rivelandosi molto più di una semplice riserva. L'ha confermato anche Simone Inzaghi al termine del match, queste le sue parole: "È stato bravo Edin, come tutti i suoi compagni. Dopo la sosta rientrerà Lukaku e di volta in volta sceglierò la coppia d’attacco che entrerà in campo".

Dumfries e Gosens ritrovati, promosso Correa

Le risposte sono state molto positive da parte di tutti i giocatori, ma soprattutto dagli esterni di centrocampo, preziosi per il gioco dell'Inter. Denzel Dumfries ha segnato ed è stato invitato più volte a spingere e crossare, creando diversi grattacapi alla retroguardia dei padroni di casa. Robin Gosens ha lavorato un buon pallone in area in occasione della rete di Džeko: stop di petto spalle alla porta e scarico su Correa, il quale ha servito al bosniaco il passaggio vincente. Il tedesco classe '94 ha dimostrato a sprazzi di essere il giocatore ammirato con la maglia dell'Atalanta: sovrapposizioni, cross e inserimenti in area di rigore. Solo un grande intervento di Stanek gli ha negato il gol a inizio ripresa, con un colpo di testa su una punizione calciata da Bastoni. Promosso anche il 'Tucu', il quale ci ha messo lo zampino anche sull'azione del raddoppio grazie ad una sponda aerea a lanciare in campo aperto il suo compagno di reparto. Insomma la coppia d'attacco di riserva ha funzionato molto bene.

Buon debutto per Acerbi

Da segnalare il debutto di Francesco Acerbi in maglia nerazzurra. Il difensore centrale, arrivato dalla Lazio negli ultimi giorni di mercato, è stato schierato dal 1' al posto di De Vrij ed è rimasto in campo fino alla fine del match. Nonostante non giocasse una partita da ben tre mesi, il classe '88 ha sfornato una buona prova: attento e ordinato in fase difensiva, preciso nell'impostare. Simone Inzaghi, già suo allenatore in biancoceleste, si è detto soddisfatto: "Ace è stato molto bravo, era l’esordio, non era semplice, è un giocatore che conosco bene e che ci potrà dare una grande mano. I ragazzi sono consapevoli che ci sia competizione tra di loro, gliel’ho fatto capire in queste otto partite. Giocando così tanto ho l'esigenza di utilizzare tutti i giocatori. Ci saranno frequenti rotazioni e tutti saranno coinvolti. A Udine sarà la quarta partita in dieci giorni, in poco tempo dovrò capire quale sarà la formazione migliore per quella gara".

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