Fabio Caressa, quando il commento diventa storia


Ad una porzione più ristretta del suo pubblico è noto per essere autore di libri come “Scrivilo in cielo” o “Gli angeli non vanno in fuorigioco”. Altri avranno potuto ammirarlo nelle vesti di conduttore televisivo, in programmi come “Mondo Gol” o “Sky calcio club”, anche detto “er clab”. Un elitè ristretta lo ha ascoltato commentare persino il campionato italiano di Poker e il World Poker Tour. Gran parte di noi lo conosce come telecronista Sky e praticamente qualunque individuo contenuto dal suolo italiano lo ricorda per “E allora diciamolo tutti insieme… quattro volte… SIAMO CAMPIONI DEL MONDO!” Si, una vita piena di emozioni quella di Fabio Caressa, che oggi festeggia il suo compleanno.

Un uomo provocatore di emozioni contrastanti. In grado di farci rabbrividire se peschiamo le memorie del Mondiale 2006. Le sue epiche presentazioni di partita fomentavano il patriottismo come il più carismatico dei comandanti bellici. Ma il vate è anche capace di crearsi un personaggio dall’alto contenuto comico. Con la faccia simpatica al punto giusto per diventare meme del mese con regolare frequenza, ha condito la sua carriera con perle profetiche che non possono non essere ricordate e celebrate. Di seguito la più emblematica.

Un personaggio che da ormai oltre vent’anni accompagna ed enfatizza il nostro calcio. Esordisce su Tele+ nel 1991 con il commento di Totthenam-Leeds. Il giornalista romano laureato in scienze politiche sbarca su Sky nel 2003, luogo in cui consolida il rapporto con la sua dolce metà. E no, non sto parlando di Benedetta Parodi, ma di Giuseppe Bergomi. Insieme conquisteranno la nazionale e diventeranno la voce dei telecronisti di Fifa fino al 2014. Un curriculum immenso che denota il costante lavoro di Caressa. Una professionalità assoluta, capace di essere smontata solo da eventi come la rovesciata di Giaccherini agli europei del 2016. Segue il video del momento.

Quest’oggi ci sembra doveroso ricordare i commenti, le reazioni, i momenti e le partite più passionali del buon Caressa. Tutte scene, che, anche con il suo ausilio, son divenute storia. Un viaggio di una piacevolezza unica che ci costringe a guardare azioni come questa…

 Il goal impossibile di Shevchenko contro la Juventus

Correva l’anno 2001 quando Sheva decise di regalarci questa giocata. Dalle urla del vate si evince la spontaneità della sua euforia, che ha impreziosito un goal già emozionante di suo. “Questo è un goal da fenomeno! Da fenomeno!”. Come dargli torto…

 Juventus vs Atletico Madrid

“Evviva il Re! Evviva il Re!”. Il romanista quando vede un’italiana in Champions scopre il suo lato più da tifoso che da telecronista. E quando, come in questo caso, c’è da commentare quella che dev’essere un’impresa, Caressa spinge affinché si colga al massimo il senso dell’unicità di quanto sta accadendo. Per questo motivo il terzo “Criiiiiiistiano” è così gonfio e carico di adrenalina sportiva.

 Il goal di Seedorf all’Inter contro la Juve

Facciamo un altro passo indietro. E’ il 2002 quando er vate sta per assistere ad un tranquillissimo derby d’Italia. Siamo ormai al 91’ minuto ma Fabio percepisce il pericolo ed aumenta la velocità dell’eloquio nel momento in cui Seedorf anticipa Amoruso. Il giornalista prova a descrivere forse il posizionamento delle punte interiste finché l’olandese non fa partire un missile terra aria che fa scalmanare tutto lo stadio, Caressa compreso.

Il cucchiaio di Totti contro l’Inter

2005. Un goal che non ha bisogno di presentazioni. Lo conosciamo tutti, è storia e ovviamente Caressa era lì a commentarlo. Partecipano all’epicità dell’azione anche il difensore interista Zé Maria e il risotto all’onda attaccato sul suo capo. Quanti ricordi… Invito i lettori a contare il numero di “P” utilizzate dal vate quando definisce il cucchiaio di Totti “PPPPPazzesco”.

 Ronaldo vs Inter

Passano un paio d’anni e Caressa è ancora pronto a deliziarci con il derby di Milano. Un derby particolare, perché nel Milan milita un Ronaldo che all’Inter ha fatto innamorare chiunque. Un po’ più chiatto ma è sempre quel Ronaldo lì. La dimostrazione non tarda ad arrivare. Il sinistro sul secondo palo del brasiliano pietrificherà gli animi interisti. “Proprio Ronaldo. Il calcio è strano.” Commento elementare ma estremamente giusto. Il calcio è molto strano. Vi invito a guardare le azioni salienti di questa gara, ne vale la pena.

 Goal di Antonio Cassano vs Inter

Si torna al secolo scorso. E’ il 1999 e Caressa opera da Tele+ quando un tale Antonio Cassano decide di iscriversi di prepotenza al calcio dei grandi. “Secondo me quello che sta provando Cassano non lo può spiegare neanche lui”. L’empatico telecronista si immedesima nel ragazzo di Bari vecchia “Se non va sotto la curva adesso quando ci va”. Tutto lo stupore del vate per questo goal…

 Atalanta-PSG

Questa è recente e purtroppo ricordiamo vividamente ogni momento. Nessuno ci sperava, ma quando al 90esimo i bergamaschi sono avanti contro Neymar e Mbappè gli occhi lucidi son venuti realmente a tutti. In primis Caressa pareva essere tornato allo stile didascalico dei mondali del 2006. Un commento che ha suscitato molte polemiche e perdonateci, capiamo fino a un certo punto il perché. E’ vero, quell’uomo di un Fabio si è lasciato travolgere dalle emozioni, ma non so quale cuor d’amianto avrebbe reagito diversamente. Incredibile come il web non ci fornisca le parole del vate su questa partita. Consiglio tutti di riguardarla per intero, riascoltarla per intero.

 Commento dei mondiali 2006 in Romano

Vi abbiamo già parlato dell’alto contenuto comico del personaggio in analisi. Ebbene, oltre alle perle profetiche, er vate ci omaggia di squisitezze come questa che state per vedere. Non si tratta ovviamente dell’originale, ma in un’intervista radiofonica gli è stato chiesto di commentare la testata di Zidane come avrebbe fatto da casa sua. Qualche esperto in comunicazione faccia diventare virale sta roba.

 I mondiali, quelli veri

Non è per mancanza di originalità ma è doveroso chiudere con i Mondiali del 2006. Tutti i Mondiali, dalla prima all’ultima partita. Caressa e Bergomi sono stati semplicemente splendidi. Le presentazioni della partita, “Cannavaro ancora CANNAVARO”, “Andiamo a Berlino!”, “Sotto la doccia! Se ne va sotto la doccia!” e così via. Parole che si continuano ad urlare, con la stessa identica intonazione del vate. Parole che assumono significato, son diventate storia, oggetto culturale, simbolo ed espressione di una nazione in festa. Non potremo mai ringraziarti abbastanza per quelle emozioni. Non potremo mai ringraziarti abbastanza per i peli che ancora si irrigidiscono al solo pensiero delle tue esultanze. Sei stato e sei ancora la voce dimostrazione che il calcio non è solo uno sport. Un augurio speciale da tutti noi Fabio.

Abascià Domenico


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