Il calcio è di famiglia: i figli d’arte della Serie A


Riuscire a farcela nel mondo del calcio non è affatto semplice. Dei molti bambini che sognano di diventare un calciatore famoso, solo in pochissimi riescono a raggiungere la vetta. E se sulla tua maglia è stampato un cognome che ricorda le imprese di un grande campione, l’affare si complica e i paragoni si sprecano. “Quando sarò grande farò il calciatore, proprio come il mio papà”. Lo avranno detto sicuramente migliaia di volte i figli delle stelle del pallone, ma riuscire a diventare qualcuno con le proprie forze, senza sentire addosso il peso del nome che si porta non deve essere semplice.

Nella nostra Serie A ci sono alcuni calciatori che hanno seguito la passione dei padri. Figli d’arte che tentano di ricavarsi uno spazio tutto loro all’interno del magico mondo del pallone. Vediamo assieme chi sono.

Federico Chiesa

Attualmente è forse il più famoso tra i figli d’arte nella Serie A. Federico Chiesa ha seguito le orme di papà Enrico, esordendo con la Fiorentina a soli 18 anni e 10 mesi il 20 agosto 2016. Nella scorsa sessione di mercato ha lasciato Firenze per approdare a Torino, sponda Juventus, scatenando l’ira dei tifosi viola che lo hanno accusato di tradimento. Con 146 presenze in Serie A potrebbe tranquillamente superare il papà per apparizioni, mentre sarà più difficile, visto anche la posizione che occupa in campo, raggiungere le 138 marcature, anche se i 27 gol già messi a segno lasciano ben sperare.

Daniel Maldini

2 febbraio 2020. Manca un solo minuto al fischio finale di Milan-Verona e Stefano Pioli decidere di far esordire un ragazzo classe 2001. Non è uno qualsiasi. Sulla sua maglia un nome che ha fatto la storia del club rossonero: Maldini. Daniel è il figlio di Paolo Maldini, ex capitano del Milan con cui ha vinto, tra le altre competizioni, 5 Coppe dei Campioni/Champions League, e nipote di Cesare Maldini, bandiera rossonera che vanta 411 presenze in Serie A. Dal padre e dal nonno, Daniel ha ereditato la passione per il calcio, ma non il ruolo. Se papà Paolo e nonno Cesare sono stati due dei difensori più talentuosi della squadra milanese, il giovane Daniel invece gioca davanti, sulla trequarti. In questa stagione ha debuttato anche in Europa League contro lo Sparta Praga, dopo essersi meritato la fiducia del tecnico grazie anche a quel gol segnato nell’amichevole contro il Monza in un San Siro purtroppo deserto. Il suo cammino è appena iniziato, Daniel ha solo 19 anni, ma porta letteralmente sulle spalle il peso della responsabilità di un nome che ha fatto la storia del Milan.

Giovanni Simeone

Si tratta di un altro figlio d’arte doc. Giovanni Simeone è un attaccante del Cagliari e, per quanto riguarda le reti in Serie A, ha già messo la freccia e superato il padre Diego: il Cholo, che giocava però da centrocampista, è a quota 30, mentre il Cholito ne ha già segnate 49. Giovanni ha esordito nella massima serie con il Genoa, mentre papà Diego aveva debuttato in Serie A con la maglia del Pisa il 9 settembre 1990. Giovanni Simeone e Federico Chiesa sono stati compagni di squadra alla Fiorentina, proprio come i loro padri hanno giocato assieme indossando la maglia della Lazio.

Riccardo Sottil

Gioca a Cagliari anche Riccardo Sottil, in prestito dalla Fiorentina. L’attaccante è figlio di Andrea Sottil che, dopo l’esordio con il Torino, ha indossato la maglia viola dal 1994 al 1996. Riccardo ha solo 21 anni, ha debuttato in Serie A il 19 settembre 2018 con la Fiorentina nel match terminato 1-1 contro la Sampdoria e finora ha messo la sua firma su due gol, entrambi in questa stagione: uno contro il Crotone e l’altro contro l’Inter.

Manolo Portanova

Ha esordito in Serie A nell’ultima partita di campionato nella stagione 2018/2019 indossando la maglia della Juventus. Classe 2000, il centrocampista bianconero è il figlio di Daniele Portanova, ex difensore, tra le altre, di Genoa e Siena, che vanta ben 302 presenze in Serie A. Il ruolo è diverso, ma la passione per il pallone è la stessa: Manolo in questa stagione si sta guadagnando la fiducia del tecnico Andrea Pirlo, che lo ha schierato in campo contro Crotone e Parma.

Mattia Destro

242 presenze in Serie A e 74 reti. Mattia Destro fino a qualche anno fa era considerato una bella promessa del calcio italiano poi, complici anche i problemi fisici, si è un po’ perso. Ora, a 29 anni, sta tentando di ritrovare la sua dimensione nel Genoa, dopo essersi risollevato tra le fila del Bologna. Mattia è un altro figlio d’arte della nostra Serie A. Il padre, Flavio Destro, fu un calciatore dell’Ascoli con cui ha giocato dal 1985 al 1991.

Martina Soligo


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