I 10 migliori acquisti nella storia del mercato invernale


Il calciomercato invernale, a volte, può essere ancora più caotico di quello estivo. Sono diversi i motivi per i quali una squadra interviene in questa sessione: una prima campagna acquisti sbagliata, un inizio di stagione negativo da migliorare, la presenza di occasioni ghiotte, la possibilità di aggiungere un tassello per fare il definitivo salto di qualità.

Sono tanti i nomi di giocatori (alcuni anche pagati profumatamente) presi per dare una svolta alla stagione o alla storia recente di una società. Alcuni falliscono clamorosamente, altri invece mantengono le aspettative iniziali. Così come sono frequenti le “sorprese”: calciatori acquistati a prezzo di sconto che riescono ad avere un impatto esponenziale.

Ecco dunque una classifica dei 10 migliori acquisti nella storia del mercato di gennaio. Giocatori che, non importa quanto siano stati pagati, sono arrivati e hanno lasciato un segno indelebile, fornendo prestazioni individuali memorabili e aiutando le proprie squadre a salire di livello, fino alla vittoria di trofei importanti.

Menzioni d’onore

Prima di iniziare con la vera e propria classifica, va sottolineato come non sia stato affatto semplice stilarla. Sono molti i giocatori meritevoli di essere inseriti in questa lista che per vari motivi non saranno presenti. Tra tutti, Marcel Desailly (al Milan nel novembre 1993) e Edgar Davids (alla Juventus dal gennaio 1998), due giocatori eccezionali ma arrivati in società già vincenti in quel preciso momento storico.

Così come va sicuramente citato Lucio, arrivato nel gennaio 2001 al Bayer Leverkusen, finalista di Champions League l’anno successivo. E poi tanti giovani, come Deco (giunto al Porto come scarto del Benfica nel 1999), l’Imperatore Adriano (dal Parma all’Inter nel gennaio 2004), Rakitic (passato per soli 2,5 milioni dallo Schalke 04 al Siviglia nell’inverno del 2011) e De Bruyne (dal Chelsea al Wolfsburg nel 2014).

Infine, forse vi sorprenderà l’assenza di Erling Haaland. Il fuoriclasse norvegese ha sì avuto un impatto fenomenale col Borussia Dortmund, ma nonostante il suo arrivo i gialloneri non hanno ancora fatto il salto di qualità. Ma siamo sicuri che, col passare del tempo, in questa classifica ci entrerà di diritto.

10 – Bruno Fernandes, da Sporting Lisbona a Manchester United

Quando da giovanissimo faticava a imporsi in Serie A, in pochi avrebbero detto che un giorno Bruno Fernandes sarebbe costato 80 milioni di euro (55 fissi più 25 di bonus), esattamente quanto sborsato dal Manchester United, nel gennaio 2020, per assicurarsi il centrocampista portoghese. Una cifra all’apparenza esagerata, ma che a distanza di un anno è stata ripagata dal giocatore fino all’ultimo centesimo. Con lui, i Red Devils hanno raggiunto il quarto posto nella passata stagione e sono momentaneamente in piena lotta per vincere la Premier League. L’apporto di Bruno Fernandes è stato fondamentale, perché tra reti e assist, il gioiello lusitano contribuisce a un goal a partita. Con lui, in sostanza, lo United parte sempre 1-0.

9 – Matthias Sammer, da Inter a Borussia Dortmund

Dopo soli sei mesi in nerazzurro, in cui non riesce ad ambientarsi, nel gennaio 1993 Matthias Sammer torna in Germania, al Borussia Dortmund, per 9,5 miliardi di lire. Col tempo, il centrocampista tedesco si ricicla nel ruolo di libero e vive il miglior momento della sua carriera, che coincide anche con il periodo più vincente della storia giallonera. Col Dortmund, Sammer vincerà due Bundesliga, nel 1995 e nel 1996, la storica Champions League, nel 1997 contro la Juve, e la Coppa Intercontinentale. Per lui, anche il Pallone d’Oro nel 1996, dopo il trionfo all’Europeo con la Nazionale tedesca.

8 – Nemanja Vidic, da Spartak Mosca a Manchester United

È il gennaio 2006, il Manchester United non è più dominante in campionato e sir Alex Ferguson, per risolvere i problemi della squadra in difesa, decide di sborsare 10,5 milioni per prelevare Nemanja Vidic dallo Spartak Mosca. La mossa si rivelerà decisiva, perché il serbo formerà con Rio Ferdinand una delle retroguardie più impenetrabili che si ricordi. In otto stagioni e mezzo, Vidic si è affermato come uno dei migliori difensori in Europa, vincendo con i Red Devils (tra i trofei più importanti) 5 Premier League, una Champions League e un Mondiale per Club.

7 – Zlatan Ibrahimovic, da Los Angeles Galaxy a Milan

Dopo due stagioni negli Stati Uniti, a 38 anni Zlatan Ibrahimovic si rende conto di non essere ancora un giocatore finito, rescinde il suo contratto coi Los Angeles Galaxy e firma per il Milan, bisognoso di rilancio. E i risultati, beh, li stiamo vedendo tutti. Nel 2020 il Diavolo è passato da lottare per l’Europa League a giocarsi lo scudetto. L’arrivo dello svedese, insieme a quello di Pioli in panchina, ha alzato la qualità della squadra e regalato una nuova consapevolezza a giocatori che fino a quel momento non erano riusciti a esprimersi. Tanto che i rossoneri hanno ottenuto ottimi risultati anche quando Ibrahimovic si è fatto male.

6 – Philipe Coutinho, da Inter a Liverpool

Nel gennaio 2013, con una scelta che si rivelerà poi affrettata, l’Inter spedisce un giovane e talentuoso brasiliano al Liverpool in cambio di 10 milioni di euro + 3 di bonus. Si tratta di Coutinho, che avrebbe fatto le fortune dei Reds sul campo e non solo. Trequartista, esterno, mezzala, l’ex nerazzurro disputa ad Anfield le sue migliori stagioni, andando vicino al titolo in Premier League nel 2015. All’apice della sua carriera, a 25 anni, il Liverpool accetta l’offerta del Barcellona e nel gennaio 2018 Coutinho viene ceduto per la bellezza di 120 milioni di euro più 40 di bonus. Il brasiliano finora non ha replicato le magie con cui ha deliziato tutti in Inghilterra, rendendo quello dei Reds un doppio affare del mercato invernale.

5 – Luis Suarez, da Ajax a Liverpool

Ancora una volta i Reds protagonisti della sessione di gennaio. Nel 2011, la dirigenza decide di stravolgere l’attacco, cedendo Fernando Torres al Chelsea (per 58,5 milioni di euro) e sostituendolo con Andy Carroll, arrivato dal Newcastle per 41 milioni, e Luis Suarez, preso dall’Ajax per 26,5 milioni. Se il primo si è dimostrato un investimento sbagliato, il bomber uruguaiano si sarebbe rivelato uno degli acquisti più azzeccati che si ricordi dalle parti di Anfield. Con il Liverpool Suarez si è consacrato come uno dei migliori attaccanti d’Europa, approdando poi a Barcellona nel 2015. La sua cessione ha fruttato ben 82 milioni nelle casse dei Reds.

4 – Thiago Silva, da Fluminense a Milan

Ha esordito con il Milan nell’agosto del 2009, ma il suo acquisto risale alla sessione di mercato invernale della stagione precedente. Grazie alla grande attività di scouting in Brasile della società, i rossoneri si assicurano Thiago Silva versando 10 milioni di euro nelle casse della Fluminense. Bastano poche stagioni al brasiliano per far capire a tutti di essere uno dei difensori più completi che si siano mai visti: forza, velocità, intelligenza, letture e piede educato. Purtroppo per il Milan Thiago Silva rimane solo tre stagioni, giusto il tempo di vincere uno scudetto, prima di migrare in direzione Paris Saint-Germain, dove si conferma a livelli eccezionali. Al netto degli infortuni, forse il miglior centrale dello scorso decennio.

3 – Andrea Barzagli, da Wolfsburg a Juventus

Nel mezzo della stagione di Del Neri (2010-2011), l’ultima prima dei 9 scudetti consecutivi, la Juventus acquista Andrea Barzagli, per soli 300mila euro. Campione del mondo nel 2006 con l’Italia e vincitore della Bundesliga col sorprendente Wolfsburg nel 2009, in quel momento la carriera del difensore era in calo. Il matrimonio con la Juve è però perfetto: Barzagli vive una seconda giovinezza, i bianconeri blindano la loro difesa, formando con Buffon, Bonucci e Chiellini una delle retroguardie più forti nella storia del calcio italiano. Con la Vecchia Signora, il difensore ex Palermo e Wolfsburg ha vinto, da protagonista, 8 scudetti, 4 coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e disputato due finali di Champions League.

2 – Virgil van Dijk, da Southampton a Liverpool

Al Liverpool super talentuoso di Klopp manca un difensore forte per poter fare il definitivo salto di qualità in Inghilterra e in Europa. L’allenatore tedesco decide di puntare su un outsider, Virgil van Dijk, convincendo il Southampton a cederlo a gennaio solo di fronte a un’offerta di 85 milioni di euro. Il muro olandese arriva ad Anfield con un grosso peso sulle spalle: è il difensore più pagato di sempre (superato da Maguire un anno dopo) ed è stato preso per rendere i Reds abbastanza solidi da vincere tutto. Aspettative ampiamente ripagate. Dopo 6 mesi, il Liverpool raggiunge la finale di Champions League, perdendola, ma si prende la propria rivincita l’anno successivo, battendo il Tottenham all’ultimo atto, con Van Dijk che arriva secondo per soli 8 voti nella corsa al Pallone d’Oro. Nel 2020 la ciliegina sulla torta, con i Reds che vincono la Premier League, a distanza di 30 anni dall’ultima volta.

1 – Eric Cantona, da Marsiglia a Leeds United e da Leeds United a Manchester United

Si può essere decisivi nel mercato invernale per ben due volte? Sì, se ti chiami Eric Cantona. Il celebre attaccante francese si trasferì, nel gennaio 1992, dal Marsiglia al Leeds United per circa un milione di sterline, diventando un giocatore fondamentale per la vittoria del campionato, il terzo e finora ultimo nella storia del club. Poco più di un anno dopo, Cantona fece le valigie per unirsi al Manchester United per 1,2 milioni di sterline. Analogo trasferimento, stesso risultato: i Red Devils vinsero la Premier League, che mancava nella loro bacheca dal 1967, dando il via alla mitica e impareggiabile era di sir Alex Ferguson. Con lo United, Cantona avrebbe poi conquistato altri 3 campionati, oltre a 2 Fa Cup e a 4 Charity Shield.

Andrea Bonafede


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