I 2 record clamorosi nel mirino di Ancelotti


record ancelotti

Carlo Ancelotti è da pochi giorni il nuovo allenatore del Real Madrid, per la seconda volta.

Le motivazioni saranno ancora più forti del solito: in caso di vittoria della Liga, diventerebbe il primo allenatore della storia a vincere il massimo campionato nei 5 paesi principi del calcio europeo. Più precisamente, i campionati nazionali con il ranking UEFA più alto. Dopo le conquiste di Serie A, Premier, Ligue 1 e Bundesliga, manca solo lei.

Riviviamo insieme questi 4 momenti, con gli atti che lo hanno incoronato campione.

Serie A

2 maggio 2004 | Milan-Roma 1-0

Milan (4-3-1-2): Dida; Cafu, Maldini, Nesta, Costacurta; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kaká, Shevchenko, Tomasson.

Una splendida giocata del duo delle meraviglie ha regalato il 17esimo scudetto della storia ai rossoneri. Un titolo mai in discussione, conquistato con 2 giornate d’anticipo. Carlo Ancelotti viene portato in trionfo al termine della gara, è il secondo titolo in pochi giorni dopo la Coppa dei Campioni di Manchester.

Un’annata memorabile per il tecnico emiliano.

Premier

9 maggio 2010 | Chelsea-Wigan 8-0

Chelsea (4-2-3-1): Cech; Ivanović, Alex, Terry, A. Cole; Ballack, Lampard; Anelka, Kalou, Malouda; Drogba.

Allo Stamford Bridge serviva una vittoria per vincere il titolo a Carletto e soci, lasciando i rivali del Manchester United al secondo posto.

Per sicurezza ne ha fatti 8, grazie al solito contributo (tripletta) della furia ivoriana. Nello stesso anno ha vinto anche la FA Cup, conquistando il Double alle spese del povero Portsmouth.

Ligue 1

12 maggio 2013 | Lione-PSG 0-1

PSG (4-4-2): Douchez; Jallet, Alex, Sakho, Maxwell; Motta, Matuidi, Lavezzi, Pastore; Ibrahimović, Ménez.

Era da 19 anni che il PSG aspettava questo titolo, sancito dalla rete dell’ex giallorosso/rossonero Jérémy Ménez allo Stade De Gerland. Una squadra piena zeppa di giocatori che abbiamo potuto apprezzare in Serie A. In panca c’era pure David Beckham.

Il talento nel reparto offensivo era veramente smisurato, così come il distacco finale sulla seconda (+12 sul Marsiglia).

Bundes

29 aprile 2017 | Wolfsburg-Bayern 0-6

Bayern (4-2-3-1) Ulreich; Lahm, Javi Martínez, Hummels, Alaba; Kimmich, Thiago A.; Robben, Müller, Coman; Lewandowski.

Dopo i titoli con Milan, Chelsea e PSG arriva – inevitabilmente – il titolo in Germania, in una stagione senza storia. Uno dei protagonisti indiscussi è stato Robert Lewandowski, che dimostrava già numeri da aspirante alieno. Molto bene anche Arjen Robben e Mats Hummels.

Uno dei momenti più alti di quella stagione è arrivato in conferenza stampa, quando Pellegatti sorprendeva Carletto così:

Obiettivo Champions, sognando il record

Penso che ripeteremo qualcosa di buono in questa esperienza. So cosa significa allenare questa squadra, qui ci sono più responsabilità che altrove, ma lo faccio con grande piacere e felicità con l’intenzione di dare tutto. Ringrazio il presidente perché è molto importante per me essere qui. Non sono lo stesso di sei anni fa, ho più esperienza. Sono più tranquillo rispetto al passato, con meno incertezza. Però mi sento felice come la prima volta.”

Carlo Ancelotti, nella conferenza di presentazione da allenatore dei Blancos

Il tecnico italiano proverà a ripetere il trionfo nella massima manifestazione europea, rispettando il suo DNA. Solo Bob Paisley e Zizou Zidane hanno tenuto testa a Carletto, con tre successi ciascuno.

Un altro successo lo renderebbe l’allenatore più vincente nella storia della Champions League.

Il Real è decisamente in buone mani.

Davide Albanese


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