I palloni d’oro immeritati


Il 2020 è stato un anno orribile e, si sa, pieno di sorprese. Una tra queste, nel calcio, è stata la decisione di France Football di non assegnare il canonico Pallone d’Oro, il premio al miglior giocatore di ogni anno solare. Malgrado i campionati nazionali più importanti (eccetto quello francese) e le competizioni continentali per squadre (Champions ed Europa League) siano state portate a termine, la rivista francese ha ritenuto che, a causa del Covid-19, non ci fossero le condizioni necessarie per stabilire chi meritasse di vincere il più prestigioso riconoscimento individuale.

Forse sulla scelta di France Football ha pesato il rinvio degli Europei, probabilmente anche un calendario modificato per quanto riguarda gli impegni delle squadre. Fatto sta che, verosimilmente, il Pallone d’Oro quest’anno sarebbe andato a Robert Lewandowski, artefice della sua migliore stagione in carriera, coronata dalla conquista della tanto agognata Champions League, oltre che dal Triplete. Per molti è lui il vincitore morale del premio, ma l’attaccante polacco ha ancora tempo per conquistarlo sulla carta. Ci sono invece giocatori che, nonostante abbiano avuto una o più stagioni da fuoriclasse, non hanno mai vinto il Pallone d’Oro. Un po’ per demerito loro, un po’ per sfortuna, un po’ perché a volte il premio è stato assegnato inaspettatamente a qualcuno che se lo meritava di meno. Ecco quindi una lista, con annesse motivazioni, di calciatori che hanno conquistato il prestigioso riconoscimento in maniera indebita, o comunque in seguito a votazioni discutibili.

1996 – Matthias Sammer

Tra i Palloni d’Oro più discussi che si possano ricordare, c’è sicuramente quello del 1996. A vincerlo fu Matthias Sammer, libero del Borussia Dortmund e della Nazionale tedesca, che proprio con la Germania vinse gli Europei di quell’anno, venendo nominato anche miglior giocatore del torneo. Quell’exploit convinse la giuria a dargli inaspettatamente l’ambito premio, conquistato per un solo punto ai danni di Ronaldo, che a soli 20 anni si classificò secondo. Sammer prevalse su avversari ben più quotati: oltre al “Fenomeno”, arrivò davanti a gente del calibro di Alan Shearer, bomber del Newcastle e dell’Inghilterra, nonché miglior marcatore degli Europei. In Italia, e non solo, si ritiene però che quel Pallone d’Oro dovesse vincerlo un giocatore Azzurro, Alessandro Del Piero. Nel 1996, il numero 10 della Juventus conquistò, da protagonista, la Champions League e la Coppa Intercontinentale, quest’ultima decisa proprio da un suo goal nella finale di Tokyo contro il River Plate.

1999 – Rivaldo

Rivaldo fu uno dei migliori giocatori a cavallo tra gli anni ’90 e ’00 e vinse il Pallone d’Oro nel 1999. Probabilmente in maniera immeritata. Quell’anno fu dominato dal Manchester United, che conquistò il famigerato “Treble”: Premier League, FA Cup, Champions League, quest’ultima nella leggendaria finale del Camp Nou. Una squadra ricca di talenti, dove c’era solo l’imbarazzo della scelta tra chi premiare col trofeo di miglior giocatore: Paul Scholes, Ryan Giggs, David Beckham (che arrivò secondo in classifica).

2010 – Lionel Messi

Il premio del Pallone d’Oro ha assunto maggiore rilievo nel nuovo millennio, in particolare negli ultimi 10 anni quando è andata in scena una vera e propria rivalità tra Messi e Cristiano Ronaldo. Il primo ne ha vinti 6, il secondo 5, ma alcuni successi hanno scatenato molte polemiche. Tra questi, quello del 2010 è un caso abbastanza eclatante. Il fenomeno argentino, in quel periodo, era senza dubbio il miglior giocatore del mondo, ma in quello specifico anno erano altri i calciatori che avrebbero meritato di vincere il premio. Messi disputò una super stagione a livello individuale col Barcellona, mentre fallì clamorosamente ai Mondiali (nessun goal in 5 partite) con l’Argentina, eliminata ai quarti di finale dalla Germania. Con i blaugrana, a livello di squadra, vinse il campionato, ma si fermò agli ottavi di finale di Coppa del Re e alle semifinali di Champions League, dove uscì contro l’Inter.
Nel 2010 erano almeno due i giocatori che meritavano di vincere il Pallone d’Oro più di Leo Messi. Il primo è Andres Iniesta, compagno della “Pulce” nel Barcellona, che disputò un grande Mondiale con la Spagna, segnando anche il goal della vittoria in finale. Il secondo è Wesley Sneijder, autore di una stagione irripetibile con l’Inter e con l’Olanda. Con i nerazzurri conquisto il “Triplete” (Serie A, Coppa Italia, Champions League), mentre con gli Orange arrivò a un passo dal vincere il Campionato del Mondo, perso all’ultimo atto con la Spagna, e fu capocannoniere della competizione con 5 goal insieme a Forlan, Muller e Villa. Clamorosamente non arrivò nemmeno tra i primi tre nella classifica del Pallone d’Oro.

2013 – Cristiano Ronaldo

Lo sanno quasi tutti, ma lo sa soprattutto lui: “Il pallone d’Oro lo meritavo io”. Parola di Franck Ribery, a pochi giorni dall’assegnazione del premio per il 2013. E come dargli torto, in effetti. In quell’anno, col Bayern Monaco, il fuoriclasse francese aveva vinto Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League da autentico protagonista. E come coronazione di una super carriera, oltre che della sua miglior stagione di sempre, Ribery si aspettava il Pallone d’Oro, che invece andò a Cristiano Ronaldo. E dire che per il portoghese quello non era stato neanche il suo anno più prolifico. L’unica magra consolazione per il transalpino fu che, anche se arrivò terzo in graduatoria, non andò molto lontano dal vincere il trofeo. La classifica finale fu: Cristiano Ronaldo (27,99%), Leo Messi (24,72%), Franck Ribery (23,36%).

2018 – Luka Modric

Tra tutti, forse questo è il Pallone d’Oro più giusto, ma la scelta di Luka Modric come vincitore del premio nel 2018 ha alimentato molte polemiche. Il centrocampista croato in quell’anno aveva vinto la Champions League col Real Madrid ed era giunto, inaspettatamente, in finale al Mondiale con la sua Croazia, di cui era capitano e leader. Ma allora perché così tante discussioni intorno al suo trionfo (avvenuto per altro con un margine piuttosto ampio)? Il motivo è che la giuria che assegna il Pallone d’Oro è stata accusata di incoerenza, in particolar modo rispetto a un episodio analogo: quello del 2010. Modric era un po’ considerato lo Sneijder di turno (nella corsa al Pallone d’Oro, non nel valore assoluto), mentre Griezmann, che aveva vinto il Mondiale da protagonista, veniva identificato con l’Iniesta del 2010, e Cristiano Ronaldo con Messi. CR7 era uscito agli ottavi a Russia 2018, ma aveva vinto la Champions League col Real Madrid segnando ben 15 goal. Secondo molti, dunque, rifacendosi al precedente del 2010, il Pallone d’Oro sarebbe dovuto andare a Ronaldo, ma alla fine fu assegnato a Luka Modric.

2019 – Lionel Messi

L’ultimo episodio riguarda l’assegnazione più recente. Nel 2019 Lionel Messi vinse per soli 7 voti su Virgil Van Dijk, difensore del Liverpool. Malgrado il fenomeno argentino avesse disputato un’ottima stagione a livello individuale (51 goal in 50 partite) e di squadra (vittoria in Liga, finale in Coppa del Re, semifinali in Champions League), in molti ritennero che a conquistare il Pallone d’Oro dovesse essere un giocatore del Liverpool, vincitore nella massima competizione europea per club. Il più indicato era proprio Van Dijk, detentore di statistiche difensive ai limiti dell’irreale, ma a seconda di altre voci lo meritavano anche i suoi compagni Salah, Mané e Allison. E alla fine l’indecisione ha fatto prevalere Messi, con i calciatori dei Reds che (non per colpa loro ovviamente) si mangiarono i voti a vicenda.

Gli altri palloni d’oro discussi

Ma non finisce qui, perché nella storia recente ci sono stati altri Palloni d’Oro criticati, anche se in misura minore, di quelli fin qui elencati. Secondo molti, nel 1986, quando ancora il premio veniva dato solo a giocatori europei, fu immeritato il trionfo di Igor Belanov. Se il concorso fosse stato aperto a calciatori di ogni nazionalità già all’epoca, sapremmo tutti a chi sarebbe andato.

Un’altra edizione discussa è quella del 1991, che vide vincitore Jean-Pierre Papin. In realtà, il francese fu tra gli attaccanti più prolifici della sua epoca e in quell’anno raggiunse la finale di Coppa dei Campioni col suo Marsiglia. Alcuni dicono, però, che meritasse di essere premiata l’impresa storica della Stella Rossa, vincitrice del maggior trofeo continentale per club. Al posto di Papin, il vincitore del Pallone d’Oro poteva essere Dejan Savicevic.

Un’assegnazione che grida vendetta qui in Italia è quella del 1994. Roberto Baggio ci portò quasi da solo fino alla finale di Usa ‘94, persa poi contro il Brasile, e in ogni caso in quel periodo era tra i giocatori più forti del mondo, se non il migliore. Quell’anno, però, il Pallone d’Oro lo vinse Hristo Stoickov, protagonista di una delle cavalcate più inaspettate della storia dei Mondiali: il quarto posto della Bulgaria.

Tra le edizioni più controverse c’è anche quella di Michael Owen nel 2001. In molti sostengono che ci fossero giocatori più meritevoli di lui in quell’anno, tanto è vero che “Wonder Boy” (176 voti) staccò di poco i suoi rivali Raul (140) e Kahn (114). La leggenda del Real Madrid vinse 3 Champions League tra il 1998 e il 2002, ma non fu mai premiato col Pallone d’Oro, mentre il portiere del Bayern in quegli anni era il miglior numero 1 del mondo e nel 2001 vinse la Champions con i bavaresi. Sulla scelta di Owen pesò molto l’incetta di trofei del Liverpool di quell’anno che, seppur “minori”, ebbero tutti il piccolo inglese come protagonista: FA Cup, Coppa di Lega, Coppa Uefa, Community Shield e Supercoppa Europea.

Nel 2003, uno dei Palloni d’Oro più meritati che si ricordi, ma anche tra i più discussi. In quell’anno Pavel Nedved fu sicuramente il miglior giocatore del mondo, ma diverse voci sostengono che il premio dovesse andare a Paolo Maldini, un po’ perché aveva vinto la Champions League, proprio ai danni della Juventus, un po’ come premio alla sua immensa carriera.

Tre anni dopo, quello della vittoria dell’Italia ai Mondiali, un altro Pallone d’Oro abbastanza criticato. Fino a Germania 2006, sembravano non esserci dubbi: Ronaldinho era il principale candidato a vincere il premio (sarebbe stato il secondo di fila), col Brasile favorito per la competizione. Invece sappiamo tutti come andò a finire: Fabio Cannavaro che alza la Coppa e, a fine anno, il Pallone d’Oro. Anche se in molti sostengono che il trofeo poteva finire nelle mani di Buffon.

Andrea Bonafede


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