“Inadeguati”: Jamie Vardy


jamie vardy

Nel 2007, durante la sua prima stagione da giocatore professionista nelle file dello Stocksbridge, Jamie Vardy veniva condannato per violenza privata. Il motivo? Una rissa in un pub. 6 mesi a dover rispettare un coprifuoco, che lo teneva a casa dalle 6 di sera alle 6 di mattina. Non proprio il massimo per un ventenne. Lui, a tal proposito, raccontava di aver preso le difese di un suo amico, preso di mira perché indossava l’apparecchio acustico.

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Una foto di ‘qualche’ anno fa, dove tutto iniziò: giovanili dello Stocksbridge Park Steels

In campo, tuttavia, si riusciva già a intravedere qualcosa di quello che sarebbe diventato. Nel 2010, quando l’Halifax lo prelevò per 15mila sterline, l’allenatore diventa il bersaglio dei tifosi.

«Non sono il tipo di persona che legge i commenti online, ma mi dissero che qualcuno aveva scritto: “Questo dovrebbe essere il grande colpo?”»

Neil Aspin, ex allenatore dell’Halifax Town

Jamie Vardy si curò poco di parole come queste, e in campo continuò a correre come un pazzo in profondità finalizzando con medie sospette: 29 reti in 41 gare. Da qui la svolta: smettere di lavorare per potersi dedicare solamente al calcio. La chiamata del Fleetwood Town lo catapultò nella massima lega dilettantistica; 150mila euro nelle casse dell’Halifax, cifra piuttosto alta per questo livello. Il Fleetwood, dopo una stagione convincente condita da 34 gol in 40 partite, non può permettersi di respingere un’offerta da un milione di euro.

Da qui, nell’estate del 2012, un 25enne Jamie Vardy inizia il suo viaggio con le volpi di Leicester.

Ci saranno costanti alti e bassi, che lo faranno addirittura dubitare di continuare con il calcio. Come disse Craig Shakespeare, nel 2013 ci fu un momento in cui Jamie stava pensando di lasciare il calcio e diventare promoter di una discoteca a Ibiza. Lo staff del Leicester, ovviamente, lo convinse a restare. Un senso di inadeguatezza forse nato dalle continue, passate voci di essere il pesce fuor d’acqua, di quello pagato troppo e non voluto da molti.

2015/16: Il segreto del successo

Nella stagione del trionfo da PlayStation del Leicester, l’attore protagonista è proprio Jamie Vardy, che realizzerà 24 reti in 36 partite. Il premio “calciatore dell’anno della Premier League” come ciliegina sulla torta, e tutto questo senza dover spegnere e riaccendere alcuna consolle. La risposta che dà quando viene tartassato dalla domanda: “Come hai fatto?”, è molto semplice: “Mi è servito tempo per adattarmi.” Quello di Vardy non è stato un successo improvviso, bensì il frutto di una costante voglia di migliorarsi dai tempi dello Stocksbridge. Le qualità tecniche, la cattiveria sotto porta e l’intelligenza nel leggere i movimenti da effettuare, lo hanno fatto diventare oggetto di culto mondiale. Riguardo l’intelligenza calcistica del ragazzo si è espresso Jonny Evans, compagno di squadra nelle Foxes:

“Ha imparato a leggere il gioco attraverso l’esperienza. Non c’entra solo l’intensità della sua corsa, è un giocatore che ha riflettuto sul suo gioco. Mi ha sorpreso e sono sicuro che ha sorpreso anche Brendan Rodgers un pochino.”

Tutte queste componenti lasciano intendere che oltre al sogno dell’operaio divenuto realtà, c’erano dei mezzi – tecnici e mentali – piuttosto evidenti, per raggiungere lo status che sta occupando negli ultimi anni.

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Un’immagine emblematica

26 marzo 2016: Il primo gol in Nazionale

È solo un’amichevole sulla carta, ma quando si affrontano inglesi e tedeschi non lo è mai veramente. Fino al 70′ la Germania si sta imponendo 2-1, grazie alle reti di Toni Kroos e Mario Gomez. Il CT Hodgson decide che è arrivato il momento di far entrare Jamie Vardy.

Dopo aver superato un aggressivo pressing dei tedeschi, Ross Barkley è libero di servire sulla destra il laterale Nathan Clyne, che può attaccare lo spazio libero sulla fascia. Arriva sul fondo. L’ex Samp Mustafi non riesce a opporsi al cross. In mezzo all’area c’è proprio lui, che con un gran movimento da 9 vero si sgancia da Rüdiger: Gol di tacco, meraviglioso. Una prima rete in Nazionale da incorniciare, arrivata appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo. Finirà 3-2 per gli inglesi, con Dier che conclude la rimonta al 91′.

‌Dopo aver disputato Europei e Mondiale, Vardy ritiene sia arrivato il momento di passare più tempo con la famiglia, e lasciare spazio alle nuove, talentuose leve inglesi. Tornerà solo in caso di estrema necessità.

Traguardi: I 100 gol in Premier League

Arrivare a toccare quota 100 (e oltre) in un campionato così importante è già qualcosa di incredibile. Se poi viene fatto esordendo in Premier a 27 anni, diventa un traguardo eccezionale. Avete un’oretta libera e non sapete cosa fare? Non c’è niente di meglio che sorbirsi una carrellata infinita di tagli in profondità dell’operaio più pagato d’Inghilterra. Per rendere il tutto poetico oltremisura, vi consiglio di aprire un’altra scheda su YouTube con il video “The Best of Mozart”, abbassando quello originale. Buona visione.

Davide Albanese


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