Italia-Inghilterra, ultimo atto a Wembley


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Siamo giunti all’ultimo atto degli Europei, con la finale più suggestiva che ci si potesse augurare. Nel delirio di Wembley, gli inglesi si aspetteranno di vincere qualcosa dopo 55 anni. L’Italia di Mancini farà di tutto per negarlo, proprio sotto gli occhi dei reali britannici e del mondo intero.

Italia 🇮🇹

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Il cammino della nostra Nazionale è stato entusiasmante, anche per via di gare decise ben oltre i 90 minuti.

Donnarumma ha dimostrato di poter essere definito il migliore nel suo ruolo, almeno in questo momento storico. Iconica la parata sulla conclusione di De Bruyne contro il Belgio. Lui stesso l’ha definita la più bella e importante della sua carriera.

Molto bene anche il reparto difensivo, da sempre uno dei punti cardine della nostra Nazionale. L’intesa tra Bonucci e Chiellini è ai massimi storici, ormai uno scambio di sguardi sono più che sufficienti per comprendersi. Menzione speciale per Spinazzola: fino al drammatico momento della sua uscita dal campo a Monaco, si era rivelato uno dei migliori terzini per rendimento.

Il trio di centrocampo è stata la bussola che ha indicato la via per sopravvivere fino all’11 luglio. Gli inserimenti mortiferi di Barella, le geometrie e il pressing di Jorginho; il ritorno in campo da professore di Marco Verratti, senza dimenticare l’incredibile apporto di Locatelli e Pessina nelle prime fasi.

I lampi degli esterni d’attacco sono un altro dei motivi per cui la Nazionale è arrivata in fondo. Chiesa è stato fondamentale nelle gare decisive con Austria e Spagna, segnando due gol pesantissimi. Anche Insigne ha dato il suo prezioso contributo alla causa, magnifica la pennellata nei quarti di finale.

A livello realizzativo ci si aspettava di più da Ciro Immobile, ma ha comunque fatto la giocata più bella dell’Europeo per distacco:

Inghilterra 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

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La compagine di Southgate ha mostrato un andamento più lineare nella competizione, superando rivali storici e – ostici – come i tedeschi.

Solo un gol subito, tra l’altro su calcio piazzato, confezionato da una delle rivelazioni più sorprendenti della Danimarca. Gran parte del merito di questo primato va a Jordan Pickford, che è riuscito a cancellare le perplessità passate nei suoi confronti.

Gli inglesi funzionano bene anche davanti, soprattutto grazie alle folate di Raheem Sterling, la stella più luminosa dell’attacco inglese. Harry Kane si è ripreso a suon di gol, dopo le critiche nella fase iniziale. D’altronde le aspettative erano alte, com’è giusto che sia dopo la grande stagione con gli Spurs.

Nota di merito per il campione d’Europa Mason Mount, giocatore totale che aiuta gli inglesi a trovare l’equilibrio tanto agognato da Southgate. Sia in fase difensiva che in quella offensiva, il suo supporto si è rivelato fondamentale.

La nostra Nazionale dovrà fare molta attenzione a Walker e Shaw, che spesso si presenteranno sulla trequarti per pescare pericolosamente il numero 9.

Non ci resta che attendere, sognando di violare la casa degli inglesi proprio come quella semifinale dei Mondiali 2006. I tedeschi ne sanno qualcosa.

Davide Albanese


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