La squadra più dominante degli ultimi 50 anni


È il Bayern Monaco ad aver reso grande la Germania? O la Germania ha reso grande il Bayern Monaco? La risposta è quasi impossibile da trovare. L’unico dato certo è che le storie delle due squadre sono andate di pari passo nell’ultimo mezzo secolo. I bavaresi, nei loro primi 65 anni di storia, avevano vinto poco o nulla, se non un campionato (nel 1932) e una coppa di Germania (nel 1957).

E se si esclude l’exploit isolato del 1954 (il miracolo di Berna e la vittoria inaspettata del Mondiale in finale contro l’Ungheria di Puskas), il primo vero periodo d’oro della Nazionale tedesca è coinciso proprio con l’era splendente del Bayern Monaco di Franz Beckenbauer e Gerd Muller. Una tendenza che non sarebbe cambiata nel tempo. La Germania ha sempre sfornato grandi talenti ed è stata spesso competitiva, ma è diventata inarrestabile ogni volta che in rosa presentava il cosiddetto “blocco Bayern”.

Fußball-Club Bayern Deutschland

Sembra strano dirlo, ma nonostante esista da 121 anni esatti, il Bayern Monaco non è una squadra dalla tradizione antica. Insomma, non può essere paragonato a società vincenti fin dai loro esordi come il Real Madrid, l’Ajax o la Juventus. Il che rende ancora più speciale quanto fatto negli ultimi cinquant’anni, nei quali nessun club, in Europa, ha vinto più trofei (73) dei bavaresi.

E il Bayern, come detto, è spesso la principale risorsa dalla quale la Nazionale tedesca attinge per costruire i propri successi. I biancorossi cominciano a vincere qualche trofeo a metà anni Sessanta, con la Coppa di Germania e la Coppa delle Coppe. Il titolo in campionato sarebbe arrivato nel 1969, dando inizio a una delle rivalità più belle e sentite di quegli anni con il Borussia Mönchengladbach, che si sarebbe aggiudicato i successivi due scudetti. Il Meisterschale sarebbe poi tornato in Baviera nel 1972, rimanendovi per tre anni consecutivi.

Nel frattempo, anche la Nazionale tedesca cresce – una finale e una semifinale ai Mondiali del 1966 e 1970 – con le vittorie che però sarebbero arrivate solo con il blocco Bayern in rosa. A dire la verità, le selezioni che negli anni successivi avrebbero vinto Europei e Mondiali, presentano anche molti giocatori del grande Gladbach. L’unica differenza è che in campo ci vanno i bavaresi: nelle finali del 1972 e del 1974 sono ben 6 i giocatori del Bayern schierati dal primo minuto.

La transizione

Insomma, tra il 1969 e il 1976 il blocco Bayern fa incetta di trofei. Quattro Bundesliga, tre Coppe dei Campioni, due coppe di Germania, una Coppa Intercontinentale, un Mondiale e un Europeo. Se avessero inventato un’altra competizione sicuramente quei giocatori l’avrebbero vinta. Quel magico ciclo, però, si interrompe a metà anni Settanta. Il Bayern rifonda, ma la Germania continua a rimanere un’avversaria temibile per chiunque, nonostante non ci sia una squadra dominante nelle convocazioni. E anche quando i bavaresi tornano a vincere in patria, negli anni Ottanta, il legame con la Nazionale non è più indissolubile.

Certo, il Bayern continua a contribuire ai successi della Germania, ma non in maniera così evidente come nel decennio precedente. Anche perché i migliori giocatori tedeschi migrano all’estero, soprattutto in Serie A. Per vedere di nuovo salda questa unione bisogna aspettare il 1996. Nella finale dell’Europeo in Inghilterra, contro la Repubblica Ceca, sono ben 6 i titolari che militano nel Bayern Monaco. Nel frattempo, i bavaresi hanno conquistato otto campionati, tre DFB-Pokal, due Supercoppe di Germania e una Coppa Uefa, disputando anche due finali di Coppa dei Campioni, nel 1982 e nel 1987, entrambe perse.

Making Germany great again

Il successo in terra britannica mette fine, temporaneamente, a un’era gloriosa della Nazionale tedesca, ma paradossalmente coincide con uno dei migliori momenti della storia del Bayern, che in cinque anni conquista quattro Bundesliga, due Coppe di Germania, quattro Coppe di Lega, una Champions League (più la drammatica finale contro il Manchester United nel 1999) e una Coppa Intercontinentale. Poi, anche i bavaresi attraversano un momento di flessione, vincendo ancora in patria ma faticando molto fuori dai confini tedeschi.

Per far tornare valido l’assioma “la Germania vince quando il Bayern Monaco domina” bisogna aspettare il decennio appena trascorso. Nel trionfo in Brasile, sono ancora 6 i giocatori bavaresi a essere titolari in finale, gli stessi che l’anno prima avevano conquistato il primo triplete della storia del club. Una bella analogia con il Bayern Monaco attuale, che ha vinto tutti i sei trofei a cui ha preso parte grazie alla base tedesca composta da Neuer, Boateng, Sule, Goretzka, Kimmich, Gnabry e Sane, colonne anche della Germania. Ci dovremmo dunque aspettare un dominio teutonico anche ai prossimi Europei e Mondiali?

Il tempo ci darà questa risposta, ma nel frattempo la certezza è che il Bayern Monaco può essere definito, senza paura di essere smentito, la squadra più dominante dell’ultimo mezzo secolo. Quella che, come l’araba fenice, riesce sempre a rinascere dalle proprie ceneri. E che è riuscita a vincere più di tutti tra Germania, Europa e mondo, influendo anche in maniera ineguagliabile sui successi della propria Nazionale.

Andrea Bonafede


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