Luca Toni, storia di un “Numero Uno”


luca toni numero uno

Ero a Palermo, a cena con Zamparini e altre persone, un ragazzo fece quel gesto per farmi notare una bella cosa che aveva appena detto. Io dissi che avrei fatto quel gesto la domenica se avessi segnato. Poi è diventata una scaramanzia e me lo sono portato dietro. Mi fa piacere vedere anche tanti bambini che mi riconoscono per questa esultanza.”

Luca Toni

Da una cena in terra siciliana ha iniziato il suo corso una delle esultanze italiane più iconiche.

Un’innata voglia di migliorarsi lo ha portato da Modena fino alla notte magica di Berlino 2006, dove conquistò il titolo più ambito da titolare della nostra Nazionale. Nella stagione 2005/06 è riuscito a segnare 31 reti in Serie A, lasciandosi alle spalle gente come Trezeguet (23) e Shevchenko (19). Un primato che lo portò ad essere il primo italiano a vincere la prestigiosa Scarpa d’Oro, sbaragliando l’agguerritissima concorrenza europea. Il suo controllo dei fondamentali era molto caratteristico, per via della capacità di muoversi con agilità nonostante i 196 centimetri: difficile non rimanere colpiti dal suo modo di giocare a pallone.

5 domande a Luca

‌Abbiamo avuto la possibilità di fare delle domande al Campione del Mondo 2006, a cui auguriamo buon compleanno 🎂 e ringraziamo per la disponibilità.

  1. Qual è il gol che ricordi con più piacere (per significato, momento) di tutta la tua carriera?
  2. La tua personale top 3 per l’Europeo?
  3. L’attaccante che ti ha sorpreso di più in positivo nel campionato appena concluso di Serie A?
  4. La squadra che è invece andata oltre le tue aspettative?
  5. Una canzone che rievoca in te dei bei ricordi calcistici? Apparte, ovviamente, “Numero Uno” di Matze Knop.

3 reti simbolo

3 reti: una di destro, una di sinistro, una di testa.

Una più bella dell’altra.

5 febbraio 2006, Fiorentina-Lecce

Questa rete è stata realizzata nella stagione della Scarpa d’Oro. Martin Jørgensen spedisce in area una palla che sembra girovagare in modo innocuo. Luca Toni pensa di colpirla subito, con il mancino, sperando di cogliere impreparata la difesa salentina. Idea geniale.

5 febbraio 2011, Cagliari-Juventus

Il colpo di testa è una specialità della casa, resa quasi inevitabile dalla statura che lo contraddistingue. Una frustata violenta, da una posizione in cui veramente pochi potrebbero pensare ad una soluzione così.

2 febbraio 2014, Sassuolo-Hellas Verona

La tecnica dell’ex centravanti modenese non è mai stata messa in discussione. Questo tocco sotto con il Sassuolo è stato una delle perle della leggendaria stagione 2014/15. Un’annata a tinte gialloblù che lo ha coronato l’attaccante più anziano a vincere il titolo di capocannoniere della Serie A (22 reti a 38 anni).

Il Mondiale

La notte più bella della mia vita? Quella di Berlino, quando abbiamo alzato la Coppa del Mondo, nel 2006. Ho dormito poco, è stata una notte magica, fantastica, se ci ripenso ho i brividi.”

Non è stata l’unica persona ad avere i brividi in quell’afosa estate 2006, che ha di fatto iscritto Luca Toni nella storia del calcio mondiale.

Riviviamo uno dei suoi due timbri contro l’Ucraina, che sancì il passaggio alle semifinali:

Il Numero Uno

Dopo essersi tolto lo sfizio del titolo di Campione del Mondo, la campagna tedesca con il Bayern andò a gonfie vele, in tutti i sensi.

Se escludiamo il Mondiale, il momento più bello della mia carriera è la Bundesliga vinta col Bayern nel 2008.”

Oltre ai 58 gol realizzati in due anni e mezzo e i titoli nazionali conquistati, c’è una canzoncina che lo ha reso ancora più grande. Il testo di questa canzone di Matze Knop, “Numero 1”, è una delle cose più belle mai concepite da un essere umano. Un mix di nonsense e luoghi comuni italiani. C’è veramente tutto, anche una citazione buttata lì a Berlusconi.

Buona visione

Davide Albanese


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