Mercato invernale: i possibili colpi delle squadre italiane


La finestra invernale del calciomercato è ufficialmente aperta. A partire dal 4 gennaio le squadre italiane saranno libere di rafforzarsi, cedere giocatori in esubero e organizzare scambi sia in patria che coi club dei campionati stranieri. La deadline è fissata alle ore 20:00 del primo febbraio, poco meno di un mese insomma per concludere tutte le operazioni in entrata e in uscita. Le stesse date sono valide non solo per la serie A, ma anche per la serie B, la serie C e il campionato Dilettanti, mentre i calciatori svincolati saranno liberi di firmare con una nuova società fino alla fine di marzo. Attenzione anche all’effetto Brexit, coi giocatori di nazionalità inglese, gallese, scozzese e nordirlandese da considerarsi a tutti gli effetti extracomunitari. Un risvolto che Italia non rappresenta un problema, almeno per il momento. Verrà applicata infatti la medesima deroga prevista per i calciatori svizzeri e norvegesi, in attesa di capire se le cose cambieranno da qui alla prossima estate. Per accasarsi in una squadra di Premier League, invece, un giocatore dovrà prima ottenere uno speciale permesso di lavoro.

Quello che si prospetta è un mercato low cost, senza grossi budget a disposizione, una condizione confermata anche dall’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di Sky: “Non possiamo fare grandi investimenti, siamo in un momento di contrazione così come tante altre società europee”. La crisi economica e finanziaria causata dalla pandemia da Coronavirus ha inevitabilmente costretto il mondo del pallone a stringere i rubinetti: incassi negli stadi azzerati, cali di vendite nel merchandising e diversi grandi sponsor che hanno rinegoziato al ribasso la partnership con i club. Le conseguenze di ciò si rispecchiano in bilanci al limite del sostenibile, stipendi dilazionati e una inevitabile quanto necessaria spending review. Nell’ambito di un quadro generale allarmante, è possibile che qualche affare di rilievo possa comunque concretizzarsi, soprattutto quei colpi che durante la sessione estiva sembravano a un passo dall’ufficialità. Un esempio è il ritorno di Radja Nainggolan al Cagliari: il ninja arriva in prestito secco dall’Inter dopo essere stato vicino alla firma col club sardo già in estate.

Chi durante il mercato estivo è diventato involontario protagonista di una telenovela è sicuramente Arkadiusz Milik. Il centravanti del Napoli vive ormai da diversi mesi come un separato in casa: inizialmente sembrava in procinto di firmare con la Roma prima e con la Juventus poi, operazioni entrambe saltate. Il suo nome è stato in seguito accostato a diversi club stranieri, Marsiglia, Everton e Atletico Madrid in primis, le cui dirigenze potrebbero farsi nuovamente avanti in questa sessione invernale. Nelle ultime ore anche l’Inter sembra essersi interessata al polacco, resta da vedere se sarà la volta buona per scrivere la parola fine su una situazione che si è appesantita oltremodo col passare del tempo.

Un altro “caso” è quello di Christian Eriksen, in uscita dall’Inter a causa di un’incompatibilità tecnica sempre più evidente con l’allenatore Antonio Conte. Anche nelle volte in cui è stato chiamato in campo, il centrocampista non è riuscito a mostrare la classe e la personalità viste durante i suoi anni trascorsi al Tottenham, rivelando un probabile problema di ambientamento. Negli ultimi giorni per il danese si è parlato di uno scambio con il PSG che vedrebbe coinvolto l’ex Roma Leandro Paredes, anche se dall’Inghilterra, dove Eriksen gode sempre di numerosi estimatori, è giunta voce di un interessamento da parte del West Ham United.

Nerazzurro che vai, altro caso che trovi. Sembrava un sodalizio inossidabile quello tra Alejandro Gomez e l’Atalanta. Fino a poco tempo fa l’argentino era uno degli uomini simbolo del miracolo di Gian Piero Gasperini, capace negli ultimi anni di trasformare la Dea da squadra di medio bassa classifica in un collettivo capace di competere ai vertici sia in Italia che Europa. Una vera giostra del gol che si è affermata come una tra le realtà più belle del nostro calcio. Il rapporto tra Gomez e il club bergamasco si è però compromesso durante l’intervallo della sfida di Champions contro il Midtjylland. Una lite scaturita da una divergenza di vedute tecniche che ha causato una frattura insanabile tra Gasperini e il calciatore. L’episodio ha di fatto ha segnato l’esclusione definitiva del Papu dalle rotazioni del tecnico. Anche in questo caso è probabile un addio dell’argentino già in questa sessione di mercato, con le milanesi spettatrici interessate.

La Roma lavora per riportare nella capitale Stephan El Shaarawy. Il nodo da sciogliere è lo stesso che in estate ne precluse l’operazione. Il Faraone percepisce uno stipendio da capogiro di 14 milioni di euro a stagione dallo Shanghai Shenhua, mentre la società capitolina può arrivare a offrirgliene al massimo 3,5. La volontà dell’attaccante è chiara, il suo ritorno in giallorosso sembra perciò prendere sempre più quota col passare dei giorni. La dirigenza capitolina ha inoltre sondato il terreno per il centrocampista brasiliano dell’Everton Bernard, per il quale potrebbe prospettarsi uno scambio col portiere Robin Olsen.

Il Milan capolista è a caccia di rinforzi a centrocampo. Un nome caldo è quello del francese classe ’99 Boubakary Soumaré, ritenuto l’uomo giusto per completare il reparto mediano a disposizione del tecnico Stefano Pioli. Sul fronte d’attacco, oltre all’interesse per i già citati Milik e Gomez, il Milan potrebbe presentare un’offerta al Marsiglia per Florian Thauvin, altro transalpino capace per caratteristiche di svariare in più zone del fronte offensivo. Per quanto riguarda il reparto arretrato, dalle parti di via Aldo Rossi si parla da tempo del turco Ozan Kabak, centrale attualmente in forza allo Schalke 04. Tra i profili di maggiore interesse spicca anche quello del giovane Matteo Lovato, classe 2000 protagonista di un bell’inizio stagione in maglia Hellas Verona. Per quanto riguarda le operazioni in uscita, uno dei papabili è il bosniaco Rade Krunic, entrato nel mirino del Torino. Un nodo da sciogliere nei prossimi giorni riguarda Samu Castillejo che, complice l’exploit di Saelemaekers, negli ultimi mesi è stato impiegato con il contagocce dal tecnico Pioli. Salvo offerte irrinunciabili lo spagnolo dovrebbe comunque restare a Milanello.

A proposito di giocatori francesi, la Juventus sta pensando di farsi avanti col Chelsea per Olivier Giroud, che in caso di approdo a Torino rappresenterebbe un’alternativa di lusso ad Alvaro Morata in attacco. Possibilità comunque non facile da perseguire, specie alla luce dell’ultimo periodo che ha visto il centravanti ritrovare gol e minuti tra le file dei Blues. La posizione del tecnico Frank Lampard, considerata sempre più a rischio, potrebbe però stravolgere le carte in tavola. Una delle alternative low cost al centravanti del Chelsea è rappresentata dall’italiano Graziano Pellé (osservato anche dall’Inter), che ha concluso il suo rapporto con lo Shandong. Tra le opzioni a basso esborso economico a disposizione della Signora non è da escludere un ritorno di Fernando Llorente.

Il Napoli, in aggiunta all’operazione Milik in uscita, potrebbe muoversi a gennaio anche sul fronte degli esterni. Infatti, come riporta Il Corriere dello Sport, in caso di partenza di uno tra Malcuit e Ghoulam la dirigenza azzurra avrebbe deciso di virare su Emerson Palmieri del Chelsea. Società partenopea che segue con particolare attenzione anche il centrocampista del Cagliari Nandez e l’esterno dello Sporting Lisbona Gonzalo Plata. Per il giovane ecuadoriano ci sarebbe però da battere la concorrenza di diversi club di Premier League interessati al suo profilo.

Sembra ricucita la spaccatura tra la Lazio e Luis Alberto, a lungo considerato tra i partenti dopo le esternazioni pubblicate sui suoi profili social in merito all’acquisto di un aereo privato da parte della società, dei post polemici che erano piaciuti molto poco al presidente Claudio Lotito. Il trequartista brasiliano ha in seguito chiarito la sua posizione, così come il tecnico Inzaghi ha ripreso a dargli fiducia, tanto che a oggi la sua permanenza a Roma appare pressoché certa. La società biancoceleste dovrà guardarsi ancora una volta da eventuali super offerte per il cartellino del sempre ambito Milinkovic-Savic, mentre per rinforzare la difesa si guarda ai giovani Domagoj Bradaric e Dimitrije Kamenovic.

Il ritorno di Piatek al Genoa ha subito un contrattempo. La trattativa sembrava ormai giunta ai dettagli, ma negli ultimi giorni il dialogo con l’Herta Berlino si è rivelato più complicato del previsto. Qualora l’operazione saltasse con essa sfumerebbero le chance del Milan di prelevare il giovane Scamacca dal Grifone e investirlo del ruolo di vice Ibrahimovic.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il Verona è pronta a privarsi del suo gioiello Mattia Zaccagni, ma solo a patto che chi lo acquisti gli consenta di concludere la stagione in Veneto. Sulle tracce del centrocampista ci sono Lazio, Roma, Milan e Sassuolo. Si è mosso sul mercato anche lo Spezia con la firma Riccardo Saponara in arrivo dalla Fiorentina. Il Bologna vorrebbe rinforzare l’attacco prelevando Inglese dal Parma, con la squadra di Liverani che a quel punto sarebbe libera di presentare un’offerta al Torino per Simone Verdi. L’Udinese lavora per trattenere in Friuli i suoi big, in particolare Rodrigo De Paul, oggetto del desiderio di diverse squadre tra le quali spicca l’Inter.


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