Calciatori Ignoranti logo

Osimhen: "Felice al Napoli. Il sogno resta lo scudetto"

25 Luglio 2022   Francesco Ciarnelli

Il centravanti nigeriano si è raccontato a tutto tondo tra futuro, obiettivi di squadra e personali, compagni, allenatore e altri aspetti.


Victor Osimhen ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, toccando svariati argomenti. Ci sono stati anche elogi e parole al miele nei confronti di mister Spalletti, ponendo fine alle tensioni avvenute durante l'allenamento di ieri. Qui di seguito le parole del nigeriano.

L'importanza del Napoli nei momenti delicati della sua vita

“Ho vissuto momenti molto difficili, anche privati, ma il Napoli mi è sempre stato vicino e questa è una delle ragioni per cui sono qui. Per cui gioco per il club e la squadra e mai per me stesso. Per il resto, credo di meritare il clamore e le cose buone che si dicono di me, pur ritenendo di poter migliorare ancora in tanti aspetti”.

Il privilegio di giocare al Maradona

“Felice? Certo! Sono in una bella città e in un club meraviglioso. Grande. Napoli è uno dei posti migliori per essere calciatore: qui ha giocato Diego Armando Maradona, il migliore di sempre, e considero un privilegio e un grande onore giocare nello stadio intitolato a lui”.

Quel sogno chiamato scudetto

“Siamo stati molto, molto vicini allo scudetto: tutti abbiamo dato tutto per vincerlo, ma il calcio è questo. Era e resta un sogno: ci proveremo ancora. Anche la Champions, però, era un sogno e l’abbiamo raggiunta”.

Tra nuovi arrivi e punti di riferimento nello spogliatoio azzurro

“Aumenteranno la nostra qualità. In pochi credono che saremo competitivi per lo scudetto ed è un’opinione che rispetto: io, però, penso che nella prossima stagione potremo fare molto, molto meglio dell’ultima. Faremo di tutto per migliorare ancora: siamo molto motivati, abbiamo lavorato bene a Dimaro e ora continuiamo a Castel di Sangro. Il Napoli è ancora forte. Sicuramente forte. I nostri punti di riferimento sono Mario Rui e capitan Di Lorenzo, sono loro a dare l’esempio, ma ognuno di noi, in campo, deve assumersi le proprie responsabilità. Troppo facile che a farlo siano soltanto loro, dobbiamo essere tutti leader: io ho queste cose dentro e le faccio crescere nel modo in cui motivo la squadra e in cui sto vicino ai compagni. Dico sempre che ce la possiamo fare. E tutto questo dà anche a me la spinta per continuare e insistere”.

Sfida agli altri bomber della Serie A, fortuna permettendo

“Sono tutti grandi attaccanti, ma il mio obiettivo non è questo: sarei più felice di vincere lo scudetto con la squadra. Beh, sarà una bella lotta: Immobile è il mio attaccante italiano preferito. Mi piace tanto. Anche Vlahovic è molto forte. Poi è tornato Lukaku, c’è Lautaro. E ci sono io. Sarà una bella lotta. Fortuna? Servirebbe, sì. Non ne posso più di infortuni”.

Altro che Bayern, futuro ancora a tinte azzurre

“Bayern? Io sono al Napoli. E ho grande rispetto per il mio club. Sono solo voci di mercato: sto bene qui e non ho mai avuto rapporti così stretti con tutti come in questo momento. Ho parlato con il presidente, è lui che decide, e mi ha rassicurato spiegandomi i progetti del club. Sono contento di quello che mi ha detto e gli acquisti sono di qualità: alle parole sono seguiti i fatti. Sono molto felice di giocar e con il Napoli e in futuro vedremo”.

Parole al miele per mister Spalletti

“E’ un allenatore top: ogni giorno tenta di motivarmi e di farmi sfruttare al massimo il potenziale che ho. Penso che sia il tecnico ideale per me in questa fase: lui è una delle ragioni per cui do sempre il massimo. Sono felice quando è soddisfatto delle mie prestazioni”.

Il ringraziamento speciale ai tifosi

“Mi piace tutto. Tanto. Quando esco, a piedi o in auto, la gente mi fa sentire veramente importante: mi saluta, mi incita. Una cosa che ho capito di Napoli è che la gente è pazza per il calcio e per la squadra. Il calore e il sostegno sono veramente pazzeschi e non mancano mai: i tifosi ci sono sempre a prescindere da come vanno le cose. Posso approfittare? Voglio dire che li apprezzo tanto per quello che ci danno: con l’aiuto di Dio spero di fare bene in campo e ringraziarli ancora meglio. Voglio renderli orgogliosi di me. In questa stagione che comincerà a Verona saremo sempre più uniti: grazie tifosi del Napoli, grazie mille, di cuore”.

Il racconto della lite con Spalletti

Ha fatto notizia l'episodio avvenuto durante l'allenamento di ieri pomeriggio nel ritiro azzurro di Castel di Sangro. Dopo un duro contrasto tra Anguissa e Ostigard, il primo a parlare è stato proprio Victor Osimhen, che ha preso le difese del difensore norvegese rimproverando il centrocampista camerunese e lamentandosi dell'operato di Spalletti nelle vesti di arbitro della partitella. Le proteste sono poi continuate e a quel punto il tecnico toscano ha invitato l'attaccante ex Lille ad abbandonare l'allenamento con questa frase: "Stai parlando troppo, vai a farti la doccia". Il giocatore, visibilmente contrariato si è sfilato la pettorina ed ha eseguito gli ordini del mister continuando a borbottare, mentre dagli spalti è partito qualche accenno di incoraggiamento da parte dei tifosi presenti. Questo quanto riportato da Sportitalia, con tanto di video a testimoniare l'accaduto.

Il chiarimento e il messaggio di Zambo Anguissa

A fine allenamento i due si sono chiariti nello spogliatoio, dunque il caso è già rientrato. L'allenatore ha fatto notare al centravanti che il nervosismo non aiuta affatto la squadra, già circondata da una situazione difficile tra società e tifoseria. Il giocatore ha capito di aver sbagliato porgendo immediatamente le sue scuse. Ieri sera è arrivato anche il messaggio di Zambo Anguissa in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram. Questo quanto scritto dal 26enne ex Fulham: "Siamo una squadra unita e ancora di più siamo una famiglia, non ci sono problemi in una famiglia". Durante la seduta odierna c'è stata anche una stretta di mano seguita dagli applausi degli spettatori.

Articoli correlati 

cross