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Alla scoperta di Jaka Bijol: il gigante sloveno che ha spazzato via l'Inter

19 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

Da oggetto misterioso a protagonista del sorprendente inizio di stagione dell'Udinese. Il difensore centrale ha sfornato una prestazione sontuosa contro i nerazzurri, risultando il migliore in campo.


L'Udinese di Andrea Sottil sta stupendo tutti in questo avvio di stagione: dopo aver perso 4-2 alla prima giornata contro il Milan, i bianconeri hanno collezionato un pareggio e ben cinque vittorie consecutive. L'ultima è arrivata ieri, nel lunch match contro l'Inter di Simone Inzaghi. L'uomo copertina è senza dubbio Jaka Bijol, difensore centrale sloveno capace di annullare gli attaccanti nerazzurri e di trovare anche il gol della rimonta a pochi minuti dal triplice fischio, prima del definitivo 3-1 realizzato da Arslan. Per lui una prestazione positiva e tanta voglia di migliorarsi, come confermato nel post partita.

Chi è Jaka Bijol?

Nato il 5 febbraio 1999 a Vuzenica, un piccolo paese della Slovenia. Sin dalla sua prima stagione da professionista, con la maglia del Rudar Velenje, dimostra di avere una certa propensione al gol, siglandone 3 in 30 presenze. A giugno 2018 viene acquistato dal CSKA Mosca per 400 mila euro diventando ben presto un punto di riferimento nella retroguardia del club russo. Dopo due annate, condite da 6 reti in 61 match disputati, passa in prestito all'Hannover, nella seconda serie tedesca. Fa ritorno in Russia e si riprende un ruolo importante nella squadra, alimentando il suo score con un'ulteriore marcatura in 30 partite giocate. L'estate scorsa la dirigenza dell'Udinese, sempre preparata nello scovare talenti, decide di puntare su di lui investendo appena 4 milioni di euro. Dopo un avvio difficile, caratterizzato da qualche problema fisico, sembra essersi preso la maglia da titolare al centro della linea a 3 di Sottil, scalzando l'esperto olandese Bram Nuytinck.

Caratteristiche del giocatore

Gigante alto 190 cm, risulta essere dotato di fisicità, senso della posizione e buona tecnica, grazie alla quale può essere impiegato anche nel ruolo di mediano. Doti messe in mostra durante il match contro i nerazzurri, in cui è risultato il migliore in campo. Con personalità ha guidato i suoi compagni, non lasciando spazio a Lautaro, Dzeko, Correa e chiunque altro si sia aggirato dalle sue parti. Ha fatto valere la sua altezza anche in zona offensiva: all'84' si è fatto trovare pronto sul corner di Deulofeu, anticipando De Vrij con un bel movimento e battendo il suo connazionale Handanovic. Ad ora è tra i migliori del nostro campionato per duelli aerei vinti (10 su 12, percentuale dell'83%), una statistica sorprendente se consideriamo che ha disputato 4 partite sulle 7 disponibili.

Le sue parole dopo il triplice fischio

L'eroe dell'ora di pranzo è intervenuto a fine match, rilasciando delle dichiarazioni ai canali del club friulano e riportate da TuttoUdinese. Queste le sue parole: "Sono molto contento, perché sono stato un po’ sfortunato a inizio stagione come non mi era mai capitato. Mi sono lasciato tutto alle spalle e voglio continuare questa grande stagione, mostrando le mie qualità. Spero che la fiducia dell’allenatore e della squadra sia stata ripagata". Successivamente ha raccontato così il suo gol: "Non ho pensato molto dopo aver segnato, ero solo molto felice. Ma prima di colpire la palla ho pensato che dovevo segnare, o in quel momento o mai più. Segnare sotto ai tifosi è stata una sensazione meravigliosa, pazzesca. È veramente una bella vittoria per noi. Abbiamo molta qualità. Siamo sempre più forti, credo che possiamo ancora migliorare come squadra e continuare così. Vedremo dove ci porterà, è solo l’inizio della stagione e abbiamo molto lavoro da fare, ma dobbiamo dimostrare di essere capaci a mantenere le posizioni alte in classifica".

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