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Allegri-Juve, siamo ai ferri corti?

16 Settembre 2022   Pietro Caneva

Il tecnico livornese ha un contratto sino al 2025, ad oggi, però, l'esonero non sarebbe più utopia.


Massimiliano Allegri sta rischiando grosso: la sua permanenza in bianconero, non è più una certezza. Prestazioni e risultati deludenti stanno facendo riflettere la società sul futuro del tecnico livornese, in caso di passo falso contro il Monza, l'ipotesi esonero potrebbe diventare realtà.

Giusto cambiare?

Se dovessimo guardare unicamente i risultati, il cammino di Massimiliano Allegri con la Juventus si sarebbe già dovuto interrompere. Sì, perché dopo la prima annata di transizione, anche quella corrente è iniziata nel peggiore dei modi. La sfida con il Benfica, rimarcata più volte dal tecnico come fondamentale, si è tramutata in una lezione di calcio dei lusitani ai danni dei bianconeri. Anche in campionato, viste le sole due vittorie in sei partite, la situazione non è delle migliori (per usare un eufemismo). Come se non bastasse, le prestazioni sembrano figlie di una gestione tecnica, ad oggi, incapace di dare un'identità a questa squadra. Certo, la rosa è incompleta e in alcuni reparti anche corta, ma, tutto ciò, per un club come la Juventus, non deve tramutarsi in alibi.

Possibili sostituti all'altezza

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo la pesante sconfitta contro il Benfica, Pavel Nedved sarebbe sceso negli spogliatoi lasciandosi andare in una pesante sfuriata. Insomma, si tratta dell'ennesimo segnale che dimostra come, in casa Juve, qualcosa non stia funzionando. La società, infatti, starebbe valutando concretamente dei profili per il dopo Allegri. I nomi che stanno rimbalzando in queste ore sono quelli di De Zerbi, Tuchel e, in caso di cambio guida tecnica a giugno, Tudor. Visto il corposo contratto, e gli ottimi rapporti con il presidente, però, sembra difficile ipotizzare un cambio in panchina prima della fine della stagione.

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