Calciatori Ignoranti logo

Nel segno del Gallo (e non solo). Roma ok con l'Helsinki

15 Settembre 2022   Mauro Giansante

Belotti gioca 90' pregevoli e segna il suo primo gol con la maglia giallorossa. All'Olimpico finisce 3-0


Belotti

Quando ha segnato Belotti, Mourinho si è avvicinato ad Abraham per parargli all’orecchio. Mentre si scaldava, con non troppo entusiasmo. Mentre l’Olimpico acclamava il primo gol del Gallo Belotti, autore di una prestazione molto positiva.

Gli avrà detto che è lui il titolare, che non deve innervosirsi. Semmai lo ha fatto nel recente passato. Oppure: che domenica l’attacco è in mano a lui. Perché lui è il 9. E lui serve per vincere i big match. E archiviato l’Helsinki si pensa subito all’Atalanta, quindi ci siamo.

E già la Sud lo ha iniziato a far capire, rivolgendo il proprio disamore verso Bergamo. Contro i nerazzurri non sarà facile, perché Gasperini guida un organico nuovo. Senza coppe e sottovalutato dal racconto di queste prime settimane di Serie A.

Belotti canta per la prima volta, buona la seconda in Europa League

Intanto, nel giovedì di coppa è arrivata una rigenerante scorpacciata. Tre a zero ad un avversario oggettivamente fragile, ma sempre da battere sul campo. Non era facile, non era scontato. La Roma val bene la seconda. Uscita d’Europa League, s’intende, si direbbe. In un Olimpico di nuovo - c’è ancora da stupirsi? Sì - stracolmo eppure un po’ spento nei primi 45’.

Un successo che si consuma nel secondo tempo, quando salgono i decibel della Sud e il ritmo della manovra capitolina. Poi, in sostanza, si è giocato ad una porta sola. Con Dybala ancora una volta in rete. E con Mourinho che ha potuto così procedere con un po’ di avvicendamenti. Che non fanno mai male. 

Per sognare c'è tempo. Adesso servono i risultati

Nelle notti d’Europa si guarda la partita con gli occhi mezzi chiusi, con i sogni nel cassetto pronti ad uscir via. Quale tifoso di calcio lo negherebbe. C'è tutto un altro fascino. Ma siamo ancora ai gironi. Il successo di questa sera fa bene, farà bene. Alla Roma di JM. Che sta trovando Belotti, sta facendo ingranare (“A Sergio, so’ quattr’anni”, citazione d’autore) Camara - protagonista di una sassata da trequarti al 90’ - e Bove nei meccanismi.

Ha ritrovato anche serenità e solidità difensiva, e pure con Vina titolare. Insomma, stasera tutto bene. Anche sbirciando a Siviglia, dove il Betis è salito sì a sei punti. Ma contro un Ludogorets tutt’altro che arrendevole. Il che significa che l’obiettivo della Roma può e dovrà essere incentrato ai due scontri diretti con gli andalusi. Da non dipingere come gli imbattibili del girone. 

La Roma 2022-2023 è completa, è più matura e sicura di sé. E quando vince regala a José (nonché a tutti i tifosi, ovvio) la giusta lucidità con cui guardare avanti. Avanti, la prossima: Atalanta. 

Articoli correlati 

cross