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Chi è Kolo Muani, il nazionale francese che piace al Milan

22 Dicembre 2022   Alessandro Rimi

Tutto sull'attaccante classe '98 di proprietà dell'Eintracht Francoforte che si è appena laureato vicecampione del mondo con la Francia.


Chi è Randal Kolo Muani? Un giocatore forte, anche se ha sbagliato il gol che probabilmente ha tolto il mondiale bis alla Francia. Un attaccante atipico, nonostante i suoi quasi 190 cm, tendente a un gioco più ampio più che da punta da area di rigore. Kolo Muani è nato e cresciuto a Bondy, quartiere a ridosso di Parigi, là dove hanno aperto gli occhi anche Mbappé, Ikone e tanti altri talenti francesi che nel tempo hanno conquistato la scena mondiale, la nazionale. Il ragazzo si è sviluppato nelle giovanili del Nantes, raggiungendo e imponendosi in Prima Squadra. Gol, assist, tanti. In estate la chiamata dell'Eintracht di Francoforte per volare in Bundesliga, terra della definitiva esplosione sfociata nella convocazione al Mondiale di Deschamps.

Kolo Muani al Nantes aveva già fatto innamorare Sergio Conceicao e Claudio Ranieri

Il Nantes che negli ultimi anni ha rialzato il livello, specie nelle coppe francesi, è stato vivaio di talenti luminosi, ma anche di scout e allenatori dall'occhio lungimirante. Già, alla soglia della maggiore età, Kolo Muani si era messo in mostra di fronte a Sergio Conceicao e a Claudio Ranieri, trovando la sua consacrazione sotto la guida di Christian Gourcuff. 11 gol e 8 assist due stagioni fa, 17 gol e 6 assist l'anno scorso, trascinando Les Canaries al successo in Coppa di Francia. Numeri impressionanti, progressione spaventosa. Randal segna e fa segnare, fa il centravanti e poi va di uno-contro-uno partendo lateralmente e strappando verso il centro per l'ultima giocata o la conclusione in porta. Così l'Eintracht si innamora di lui e, approfittando del contratto in scadenza, gennaio scorso lo blocca per ufficializzarlo poi a marzo a parametro zero.

L'exploit tedesco, il Bayern Monaco chiede Kolo Muani all'Eintracht Francoforte

L'impatto in Germania è semplicemente spaziale. Kolo Muani vede la porta come pochi in Bundes, diventa presto cruciale nel 3-4-2-1 di Glasner nella composizione del tridente con Gotze e Lindstrom. Pronti, via e segna al Bayern, sfonda contro il Leverkusen e piazza assist nei match con Dortmund, Lipsia, BMG e Union Berlino. Incide in campionato, in coppa e in Champions League dove fa centro due volte ai gironi. Il ragazzo è diventato un compendio di tecnica, efficacia tattiva e continuità, quella che gli era spesso mancata nelle giovanili, gestisce pressioni e peso mentale non sufficiente per sopportare da piccolo un trasferimento in Italia, quando provò con Cremonese e Vicenza. Non è un caso che in questi mesi il Bayern Monaco abbia alzato il telefono continuamente per parlare di lui in ottica gennaio.

Il mondiale in Qatar si chiude con l'errore capitale

Con l'infortunio di Nkunku, Didier Deschamps non può che prendere lui nel roster transalpino che fa rotta in Qatar. Per forza. Kolo Muani debutta al Mondiale da titolare contro la Tunisia, ma la Francia cade pur senza troppi dolori. Ottavi e Quarti in panchina, DD lo ripropone nel finale contro il Marocco e lui infligge il colpo del ko. Poi la finale: al 41' la Francia è sotto di due contro l'Argentina, fuori Dembelé e Giroud per far spazio alla punta parigina e al figlio di Thuram, Marcus. Nella ripresa è lui a procurarsi il penalty trasformato da Mbappé e che riaccende le speranze dei Bleus. Supplementari, 3-3, ultimi secondi prima dei rigori, Konatè lancia profondo, trancia in due la Seleccion e mettere Kolo Muani davanti a Emiliano Martinez che gli stampa in faccia la parata del secolo. Segnerà il suo rigore, ma la coppa la alza Messi.

Il Milan segue da due anni e vuole Kolo Muani già a gennaio

In Francia non gli hanno perdonato l'errore che avrebbe potuto riscrivere la storia, eppure i numeri sciorinati il giorno dopo dalla Nazionale sulla sua prestazione sono brillanti. E se è vero che il Mondiale è la più grande vetrina esaltatrice del talento, Kolo Muani indosserà presto la maglia di un top club europeo. La valutazione del suo cartellino è di almeno 35-40 milioni, ma bisogna anche considerare anche il suo ingaggio attuale in Bundes pari a 7 milioni di euro lordi. In Italia Milan, Juve e Inter hanno già piazzato il mirino sull'attaccante dell'Eintracht, ma sono i rossoneri ad averlo nella lista della spesa ormai dall'anno scorso, ben prima del salto in Germania, molto prima della sua apparizione in Qatar. A Maldini piace molto e in questi giorni i telefoni sono più che roventi. I tedeschi che solo a marzo lo hanno preso gratis adesso non vogliono cederlo. La strada è lunga, ma forse neanche così tanto.

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