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Dalla disfatta in Europa al poker di Cremona: i quattro giorni della Lazio

22 Settembre 2022   Valerio Canuzzi

La squadra di Sarri, dopo la debacle contro il Midtjylland, si è rialzata subito in campionato. Da un totale blackout ad una prova di carattere contro la Cremonese: due prestazioni completamente differenti.


Negli ultimi quattro giorni prima della sosta per gli impegni delle Nazionali, la Lazio è scesa in campo due volte: giovedì scorso in Europa League e domenica in Serie A. I biancocelesti visti in Danimarca, rispetto a quelli visti a Cremona, sono totalmente diversi. Contro il Midtjylland è arrivata la pesante sconfitta per 5-1, dove la squadra di Sarri non è scesa in campo, senza quella determinazione giusta per vincere la partita. Nel 4-0 rifilato alla Cremonese invece, quattro giorni dopo, si è vista la “vera” Lazio, con il giusto carattere e la giusta convinzione dei propri mezzi, vogliosi di riscattare la disfatta europea.

Il blackout di una Lazio presuntuosa: il Midtjylland ne fa cinque

Nella prima trasferta europea della stagione dei biancocelesti è arrivata una pesante sconfitta. In Danimarca è mancato l’atteggiamento, la voglia di fare propria la partita e portare a casa il risultato, peccando di presunzione. La squadra di Sarri, dopo un inizio in controllo senza però mai essere pericolosa, è andata sotto al 26° e, da quel momento, è sparita dal campo. La scossa poteva darla il gol del momentaneo 3-1 di Milinkovic-Savic nella ripresa, ma così non è stato. Come dichiarato anche da Capitan Ciro Immobile, è mancata l’umiltà, una debacle inaspettata da parte di tutto l’ambiente.

Con una formazione che per nove undicesimi aveva superato brillantemente il Feyenoord una settimana prima, la sconfitta contro il Midtjylland può assomigliare alle cadute di Verona (4-1) e Bologna (3-0) della scorsa stagione, non solo per il pesante risultato finale, ma anche per l’atteggiamento sbagliato. Differente l’approccio. La situazione nel Girone F di Europa League non è comunque compromessa, con tutte e quattro le squadre a pari punti dopo due giornate, ma con quattro gare ancora da disputare. È tutto aperto.

Con la Cremonese tutt’altra Lazio: carattere e voglia di riscatto per ripartire

I biancocelesti visti a Cremona invece, rispecchiano la nuova Lazio di Sarri, una squadra che ha iniziato molto bene la stagione. Atteggiamento e mentalità giusti, voglia di portare fin da subito il risultato dalla propria parte e riscattare la brutta figura in Europa. Non a caso il primo tempo si è chiuso con il risultato di 0-3, grazie alla doppietta di Immobile e il gol di Milinkovic-Savic. Nella ripresa, oltre a gestire il triplo vantaggio, i biancocelesti hanno calato il poker con Pedro. Emblematiche le dichiarazioni di Sarri nel post partita, tornando alla sconfitta di giovedì: “Spero che questa prestazione possa essere di consapevolezza e non di reazione”. Quella consapevolezza che serve al gruppo per capire il proprio potenziale che, messo insieme al giusto approccio e mentalità, possono essere elementi fondamentali per un’ottima stagione.

D'altronde, a parte la debacle in Danimarca, la Lazio è partita bene nel nuovo campionato: quarto posto con 14 punti raccolti, al pari del Milan, dopo sette giornate; quattro vittorie contro Bologna, Inter, Verona e Cremonese, due pareggi con Torino e Sampdoria, con quest’ultimo arrivato nei minuti di recupero, ed una sola sconfitta, in casa contro il Napoli. Siamo solo all’inizio, ma se la Lazio vista in Danimarca sarà solo una brutta parentesi, i biancocelesti si potranno togliere diverse soddisfazioni.

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