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Futuro, Pogba, de Ligt, Dybala. Parla l'ad della Juventus Maurizio Arrivabene

30 Giugno 2022   Alessandro Rimi

Lunga intervista del CEO della Juventus Maurizio Arrivabene a Tuttosport. Questi i passaggi cruciali del dirigente bianconero che si è espresso sul futuro del club e sulle operazioni di mercato più calde.

J BRAND - "Non c’è una nuova Juventus. C'è l'obiettivo di continuare a mantenere una squadra ad altissimi livelli e mirare ad altissimi traguardi. Il 'J brand' ha enormi potenzialità. Noi dobbiamo progettare una squadra che in campo deve vincere e un’altra che lavora per espandere il marchio nel mondo".

POGBA - "Le cose si stanno evolvendo molto bene. La presenza di certi giocatori è importante sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Il mio sogno sarebbe avere un giocatore italiano che venga riconosciuto a livello internazionale: un Totti, un Del Piero, un Buffon, un Paolo Rossi del 1982"

DYBALA -  "C’era un accordo, poi c’è stato l’aumento di capitale e ci siamo tutti presi una pausa di cui i procuratori erano informati e d’accordo. Andavano effettuate valutazioni all’interno del Consiglio di Amministrazione che hanno comportato modifiche ai termini contrattuali: da un contratto quadriennale a certe cifre, che vorrei evitare di citare per evitare ulteriori polemiche, siamo passati a un’altra strategia. Anche perché tutti sanno chi è arrivato a gennaio (Vlahovic, ndr). Ma questo non ha compromesso i rapporti, non c’è stata nessuna guerra fra noi e Paulo".

DE LIGT - "Oggi è impossibile trattenere un giocatore che se ne vuole andare, ma è sempre una questione di numeri. Non è che se uno vuole andare via gli rispondi: prego, accomodati. È difficile trattenere un giocatore, però dal tavolo della trattativa bisogna alzarsi tutti e tre soddisfatti. E vale sempre l’articolo quinto: chi ha i soldi ha vinto"

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