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Il corto muso è tornato

12 Ottobre 2021   Alessandro Rimi
corto muso

Fotografia, corto muso. Semplice."

Max Allegri è uno degli allenatori più divisivi del nostro campionato. Il modo con cui ha avuto la meglio su Chelsea e Torino non ha fatto altro che scatenare due fazioni sui social, tra chi lo celebra per la commovente efficacia e chi storce il naso perché amante del gioco propositivo.

Juventus-Chelsea 1-0

Dopo i problemi palesati nelle prime giornate di campionato, Allegri ha ricercato con urgenza la solidità difensiva, trovandola nel match sulla carta più ostico di tutti. I Blues erano venuti a Torino da Campioni d'Europa in carica, ma non avevano fatto i conti con i piani di Allegri.

Dopo le difficoltà iniziali, il passaggio al 3-5-1-1 bianconero in fase difensiva ha reso l'attacco del Chelsea sempre più sterile, sfruttando le improvvise ripartenze di Chiesa e Bernardeschi per provare a fare male.

Una Juventus nuova anche per le assenze obbligate di Morata e Dybala, che forse hanno però aiutato Max ad interpretare la gara nel modo più allegriano e accorto possibile. Come piace a lui: 1-0. Massimo risultato e minimo sforzo, anche per la complicità di un Lukaku stranamente impreciso sottoporta.

La trama offensiva della squadra di Tuchel è sfumata tra le linee di difesa bianconere, brave a spegnere sul nascere le ricezioni di Lukaku, o a sporcare ogni sua sponda potenzialmente pericolosa per Havertz.

Torino-Juventus 0-1

C'è un dato che sarà piaciuto poco ai tifosi bianconeri: i 0 tiri in porta nel primo tempo, mai successo in un derby della Mole dalla stagione 2004/05. C'era bisogno di un cambio per provare a rendere più imprevedibile l'attacco della Juve, fino a quel momento tremendamente assente: Cuadrado per Kean.

Senza chiari punti di riferimento per la difesa del Toro, la pericolosità degli uomini di Allegri è cresciuta, arrivando ad un punto di climax nella conclusione vincente di Manuel Locatelli a 4 minuti dal novantesimo.

Una vittoria nel derby che fa senz'altro bene per il morale, ma che non può soddisfare appieno il tecnico livornese, specie dopo la prestazione opaca del primo tempo. La rete inviolata di Szczesny è invece un segnale molto positivo, in Serie A non si verificava da ben 20 gare consecutive.

Dopo la sosta per le Nazionali, la Juve ripartirà con la Roma di José Mourinho, in un match fondamentale per le ambizioni di alta classifica delle due squadre. Chissà se la vittoria di corto muso colpirà pure lo Special One.

Davide Albanese

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