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In Qatar ha vinto anche Dybala

19 Dicembre 2022   Mauro Giansante

La Joya entra nell'ultimo minuto dei supplementari, calcia il secondo rigore e contribuisce al successo dell'Albiceleste


Joya rigore Dybala
Argentina Francia

A Doha finisce 7-5 d.c.r per la Seleccion di Scaloni, Mbappé non riesce ad infilare il record dei due Mondiali consecutivi ma rimane il fuoriclasse del presente e del futuro.

Lontani ricordi

E' il 9 ottobre, terzo minuto del secondo tempo di Roma-Lecce. Tammy Abraham ha da poco sostituito Nicolò Zaniolo, si procura subito un rigore da Askildsen. Il risultato è fermo sull'1-1, nonostante i salentini in dieci dal 22' per espulsione di Hjulmand. Dybala va sul dischetto e non sbaglia. Ma la gioia dell'Olimpico dura un istante, malgrado la Roma vinca grazie a quella rete. La Joya si ferma e stira la bocca, esce in lacrime. Il quadricipite ha fatto crack, strappo muscolare. Partono gli incubi.

Mancano quarantadue giorni, poi iniziano i Mondiali Qatar 2022. E Dybala vuole esserci. Nonostante i suoi rinomati problemi muscolari e fisici in generale, la poca continuità offerta nell'ultimo anno alla Juve. Vuole esserci come chiunque, ma per un argentino di più. Specie all'ultima occasione per l'erede di Maradona, Lionel Messi. C'è un popolo che spinge, c'è la mano di Dio.

Passano le settimane e le notizie sulla Joya si accavallano, a volte si contano sulle dita, lasciano spazio a ipotesi di qualsiasi natura. Poi arriva Roma-Torino, ultima partita prima della sosta inedita. Il Mondiale sta arrivando e Dybala si rivede in campo. Il forfait con l'Atalanta del 18 settembre è un lontano ricordo, i timori in vista delle convocazioni del Ct Scaloni sono superati.

La Joya segna il suo rigore, il Mondiale è anche suo

Parte Qatar 2022, Dybala trova poco spazio. Per l'ex giocatore della Lazio, oggi guida dell'Albiceleste, è una riserva di Messi. Non uno qualunque, a maggior ragione in questo Campionato del Mondo. L'ultimo per la pulce. Non esistono altri impieghi per il 21 giallorosso, riserva. Entrano quasi sempre gli stessi, Di Maria (quando non titolare), Lautaro, Pezzella, Montiel, Acuña.

La Joya gioca soltanto nel quarto d'ora finale contro la Croazia, l'anticamera della finale. Il risultato è già acquisito, l'Argentina vince 3-0 e Paulo non è chiamato a fare chissà quale lavoro in campo. Poi, arriva il 18 dicembre.

Sono passate le 18 in Italia, stanno scadendo i supplementari di una finale Mondiale pazzesca. Tre rigori, tripletta di Mbappé, doppietta per Messi e ribaltamenti di fronte in ogni fase della partita. Al 121' Scaloni fa entrare Dybala, si va alla lotteria crudele. Szymon Marciniak mette fine anche alla mezz'ora extra. Dal dischetto Messi non sbaglia, Mbappé gli replica, poi arriva Dybala. La Joya ha negli occhi i due mesi che lo hanno portato in Qatar, ma la freddezza che gli appartiene non lo molla neanche nell'istante più delicato. Firma il 2-1, proprio lui, il 21.

La storia

Il resto è scritto. L'Argentina batte 7-5 la Francia (3-3 fino ai tempi supplementari) spezzando i sogni gallesi. Ma nella storia ci entra anche Dybala. Prima di lui erano stati cinque i giocatori a entrare in corsa per calciare un rigore mondiale, solo la Joya ha fatto quel che doveva. Non si è fatto scrupoli, non ha ripensato all'infortunio con il Lecce, al poco (pochissimo) impiego riservatogli da Scaloni.

Dybala ha messo a segno il suo rigore, passando dalle lacrime del 9 ottobre ai sorrisi a cuore aperto del 18 dicembre. E' stato incredibile, una sensazione che non so se proveremo mai più", ha commentato. "Ero entrato a freddo e non era facile", ma la rete si è gonfiata e insieme a lui ha esultato tutta la Roma dal ritiro in Portogallo. I giallorossi sono il primo club al mondo con nove edizioni del Campionato del Mondo vinte da almeno un suo giocatore.

Anche Dybala ha vinto il Mondiale del 2022. Con classe e semplicità, con la sicurezza del grande giocatore. Facendo la storia, pronto a scrivere da qui in avanti nuove pagine con una nuova consapevolezza.

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