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Inter, Asllani non trova spazio: inesperienza e concorrenza i principali motivi

20 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

Dopo un precampionato da protagonista, il centrocampista albanese è stato impiegato molto meno di quanto ci si aspettava. Il perché lo spiega il diretto interessato, dal ritiro dell'Albania.


Arrivato in estate per ricoprire il fondamentale ruolo di vice-Brozovic, Kristjan Asllani non è riuscito a trovare lo spazio che tutti si aspettavano. Il centrocampista albanese classe 2002, è giunto in nerazzurro a fine giugno dall'Empoli, svolgendo tutta la preparazione estiva agli ordini di Simone Inzaghi. Tra l'altro ha anche stupito tifosi e compagni con prestazioni molto positive, mettendo in mostra una personalità fuori dal comune per un ragazzo giovane come lui.

Solo 30 minuti finora: chance in arrivo contro la Roma?

L'ex Empoli fin qui ha visto il campo soltanto per 30 minuti e ovviamente sempre da subentrato. Un impiego suddiviso tra Spezia, Cremonese e Viktoria Plzen, a risultato già acquisito. Eppure nella gara del suo esordio, a San Siro contro il club ligure, ha deliziato il pubblico dribblando l'avversario con un 'elastico' degno del miglior Ronaldinho. Ha ottime qualità e margini di crescita importanti, ma se continua a giocare così poco il pericolo di smarrirsi diventa sempre più concreto. Dopo la sosta, l'Inter ospiterà la Roma di Mourinho e finalmente potrebbe arrivare per lui una chance da titolare, vista l'assenza di Brozovic per squalifica, oltre al probabile forfait di Calhanoglu a causa dell'infortunio muscolare patito a metà settimana scorsa. Una ghiotta occasione per lui: deve mandare un messaggio alla concorrenza e convincere Inzaghi di essere un giocatore affidabile.

La spiegazione del giocatore

Ad esporsi in merito al suo scarso utilizzo ci ha pensato il diretto interessato nelle scorse ore, dal ritiro dell'Albania. Queste le sue parole, riportate da FCInter1908: "Normale che non abbia giocato tanto finora. Ho 20 anni e sono in una squadra molto forte. Devo avere pazienza, perché un giocatore fortissimo come Brozovic gioca nel mio ruolo e io sto imparando tanto da lui. Ora che sono in Nazionale penso alla Nazionale, quando torno vedremo cosa succederà. Mi alleno bene, sono un professionista: quando avrò l'opportunità darò il massimo". In seguito ha parlato di come è cambiata la sua vita da quando si è trasferito a Milano: "Sono passato dell'Empoli all'Inter, una grande squadra: qui c'è più pressione, ma per me non è un problema perché ci sono abituato".

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