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Inter, dopo il derby perso c'è la Champions League: rialzare la testa non sarà facile

5 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

I nerazzurri sono chiamati a reagire prontamente dopo la brutta sconfitta rimediata contro il Milan. Il calendario non è però dalla loro parte considerando che mercoledì a San Siro arriva il temibile Bayern Monaco.


Nemmeno il tempo di smaltire le scorie del derby perso ed ecco che l'Inter di Simone Inzaghi si troverà di fronte un altro avversario molto ostico. Per l'esordio stagionale in Champions League, mercoledì sera al 'Meazza' i nerazzurri ospiteranno il Bayern Monaco di Nagelsmann. Il club campione di Germania, nonostante l'addio di Lewandowski, continua ad avere un attacco molto prolifico, come testimoniano i 17 gol fatti nelle prime 5 giornate di Bundesliga. Tra l'altro i bavaresi sono reduci da due pareggi consecutivi, entrambi per 1-1, contro Borussia M'Gladbach e Union Berlino, squadre sicuramente inferiori. Handanovic e compagni sono consapevoli di dover ripartire e mandare positivo ai tifosi delusi, ma non sarà affatto facile con il morale sotto terra.

Difesa colabrodo e atteggiamento da rivedere

Gli 8 gol subiti in appena 5 giornate di campionato rappresentano un campanello d'allarme non trascurabile per una squadra che punta a riprendersi lo scudetto e aggiungere sul petto la seconda stella. L'iniziale vantaggio di Brozovic è stato mandato alle ortiche a causa di errori individuali imperdonabili, come quello di Calhanoglu, autore di un passaggio in orizzontale fuori misura intercettato da Tonali in occasione del pareggio. E se del calo di rendimento di De Vrij ci si era già accorti nella scorsa stagione, a preoccupare quest'anno sono i suoi colleghi di reparto Skriniar e Bastoni. In occasione della rete di Giroud, nessuno di loro è andato ad accorciare sul centravanti francese, troppo libero di calciare nel cuore dell'area di rigore interista. Al minuto 60', la difesa di Inzaghi era completamente schierata, eppure Leao è riuscito a ritagliarsi lo spazio per siglare la doppietta personale con troppa facilità.

Un altro grosso problema è rappresentato dall'atteggiamento e dalla debolezza mentale degli uomini di Inzaghi. Nel momento in cui viene commesso un errore, la squadra si disunisce troppo e non riesce a ricompattarsi, mostrando un'estrema fragilità emotiva e tanto nervosismo. C'è bisogno di ritrovare la leadership di Skriniar, Barella e Brozovic, apparsi a più riprese appesantiti dai carichi di lavoro e dagli impegni ravvicinati. Bisogna compiere anche delle valutazioni su capitan Handanovic, il quale ormai non dà più tanta sicurezza ai suoi compagni di squadra. Basti pensare che Mike Maignan ha portato ai rossoneri ben 3 punti in pochi giorni: rigore parato a Berardi nella trasferta di Reggio Emilia terminata 0-0 e innumerevoli prodezze a sventare l'assedio nerazzurro negli ultimi 20 minuti del derby.

Inzaghi fa 'mea culpa'

A fine match è intervenuto Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport, ritendendosi ovviamente non soddisfatto e prendendosi le proprie responsabilità. Queste le sue parole: "Mi brucia aver perso il derby. Ci tenevamo tantissimo per i tifosi, per la società e per noi stessi, dovevamo e potevamo fare molto meglio. Siamo molto delusi". Successivamente ha analizzato la partita: "All'inizio è stata una partita equilibrata, c'è stata una fase di studio e poi abbiamo segnato sugli sviluppi di una bellissima azione. Dopo l'uno a uno abbiamo avuto un blackout di mezz'ora che ci è costato due gol subiti, non possiamo concedere occasioni del genere. Per quanto fatto nell'ultima mezz'ora probabilmente avremmo meritato il pari, ma sono io il primo responsabile di questa sconfitta". L'allenatore piacentino ha concluso parlando della gestione dei momenti: "È una cosa fondamentale. Non possiamo avere questi momenti di buio, hanno compromesso la nostra partita sia questa sera che contro la Lazio. Sono questi dettagli a fare la differenza".

Riecco la coppia Lautaro-Dzeko

Orfani di Romelu Lukaku, alle prese con un problema muscolare, i nerazzurri si affideranno alla coppia Lautaro-Dzeko per cercare di far male ai bavaresi. L'argentino si contraddistingue per la sua voglia di fare bene e riscattarsi dopo ogni brutta prestazione individuale o di squadra. Lo scorso anno è stato capace di realizzare una rete bellissima ad Anfield contro il Liverpool, tenendo in piedi le speranze di qualificazione, prima che queste fossero ridotte al lumicino per l'espulsione di Sanchez. Il cigno bosniaco, entrato molto bene nel derby, sa come si affrontano le notti europee, grazie al suo grande bagaglio di esperienza. Finora ha infatti segnato ben 25 gol in Champions, molti dei quali davvero pesanti, come quelli rifilati a Chelsea e Barcellona con la maglia della Roma. I 5 del centrocampo dovranno mettere i due attaccanti nelle migliori condizioni possibili per far male al Bayern. Serve soprattutto qualcosa in più dal reparto arretrato, per fermare il potente terminale offensivo a disposizione di Julian Nagelsmann.

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