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Inter, imprecisione e cambi tardivi: contro il Bayern Monaco arriva il terzo k.o. stagionale

8 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

I nerazzurri non riescono a dare delle risposte positive dopo il derby e perdono anche contro i bavaresi. C'è urgente bisogno di cambiare marcia a partire dall'anticipo di sabato contro il Torino di Juric.


L'Inter perde ancora: nel match casalingo valevole per la prima giornata della fase a gironi di Champions League, il Bayern Monaco riesce ad imporsi grazie al gol di Sané e all'autorete di D'Ambrosio. I nerazzurri sembrano incapaci di reagire e non vedono ancora la luce in fondo al tunnel, rimediando così la terza sconfitta stagionale in appena sei partite disputate. Un inizio di stagione davvero molto difficile causato da alcuni infortuni, errori individuali e atteggiamento non all'altezza di una grande squadra. Non può essere esente da colpe Simone Inzaghi, già ampiamente criticato dai tifosi durante la scorsa stagione per delle scelte di formazione sbagliate più di una volta.

Troppo Bayern: pressing e possesso palla

Nonostante i cinque cambi di formazione effettuati dal tecnico piacentino, non è arrivata la scossa che tutti si aspettavano. Di sicuro l'avversario era molto ostico, una delle migliori squadre d'Europa. Basti pensare che i bavaresi non hanno mai sbagliato l'esordio stagionale in Champions nelle precedenti 18 stagioni: mai una sconfitta o un pareggio, solo vittorie, con ben 45 gol fatti e appena 2 subiti. Dando un occhio alle statistiche ci si accorge che gli ospiti hanno dominato la partita nonostante il risultato non sia stato particolarmente ampio. Quasi 56% di possesso palla e ben 21 tiri totali (di cui 11 in porta), 10 in più rispetto ai nerazzurri. La squadra allenata da Nagelsmann ha inoltre messo in atto un pressing asfissiante conducendo molto spesso gli avversari all'errore in uscita.

Poca determinazione e tanta imprecisione

A questo si aggiunga la tanta imprecisione di Lautaro e compagni negli ultimi 25-30 metri e una linea difensiva che ancora una volta si è fatta sorprendere alle spalle su un lancio lungo (situazione già vista contro la Lazio, sia in questa stagione sia nella scorsa). Nei minuti finali è capitata un'occasione d'oro sui piedi del 'Tucu' Correa, il quale incredibilmente ha spedito il pallone fuori pur trovandosi in un'ottima posizione. L'ex Lazio poteva e doveva fare sicuramente meglio, considerando che era entrato da poco: chance del genere in Champions vanno assolutamente sfruttate perché non capitano sempre. I conseguenti fischi del pubblico nei suoi confronti sono assolutamente giustificati.

Cambi tardivi, Dumfries spento e Barella out per 90 minuti

Neanche gli ingressi di Dimarco, De Vrij, Darmian e Correa si sono rivelati utili quantomeno per riaprire il match e provare l'assalto finale. Questi infatti sono avvenuti 5 minuti dopo il 2-0 da parte dei tedeschi, forse troppo tardi per una partita di Champions contro una squadra ben amalgamata e molto preparata dal punto di vista atletico. Il peggiore in campo nell'Inter è stato senza ombra di dubbio Denzel Dumfries. L'olandese è apparso spento e non ha mai affondato sulla destra, complice l'avere un avversario nettamente più veloce di fronte a sé, ovvero il canadese classe 2000 Alphonso Davies. Sul primo gol non è riuscito a mandare in fuorigioco Sané e non è stato mai preciso in fase di possesso, neanche negli appoggi facili: insomma una prestazione horror. Senza dimenticare gli errori di posizionamento del terzetto difensivo, tra l'altro impotente e costantemente in affanno a causa della velocità degli attaccanti avversari. Appunto su Inzaghi: la scelta di lasciare Barella in panchina per 90 minuti, a causa di semplice stanchezza, è sicuramente discutibile e non verrà mandata giù con facilità dalla maggior parte dei tifosi.

Nuovo dilemma per la porta: Onana o Handanovic?

La grande novità di formazione tra le fila dei nerazzurri ha riguardato l'estremo difensore. Escluso per scelta tecnica il capitano Samir Handanovic, al suo posto ha debuttato André Onana. Neanche il tempo di emozionarsi ed ecco che subito il camerunese ha dovuto rispondere presente con diversi interventi, di cui uno davvero prodigioso su Muller. Incolpevole in occasione del gol di Sané e sull'azione che ha portato alla sfortunata autorete di D'Ambrosio. Ha mostrato grande personalità, spronando i suoi compagni più volte e risultando bravo anche con i piedi in fase di costruzione dal basso. La sua prestazione però non è stata perfetta: nella ripresa infatti ha rischiato di combinare una frittata, non riuscendo a bloccare un docile pallone che è andato a sbattere sul palo. Malgrado ciò, l'impressione è che l'alternanza tra lo sloveno e l'ex Ajax possa ripetersi ancora nel corso di questa stagione ricca di impegni ravvicinati.

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