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Inter, Marotta: "Siamo competitivi. Dybala? Davanti siamo a posto"

5 Luglio 2022   Alessandro Rimi

L'ad dell'Inter Giuseppe Marotta è intervenuto in conferenza stampa alle porte della nuova stagione dell'Inter.

AGRODOLCE - "Oggi simbolicamente siamo alla griglia di partenza di una nuova stagione sportiva, ma prima di parlare del presente e del futuro volevo fare un brevissimo accenno a un consuntivo della stagione passata. La definirei agrodolce: la nostra bacheca si è arricchita di due trofei importanti, con un po' di amarezza per quel secondo posto che dimostra come nel calcio la differenza sia minima tra chi vince e chi no. Questo sia un monito per il futuro".

INZAGHI - "Volevo portare i saluti da parte del presidente Zhang e augurare una stagione ricca a tutti. Tra le novità cito il rinnovo del nostro allenatore, frutto di un rapporto instaurato l'anno scorso dopo le turbolenze estive, ma che ha dato ampia soddisfazione a tutta l'Inter. Era fisiologico perché ha dimostrato coi fatti di essere all'altezza di rappresentare una società come l'Inter e di avere le skills per lavorare con noi in futuro".

VINCERE - "Ringrazio i miei colleghi Ausilio e Baccin che stanno lavorando per costruire una squadra competitiva. Nel mondo del calcio l'asticella deve essere molto alta. non si deve avere paura di perdere, ma il coraggio di vincere. Ci presentiamo ai nastri di partenza con questo obiettivo: vincere, forti del fatto che abbiamo dimostrato negli anni di essere competitivi e non ci dobbiamo far deviare dalla parola sostenibilità finanziaria, troppo abusata dopo la pandemia. Certamente serve per dare continuità a ogni club e anche al nostro. Noi tre, in primis, abbiamo questo obiettivo, come ce l'ha nella parte gestionale e corporate Alessandro Antonello".

MERCATO - "Il mercato che abbiamo fatto è creativo e intuitivo, ci ha portati ad allestire una squadra già competitiva. Abbiamo ancora davanti due mesi di trattative, anche se il campionato che incombe quest'anno sarà anomalo, con una spaccatura nel mezzo. Nella prima parte dovremo sostenere venti incontri, compresa la Champions, perciò il lavoro di mister Inzaghi e di tutto il suo staff sarà difficile. E' una situazione mai vista nella storia del calcio. Sul mercato abbiamo avuto l'intenzione di presentare al mister una squadra competitiva e questo mi pare che il lavoro fatto dimostri che abbiamo raggiunto la promessa".

TIFOSI - "È l'occasione per ringraziare i nostri tifosi che rappresentano lo zoccolo duro del club. Il nostro obiettivo è quello di ampliare anche quest'anno la bacheca: i trofei sono frutto di cultura del lavoro, di senso di appartenenza molto forte e, questi due, sono i principi che devono portarci a raggiungere il massimo degli obiettivi".

DYBALA - "Un tema ampiamente dibattuto perché fa parte di quella serie di calciatori svincolati. È la prima volta che tanti svincolati di livello sono ancora fermi, senza una squadra. Dimostra che il calcio sta cambiando, si guarda molto più al contenimento dei costi. Dybala rappresentava un'opportunità, ma non possiamo dimenticare che siamo a posto nel settore offensivo. Abbiamo una serie di giocatori di spessore che l'allenatore dovrà gestire nel migliore dei modi. Resta l'affetto nei confronti della persona".

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