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Inter, oggi summit ad Appiano Gentile: fiducia a tempo per Inzaghi

22 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

Il presidente Steven Zhang, l'ad Beppe Marotta e gli altri dirigenti sono pronti ad offrire il proprio supporto all'allenatore piacentino. L'obiettivo è quello di svoltare immediatamente cercando di risolvere i principali problemi che affliggono i nerazzurri. Da qui alla pausa per il Mondiale dovranno esserci risposte importanti.


Nella giornata odierna, i vertici dell'Inter incontreranno Simone Inzaghi alla 'Pinetina' per fare il punto della situazione e cercare di uscire insieme dal tunnel di risultati negativi. Si tratta del secondo summit stagionale, dopo quello avvenuto all'indomani della doppia sconfitta contro Milan e Bayern Monaco, seppur diverso in quanto allora erano presenti anche i giocatori. A disposizione del mister ne sono rimasti 8, tra cui capitan Handanovic e D'Ambrosio, oltre a Lukaku. Tre uomini spogliatoio importanti che sapranno spronare i loro compagni al rientro dalle rispettive Nazionali. La società conferma la fiducia al tecnico piacentino, tuttavia non a tempo indeterminato: occorrono risposte nelle prossime 12 partite, prima che il campionato si fermi per lasciare spazio ai Mondiali in Qatar.

Sono tre i principali problemi dei nerazzurri

I problemi da affrontare e risolvere sono sostanzialmente tre: condizione atletica, aspetto mentale, confusione. Molto spesso i giocatori sono apparsi poco brillanti e diversi di loro lo hanno fatto notare allo staff tecnico. Bisognerà dunque rivedere la tabella degli allenamenti settimanali, missione non facile considerando gli impegni ravvicinati. Il secondo aspetto critico trova praticità nei gol subiti e nei troppi errori commessi in entrambe le fasi. La soluzione però deve partire dapprima da chi va in campo, con Inzaghi chiamato ad alzare maggiormente la voce quando ce ne sarà bisogno. Inoltre i dirigenti non hanno nessuna intenzione di entrare in merito alle scelte del tecnico piacentino, dettate da diversi fattori. Il turnover è necessario, ma si dovrebbe fare tutto con meno frenesia e con maggiore attenzione. In questo modo si potrà evitare di assistere nuovamente a scene come quella di Bastoni che a Udine ha scalciato ripetutamente la panchina al momento del cambio inaspettato.

Come superare questo avvio di stagione complicato?

Per svoltare servirà innanzitutto operare dei piccoli accorgimenti tattici, prendendo magari esempio da quanto fatto ottimamente nell'era Conte. Secondo quanto si apprende dalla Gazzetta dello Sport, il modulo ovviamente rimarrà invariato, abbassando però il baricentro. Dal nuovo assetto potrebbe beneficiarne Gosens, al quale dovrebbe essere dato maggior minutaggio, per cercare di restituirgli continuità fisica e di prestazioni. Senza dimenticare di poter contare nuovamente su Lukaku per le ripartenze: il gigante belga può far salire la squadra nei momenti di pressione, grazie alla sua grande capacità di difendere palla spalle alla porta, favorendo l'inserimento dei centrocampisti e con Lautaro pronto a girargli attorno raccogliendo le sue sponde. Un ottimo canovaccio già visto nell'anno dello scudetto. Oltre questo, i giocatori dovranno metterci impegno, cambiando atteggiamento e modo di stare in campo. L'aspetto mentale è infatti la base più solida su cui costruire i successi.

Dopo 7 giornate i numeri sono gli stessi della stagione scudettata

Paradossalmente i numeri dei nerazzurri dopo 7 giornate di Serie A, sono gli stessi della seconda Inter di Antonio Conte, quella che riuscì poi a conquistare il diciannovesimo scudetto. Anche allora, allo stesso punto della stagione, i punti in classifica erano 12 e i gol subiti 11. La differenza sta nelle sconfitte: una sola (contro il Milan) nel 2020-21, mentre quest'anno ne sono già tre. Statistiche che in parte possono essere di buon auspicio, ma ovviamente non ci si può cullare soffermandosi su ciò che è stato. Attualmente la vetta dista soltanto cinque punti e ritrovando la propria identità, la squadra di Inzaghi potrebbe recuperare terreno in un attimo. Una cosa è certa: non sono ammessi ulteriori passi falsi, soprattutto in un campionato in cui anche le piccole fanno la voce grossa, ribaltando i pronostici e imponendosi sulle big.

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