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Inter, parla Marotta: "Piena fiducia ad Inzaghi, ma serve coraggio per scelte importanti"

9 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

L'amministratore delegato dei nerazzurri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, confermando la fiducia nel tecnico piacentino nonostante un inizio di stagione complicato.


L'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato ieri una lunga intervista a Sky Sport. Tanti gli argomenti affrontati, in primis un parere sull'inizio di stagione difficile da parte dei nerazzurri, con 3 sconfitte e 10 gol subiti in 6 partite disputate. Pur tuttavia la dirigenza ha grande fiducia in Simone Inzaghi, autore di un ottimo lavoro da quando siede sulla panchina della Beneamata. Bisogna però saper fare delle valutazioni ed eventualmente avere il coraggio di cambiare, dato che molti giocatori stanno deludendo. In situazioni complicate nessuno è intoccabile e tutti devono sentirsi responsabili.

Fiducia totale a Simone Inzaghi

"Se Simone ha la fiducia del club? Ma ci mancherebbe, sta facendo un ottimo lavoro, sa allenare e gestire benissimo la squadra. Noi siamo l'Inter, vogliamo solo maggiore accortezza da parte di tutti, dalla dirigenza, all'area tecnica e ai giocatori. Quando si indossa questa maglia va onorata, mi dispiace per i 60mila di ieri e per i 70mila di altre occasioni. Noi abbiamo un obbligo: dobbiamo ripagarli nel migliore dei modo e non possiamo fare altro che crederci, questi errori serviranno per il futuro".

Stato d'animo nell'ambiente nerazzurro

"Lo stato d'animo è quello di un sano realismo, ogni sconfitta porta con sé un'analisi più attenta delle problematiche. Il confronto fa parte dell'essere dirigente, abbiamo uno staff molto unito sia a livello dirigenziale sia tecnico. Dai confronti nasce sempre qualcosa di positivo per il futuro".

Gap tra calcio italiano ed estero

"Si sa che l'Italia calcistica è in seconda fila nel ranking. Lo strapotere della Premier League, della Bundesliga e della Liga è evidente: sono squadre con grandissimo potere di spesa e grandissimi campioni. Ma questo non rappresenta un alibi: ieri abbiamo perso contro una squadra più forte, ma dobbiamo andare alla ricerca degli eventuali difetti".

Un parere sul momento negativo della squadra

"La preoccupazione non deve portare ansia o paura, ma un'analisi approfondita, il coraggio di fare scelte importanti come ha fatto ieri Inzaghi. Bisogna migliorare sia a livello di singoli che di collettivi, l'Inter è sempre l'Inter: ha una storia importante, deve essere sempre competitiva a prescindere da chi va in campo".

I necessari cambi di formazione

 "Sono state scelte di coraggio. In questo momento l'allenatore, che gestisce il gruppo, ha uno stress come impegni da affrontare da qui al 13 novembre. Inzaghi ha una rosa di qualità che deve utilizzare nel migliore dei modi, in base alle indicazioni degli avversari e degli allenamenti. Penso che lo stia facendo nel migliore dei modi, nonostante le ultime due partite siano coincise con due sconfitte". 

La pesante assenza di Big Rom

"Il calcio è un gioco collettivo, si gioca in undici. Non bisogna mai poggiare le proprie forze e aspettative su un solo giocatore, anche se parliamo di Lukaku. Chi lo sostituisce dev'essere all'altezza di ciò che rappresenta l'Inter, da questo punto di vista so che abbiamo una squadra di professionisti: ora non ci sta girando bene, dobbiamo avere fiducia e dare il massimo".

Obiettivo seconda stella

"L'Inter quando partecipa a una competizione ha l'obbligo di correre per il massimo, la seconda stella è un sogno secondo me realizzabile. Dobbiamo essere consapevoli di avere a che fare con grandi avversari, ma questo non ci deve spaventare. Alla fine, che saremo noi o meno, dovremo aver fatto il nostro dovere".

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