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La crescita esponenziale di Cristian Romero

26 Aprile 2021   Alessandro Rimi
cristian romero

Chissà se ad inizio stagione potesse aspettarsi di essere definito uno dei migliori difensori del campionato. Non da un'opinione di un giornalista in cerca di attenzioni su qualche anonima rete locale, bensì a suon di prestazioni convincenti e dati alla mano.

Rendimento da top player

Contro i danesi del Midtjylland, "Cuti" - soprannome nato in patria ai tempi del Belgrano - è stato in grado di vincere più intercetti e duelli aerei di qualsiasi altro giocatore, in una singola partita di questa edizione di Champions League.

Oltre a questo incredibile dato europeo, è il rendimento in Serie A che sorprende. Tralasciando la naturalezza con cui trova il gol sulle palle inattive, uno dei suoi punti di forza, era proprio il difensore perfetto per l'ambizioso gioco proposto da Gian Piero Gasperini. Il tecnico piemontese ama uno stile di pressing alto, aggressivo: il recupero immediato del pallone è proprio una delle specialità dell'argentino. Ciò, di riflesso, comporta che sia spesso punito dal direttore di gara, ma la sua efficacia nella maggior parte dei tentativi lo rendono un fiore all'occhiello meritevole di riscatto.

Per strapparlo definitivamente alla Juve, infatti, la Dea a fine stagione può esercitare il diritto ad una cifra intorno ai 16 milioni. Si parla dell'inserimento di contropartite, come quella di Robin Gosens, prospetto che piace molto a Paratici. Parola al mercato, se ne parlerà a fine stagione.

Il confronto con i “mostri sacri”

Uno dei picchi più alti della stagione dell'argentino è arrivato alla Scala del Calcio, quando Romelu Lukaku si stava avviando prepotente in un vantaggioso 1 contro 1 in solitaria. Romero, con uno scatto spaventoso, riesce a negare il tiro al belga salvando la Dea in corner. Letteralmente.

Incredibile anche l'altra gara milanese di 3 mesi fa. Oltre a contribuire nel rendere opaco un certo Zlatan Ibrahimović, si è tolto lo sfizio di segnare e fare un assist a Zapata, coronando una prestazione da 11.5 punti fantacalcistici.

cristian romero vs zlatan ibrahimovic

Cuti ha la personalità di un veterano, eppure anagraficamente sembrerebbe solo un classe 98: le prospettive di crescita sono veramente importanti.

Un tuttofare

Questo video di 3 minuti è un riassunto di tutto ciò di buono abbiamo visto fino ad oggi.

https://youtu.be/rCNn_-euVUM?t=4

Momenti salienti

0:15: qua si possono ammirare le qualità tecniche dell'argentino, una gloriosa sgroppata che ricorda vagamente quelle dell'ex Bayern e Inter Lúcio.

0:34: la pulizia dell'intervento su Kessié salva probabilmente un gol.

0:51: assist al bacio che catapulta il compagno nella trequarti avversaria. C'è qualcosa che non sappia fare?

0:55: lo stacco di testa vincente, una delle specialità della casa.

1:17: la rete in avvitamento contro il Milan, per nulla banale, con cui sorprende Donnarumma.

1:32: Romero si trasforma in Modrić per un'azione. Date un Pallone d'Oro a quest'uomo.

1:57: intercetto del pallone che lo fa scattare verso la porta, assist e gol del compagno. What else? ☕

Rispetto alla scorsa stagione, il sudamericano è riuscito ad elevare il suo livello di gioco sotto diversi profili. Cuti si può definire come un "falso centrale", in contrapposizione alla famosa definizione di falso nueve. La classe e il cinismo con cui esce spesso dalla zona difensiva per aggredire la trequarti avversaria sono davvero merce rara. Un giocatore che l'Atalanta proverà sicuramente a tenersi stretto.

Davide Albanese

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