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La Dea “bendata” decisiva contro la Samp: ora serve di più dai giocatori dell’Atalanta e dal mercato

16 Agosto 2022   Tommaso Colombo

0-2 per l'Atalanta contro la Samp nel segno dei nuovi acquisti: Gasperini prepara la prossima sfida contro il Milan aspettando rinforzi dal mercato.


Samp Atalanta

L’Atalanta ha sbancato Marassi alla prima contro la Sampdoria, iniziando bene il suo campionato. Tutti felici e contenti? Non proprio. Gasperini e i suoi sanno bene di essere stati bravi e “fortunati” nel primo match stagionale e che contro il Milan campione d’Italia ci vorrà una gara perfetta per ottenere un risultato positivo. Memore anche del 2-3 dello scorso anno al Gewiss Stadium, l’allenatore nerazzurro ha richiamato i suoi a dare il massimo nel posticipo di domenica prossima e ha lasciato un monito alla società di provare a rinforzare la squadra e non indebolirla (ulteriormente) dal mercato. Già contro la Samp, del resto, sembrava più presente la Dea bendata che quella orobica.

Toloi-Lookman, la Dea sbanca il Ferraris

I nerazzurri di Bergamo, infatti, nel match del Luigi Ferraris sono stati inizialmente “salvati” dal direttore di gara Dionisi. Il fischietto, richiamato al Var, ha deciso di annullare il goal inizialmente realizzato da Caputo per un presunto fallo poco prima della marcatura. Il goal di Toloi, poi, dopo il palo di Maehle sembrava presagire una gara in discesa e invece nella ripresa si sono resi necessari i legni (prima sulla punizione di Sabiri che sul destro di Quagliarella) a salvare Gasperini e i suoi. La rete finale di Lookman dimostra che qualcosa di buono è già arrivato ma la rosa va puntellata per tornare a sognare in grande.

La risalita dopo una brutta stagione

L’ottavo posto nell’ultima stagione permetterà ai nerazzurri di giocare una volta a settimana ma proprio quest’ultima annata aveva insinuato dei dubbi nel tecnico. Gasperini, per sua stessa ammissione, è rimasto saldo al comando per l’affetto del pubblico al termine di Atalanta-Empoli. Le prospettive, infatti, non erano delle più facili dopo tante cessioni e anche il caso Palomino. Boga, ad esempio, è uno di quei giocatori chiamato al riscatto e anche gli esterni devono dare qualcosa in più: parte di quell’ossatura che aveva incantato l’Europa non c’è più (Gomez, Gosens, ora Freuler e Miranchuk sono andati via e forse anche Malinovskyi ed Ilicic sono al passo d’addio) ma Gasp ha sempre riprogettato ripartendo da zero. Stavolta, però, la società del presidente Percassi è chiamata ad accontentare l’allenatore per non provare a dissipare l’Atalanta che aveva portato la (vera) Dea a emozionare tanti ed a incutere timore in Italia e non solo.

Emanuele Landi

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