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L'Inter vince e convince nel segno di Edin Džeko

14 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

I nerazzurri si impongono a Plzeň grazie ad una bella prestazione di squadra. Sugli scudi il centravanti bosniaco, autore di una rete e un assist.


L'Inter conquista i suoi primi punti europei grazie alla vittoria in casa del Viktoria Plzeň per due reti a zero. In un match apparso maschio sin dai primi minuti, i nerazzurri sono riusciti a sfoderare una prestazione convincente, dimostrando compattezza in difesa e creatività in attacco. I padroni di casa si sono affacciati dalle parti di Onana soltanto due volte, entrambe nella ripresa, trovando prima l'opposizione di Skriniar e poi una bella parata del camerunese. Gli uomini di Inzaghi hanno creato almeno altre tre occasioni nitide oltre a quelle che hanno portato ai gol di Džeko e Dumfries, trovando però sulla loro strada un ottimo Stanek, autore di grandi interventi. Ora sarà importante dare continuità ai risultati, a partire dall'insidiosa trasferta di Udine nel lunch match di domenica, prima della pausa per le Nazionali.

Sicuri che Džeko sia una seconda scelta?

Il migliore in campo tra le fila dei nerazzurri è stato senza dubbio Edin Džeko. L'attaccante bosniaco ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa interista con il suo grande bagaglio di esperienza internazionale. Il Viktoria Plzeň risulta essere la sua vittima preferita in campo europeo: quello di ieri è stato infatti il suo settimo centro contro la squadra ceca, gli altri sei li aveva segnati con la maglia della Roma. Al 20' ha sbloccato il risultato con un destro rasoterra da posizione defilata, su invito di Correa. La sua prestazione è stata ulteriormente impreziosita dall'assist per il raddoppio di Dumfries e da altri due tiri respinti dal portiere avversario. Nonostante la carta d'identità reciti 36 anni, il 'cigno di Sarajevo' ha dimostrato di saper ancora incidere. Non dimentichiamo la rete siglata nel derby perso contro il Milan, quando da subentrato ha spinto di rabbia il pallone alle spalle di Maignan suonando la carica per cercare almeno di pareggiare.

Nonostante il rientro di Lukaku dopo la sosta, l'ex Manchester City potrebbe comunque riuscire a ritagliarsi un ruolo importante ed accumulare un minutaggio prezioso, rivelandosi molto più di una semplice riserva. L'ha confermato anche Simone Inzaghi al termine del match, queste le sue parole: "È stato bravo Edin, come tutti i suoi compagni. Dopo la sosta rientrerà Lukaku e di volta in volta sceglierò la coppia d’attacco che entrerà in campo".

Dumfries e Gosens ritrovati, promosso Correa

Le risposte sono state molto positive da parte di tutti i giocatori, ma soprattutto dagli esterni di centrocampo, preziosi per il gioco dell'Inter. Denzel Dumfries ha segnato ed è stato invitato più volte a spingere e crossare, creando diversi grattacapi alla retroguardia dei padroni di casa. Robin Gosens ha lavorato un buon pallone in area in occasione della rete di Džeko: stop di petto spalle alla porta e scarico su Correa, il quale ha servito al bosniaco il passaggio vincente. Il tedesco classe '94 ha dimostrato a sprazzi di essere il giocatore ammirato con la maglia dell'Atalanta: sovrapposizioni, cross e inserimenti in area di rigore. Solo un grande intervento di Stanek gli ha negato il gol a inizio ripresa, con un colpo di testa su una punizione calciata da Bastoni. Promosso anche il 'Tucu', il quale ci ha messo lo zampino anche sull'azione del raddoppio grazie ad una sponda aerea a lanciare in campo aperto il suo compagno di reparto. Insomma la coppia d'attacco di riserva ha funzionato molto bene.

Buon debutto per Acerbi

Da segnalare il debutto di Francesco Acerbi in maglia nerazzurra. Il difensore centrale, arrivato dalla Lazio negli ultimi giorni di mercato, è stato schierato dal 1' al posto di De Vrij ed è rimasto in campo fino alla fine del match. Nonostante non giocasse una partita da ben tre mesi, il classe '88 ha sfornato una buona prova: attento e ordinato in fase difensiva, preciso nell'impostare. Simone Inzaghi, già suo allenatore in biancoceleste, si è detto soddisfatto: "Ace è stato molto bravo, era l’esordio, non era semplice, è un giocatore che conosco bene e che ci potrà dare una grande mano. I ragazzi sono consapevoli che ci sia competizione tra di loro, gliel’ho fatto capire in queste otto partite. Giocando così tanto ho l'esigenza di utilizzare tutti i giocatori. Ci saranno frequenti rotazioni e tutti saranno coinvolti. A Udine sarà la quarta partita in dieci giorni, in poco tempo dovrò capire quale sarà la formazione migliore per quella gara".

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