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Niente scuse ma no al catastrofismo. Roma, che hai?

9 Settembre 2022   Mauro Giansante

In Bulgaria finisce 2-1 per il Ludogorets. Seconda sconfitta consecutiva per i giallorossi


Seconda sconfitta consecutiva per la Roma

Inizia male il percorso dell'Europa League, altro ko con una prestazione opaca e tante occasioni sciupate. Due rigori non dati ma soprattutto il secondo gol preso nel finale dopo il pareggio di Shomurodov.

Dopo Udine, la seconda sconfitta consecutiva. Cosa non va?

"Mancano ancora cinque gare alla fine del girone. Dobbiamo andare avanti e fare subito tre punti settimana prossima". Se Mourinho digerisce male le sconfitte, dopo quella in Bulgaria sembra aver mantenuto la calma.

Evidentemente riconosce la delicatezza della fase. Sei gol subiti in 180' hanno minato la sicurezza difensiva. La distanza tra i reparti ha confermato l'inadeguatezza del duo Cristante-Matic. La pochezza offensiva ha detto ancora una volta che Pellegrini non è ancora brillante come nei mesi scorsi, che Belotti sta pagando i mesi di allenamento in solitaria a Palermo, che manca Zaniolo. E che Dybala ha una classe superiore alla media, anche se non sta bastando per prendersi la Roma sulle spalle.

Il gioco

Il gioco romanista rimane imbrigliato, impacciato, aggrappato a buone azioni e a tante e tante occasioni da gol. Che però non vengono concretizzate. E nel calcio, al netto di ogni analisi tattica, tecnica e mentale, rimane il più grande errore.

Ma c'è anche una questione mentale, appunto. Oltre che tecnica (gli errori dei singoli, troppi) e tattica (poca densità in mezzo al campo, disorientamento in fase difensiva, esterni che spingono poco). I giallorossi sono rimasti con la testa al finale della stagione '21-'22? Può darsi. Di sicuro non riescono più a entrare in campo convinti di dominare psicologicamente avversario e campo.

Come a Torino contro la Juve, come a Udine contro l'undici di Sottil, anche ieri il primo pericolo è stato degli avversari. Nel corso del match, poi, la Roma ha gestito la manovra e creato tante chances. Ma non le ha capitalizzate, aumentando progressivamente i rischi di far emergere il Ludogorets. Che infatti ha colpito e ri-colpito. Anche un minuto dopo il parziale pareggio di Shomurodov. Tutti segnali di fragilità.

Verso Empoli

Lunedì sera si torna in campo: c'è Empoli-Roma. Tornerà Abraham, Zaniolo dovrà aspettare (almeno) la gara con l'Atalanta. Perché la Roma vuole farlo rientrare bene senza affrettare i tempi. Ma urgono cambi a centrocampo.

Vedremo Camara dall'inizio? Mourinho continua a non ritenerlo ancora dentro i meccanismi di squadra. Bove? Non si capisce bene cosa si voglia fare di lui, quanto lo si voglia aspettare, dopo aver deciso di tenerlo per continuarlo a "coltivare". Rifiutando le offerte estive.

C'è da capire se i pensieri che bollono in testa a JM produrranno frutti, nuove idee e quindi soluzioni. Mentre tra difesa e attacco serve "solo" rimettere la testa apposto. I giocatori da utilizzare sono già dentro. Con il 22 giallorosso, non c'è dubbio, torneranno anche gli strappi. E dopo la pausa usciranno dall'infermeria Kumbulla ed El Shaarawy.

Anche il mercato continua a produrre contenuti: nelle prossime settimane si cercherà di concludere l'affare Solbakken, per il quinto difensore alcune voci insistono su Maksimovic. Ma la priorità è rimanere lucidi su oggi. Non servono catastrofismi, siamo a inizio settembre. In panchina c'è chi ha sufficiente esperienza per capire come produrre la svolta.

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