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Marotta: "Abbiamo voglia di trofei, ecco com'è andata per Dybala e Bremer"

22 Luglio 2022   Riccardo Amato

L'ad sport dell'Inter Giuseppe Marotta commenta il momento tra campo e mercato. Dopo le delusioni Dybala e Bremer i nerazzurri sono affamati di nuove vittorie.


I tifosi dell'Inter si aspettavano una spiegazione ed eccola servita. L'ad sport dell'Inter Beppe Marotta parla ai microfoni di Dazn commentando il mercato, le occasioni mancate e riportando i nerazzurri il più in alto possibile. L'asticella dell'ambizione e delle motivazioni deve alzarsi ancora.

Nasce un'Inter più forte del passato: il fattore Lukaku

"Mi aspetto una stagione aggressiva, ricca di determinazione e ambizioni, coraggio e voglia di conquistare trofei e posizioni". Questa squadra è più forte rispetto a un anno fa? "È difficile dire questo, tu pensi di aver allestito una squadra forte ma devi fare i conti con quello che hanno fatto le altre squadre. L'Inter deve sempre recitare un ruolo da protagonista, deve essere necessariamente competitiva al di là delle altre". Su Big Rom: "Sono quelle pagine belle del mondo del calcio. Un giocatore che ti ha lasciato quasi improvvisamente cerca di tornare tra gli amici, ad indossare quella maglia gloriosa che ti ha portato a vincere uno scudetto. L'ho trovato diverso, molto più leader rispetto a prima".

Dybala: opportunità di mercato o ciliegina sulla torta?

"Si è parlato tanto, posso semplicemente dire che è un gran professionista ma abbiamo un reparto offensivo di gran valore. Non c'era spazio non perché non fosse bravo ma perché non c'era la necessità, poi tutto è stato strumentalizzato e si rischia di fare brutta figura ma non è così. L'Inter ha un reparto offensivo di grande valore e ce lo teniamo ben stretto". Roma può essere la piazza perfetta per la Joya: "Sicuramente sì, Roma è una piazza ideale per lui per sentirsi un leader. Non posso paragonarlo a Totti, è un po' forte come concetto ma ha le giocate per emozionare. Gli auguro ogni tipo di bene".

Il caso Bremer: nessun rimpianto

"Il merito è di Piero Ausilio, lavorava da mesi su questa pista. Bremer è un grande giocatore. Evidentemente i nostri condizionamenti legati agli equilibri economico-finanziari non ci hanno permesso di arrivare a una conclusione. È sfumata un'opportunità ma i manager hanno l'obbligo di intraprendere delle strade che a volte portano a conclusione negative, fa parte del gioco. Però bisogna apprezzare la perseveranza con la quale abbiamo portato avanti questa cosa".

Skriniar non si tocca. O forse sì

Le parole del dirigente interista: "Ho avuto questo incontro con i tifosi, siamo usciti ancor più rafforzati, abbiamo colto una grande passione. Noi abbiamo l'obbligo di fare una squadra competitiva ma anche il dovere di guardare a un equilibrio economico. Skriniar è un giocatore fortissimo, non necessariamente deve essere messo sul mercato. Abbiamo avuto dei contatti nelle settimane precedenti e quindi una richiesta, dopodiché tutto sarà valutato. Questo fa parte delle dinamiche, poi il tifoso deve stare tranquillo perché la squadra sarà sempre competitiva".

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