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Napoli, pareggio a reti bianche contro un'ottima Fiorentina

29 Agosto 2022   Francesco Ciarnelli

Piccolo passo indietro per gli azzurri che non riescono ad andare oltre lo 0-0 al 'Franchi', in una partita sicuramente non facile. Bocciati Lozano e Zielinski, bene Anguissa e Kim.


Il Napoli fallisce la missione vetta solitaria non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 in casa di un'ottima Fiorentina, ben organizzata dal punto di vista tattico. Le occasioni non sono mancate, ma gli azzurri sono stati imprecisi o hanno trovato sulla loro strada un attento Gollini. Buon lavoro in fase difensiva, mentre in attacco si poteva fare decisamente meglio. Da segnalare uno spiacevole evento a fine partita, quando Spalletti è andato faccia a faccia con i tifosi viola che lo avevano insultato per 90 minuti.

Kim e Anguissa promossi, da rivedere Zielinski e Lozano

Analizzando le prestazioni dei singoli, ci accorgiamo come il Napoli abbia lavorato meglio a livello difensivo. Per tutti i quotidiani Kim è stato il migliore del reparto arretrato, mai una lettura sbagliata e ottimo senso della posizione. Ottima anche la prova di Zambo Anguissa, sempre pronto a dare densità e copertura a centrocampo grazie al suo fisico imponente. L'attacco non ha funzionato bene come nelle altre partite, complice anche una grande gara della linea a 4 schierata da Italiano. Kvaratskhelia non è riuscito mai a sfondare dalle parti di Dodò, Zielinski è stato imbavagliato dal roccioso centrocampo viola, Lozano ha sbagliato un gol clamoroso al 51' con colpo di testa su un assist con il contagiri dell'esterno georgiano. Polveri bagnate insomma per gli attaccanti che ora avranno modo di rifarsi contro la debole difesa del Lecce.

Raspadori subentra bene: chance dal 1' in vista?

Nel corso della ripresa da segnalare l'esordio in maglia azzurra dell'ultimo arrivato Giacomo Raspadori. Il classe 2000 si è messo subito in mostra per rapidità e imprevedibilità tra le linee, andando al tiro anche in due occasioni e trovando nella seconda una grande risposta di Gollini a negargli la gioia personale. L'impressione è che l'ex Sassuolo possa avere presto una chance da titolare, magari già mercoledì sera, quando gli azzurri ospiteranno il Lecce al 'Maradona' in occasione del turno infrasettimanale di Serie A.

Le parole di Spalletti sul match e sull'episodio

Dopo il triplice fischio è intervenuto Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN, commentando la prestazione dei suoi e lo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista a fine match. Queste le sue parole:

PRESTAZIONE - "Portiamo via un punto, meritato e difficile. La partita è stata complicata, le squadre si sono affrontate a viso aperto e ci sono state occasioni di qua e di là. La nostra linea difensiva un paio di volte ha dovuto lavorare in inferiorità numerica per trenta secondi nel secondo tempo e l’ha fatto benissimo, sbrogliando la situazione. Poi Gollini è stato bravo su un paio di interventi e la palla sulla testa di Lozano è troppo facile per buttarla fuori".

KVARA - "Ha fatto sotto al suo livello, si è intestardito nel portare palla, ha subito un po’ di fisicità e fatica in alcuni momenti”. In conferenza, ha aggiunto: “Ha già avuto modo di farsi apprezzare ed essere conosciuto da compagni, dirigenti e tifosi del Napoli. Ha la volontà del calciatore giovane che vuole mettersi in luce e sulle spalle ha il messaggio di una nazione, la Georgia. Ora è un po’ frenetico perché vuole far vedere il suo valore tutto insieme, deve stare calmo e aspettare il momento giusto".

NUOVI - "Raspadori oggi è entrato bene, ha creato questo movimento che ci permettesse di trovarlo sulla trequarti libero. È stato sfortunato in un paio di conclusioni, la palla di Politano è molto interessante. È bravo Jack tra le linee, lui non soffre la palla addosso, ha il baricentro basso, ha questa forza nel girarsi su se stesso e gestire la palla. Petagna via, dentro Cholito, via Mertens e dentro Raspadori, via Fabian e preso Ndombele, via Insigne e dentro Kvara, i nuovi son tutti gli stessi ecco".

LITE COI TIFOSI - "I problemi sono sempre gli stessi che vengono a dirti “la maiala di tua madre” per novanta minuti con bambini vicini che guardano e ascoltano e nessuno gli dice niente. Sono anni che sento dire le stesse cose, bisogna prendere precauzioni se ci sono tre deficienti. Si dice che da tutte le parti fanno così, ma non è vero: a Napoli nessuno dice niente alla panchina dell’allenatore avversario. Si dice sempre di Napoli, ma se offendono a Firenze diciamolo di Firenze. Mia mamma ha 90 anni e ho solo quella, la maleducazione di questo livello è una cosa impossibile”. Spalletti ha spiegato così quello che è successo, qui di seguito riportiamo il video della lite a fine gara. Episodio grave perché il tifoso viola cerca di dare uno schiaffo all’allenatore.

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