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Napoli, vittoria in rimonta contro la Lazio grazie al 'fattore K'

4 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

Gli azzurri espugnano l'Olimpico ribaltando l'iniziale vantaggio dei biancocelesti e si portano così momentaneamente in vetta. Decisivi ancora una volta i nuovi acquisti.


Vittoria di carattere del Napoli contro la Lazio allenata dall'ex Maurizio Sarri. I partenopei si trovano in svantaggio dopo appena 4' a causa di un gran gol di Mattia Zaccagni, ma riescono a reagire e portarsi a casa 3 punti fondamentali grazie al solito determinante 'fattore K'. Al 38' è Kim a trovare il pareggio con un colpo di testa su corner di Zielinski, convalidato solo con l'aiuto della goal line technology. Attorno all'ora di gioco è il solito Kvaratskhelia a trovare la rete che decide il match. Polemiche nel post partita, con i padroni di casa che recriminano per un rigore abbastanza netto non concesso dall'arbitro Sozza. Gli azzurri riescono dunque a rimanere imbattuti dopo 5 giornate e si portano momentaneamente in vetta alla classifica con 11 punti, in attesa di Roma e Atalanta.

Kvara l'uomo in più, ma Kim è sempre più leader

L'importanza del classe 2001 all'interno del Napoli è ormai nota a tutti dato che è risultato decisivo nelle 3 vittorie collezionate dagli azzurri finora. Le statistiche del georgiano dicono 4 gol e 1 assist in 5 presenze, davvero un impatto devastante nel nostro campionato da parte di un giocatore di cui si sapeva ben poco. Ieri avrebbe potuto segnare anche altre due reti, ma solo il palo e un po' di imprecisione gli hanno impedito ciò. Detto di lui, bisogna mettere in risalto anche l'ennesima prestazione positiva da parte di un altro nuovo acquisto, ovvero Kim Min-jae. Il sudcoreano, sempre attento e pulito in fase difensiva, ha dimostrato di avere una certa propensione al gol: sono infatti già due le reti realizzate da lui fin qui grazie alla sua altezza e abilità nel gioco aereo. 'The Monster' si sta ritagliando uno spazio importante all'interno dello spogliatoio azzurro, nonché nel cuore dei tifosi, dimostrandosi in grado di non far rimpiangere troppo Koulibaly.

Le prestazioni dei singoli

Oltre ai due giocatori protagonisti, sono state positive anche le prove di Zielinski, Zambo Anguissa e Meret. Il polacco ha servito l'assist per il momentaneo pareggio di Kim, risultando il centrocampista che ha partecipato a più gol finora, al pari di Koopmeiners, in virtù di 1 rete e 3 passaggi vincenti. L'ex Fulham ha assistito Kvaratskhelia ed è risulatato domimante in mezzo al campo con la sua imponenza fisica. Il portiere invece ha salvato il risultato con un bell'intervento nelle ultime battute del match. Senza infamia né lode Osimhen e tutti gli altri, ad eccezione di Mario Rui che non ha mai dato sicurezza ai suoi compagni, andando troppo spesso in apprensione sulle scorribande di Lazzari e Felipe Anderson.

Attimi di paura per Lozano

Sul finire del primo tempo c'è stato uno spaventoso scontro di gioco testa contro testa tra Marusic e Lozano. I due giocatori sono finiti a terra e hanno lasciato pubblico e compagni di squadra con il fiato sospeso. Il terzino biancoceleste sanguinava copiosamente ed è stato quindi necessario fasciargli la testa, mentre l'esterno messicano è stato portato via in barella. Per fortuna questa mattina è arrivato il rassicurante comunicato del Napoli sulle sue condizioni. Lo riportiamo qui sotto.

Spalletti soddisfatto: "Siamo sulla strada giusta"

Intervenuto ai microfoni di Dazn e Sky Sport, Luciano Spalletti ha commentato in maniera positiva la prestazione dei suoi. Queste le parole del tecnico toscano:

PRESTAZIONE - "Siamo sulla strada giusta, la squadra è in condizione anche se si perde in delle banalità altrimenti farebbe ancora meglio, una squadra corta che ha sempre costruito con grande qualità. In fase di possesso abbiamo perso qualche palla di troppo che non possiamo permetterci di perdere per le nostre qualità, ma a volte per pigrizia non siamo abbastanza convinti. Spero che i ragazzi ora affrontino l’Europa con la stessa personalità che stanno dimostrando in campionato e mostrando le loro qualità anche su palcoscenici importanti".

NUOVI - "Abbiamo degli scout in società e un direttore che vanno a sentire e seguire i giocatori disponibili sul mercato per sostituire quelli che ti portano via. Una volta che si fanno dei nomi poi si parla, si guarda e si fanno delle scelte, quando poi sono arrivati vuol dire che si conoscono già come qualità. Poi certo ci sono i possibili problemi di ambientamento che potevano rallentare il loro inserimento, ma sono due ragazzi eccezionali e hanno bruciato le tappe in questo senso. Dopo due giorni Kim negli spogliatoio ripeteva sali, fermo, scappa".

KVARA - "Non sono rimasto sorpreso del suo inizio, anzi oggi sì per via del gol che ha sbagliato perché è un giocatore molto tecnico. Se faceva quel gol di piatto… . Però deve essere contento, si è fatto trovare nelle posizione giuste. Sul gol al volo si era smarcato benissimo, è uscito fuori al momento giusto. Ci aspettiamo di più. Quando lo vedi camminare è tutto caracollante, tutto molleggiato. Poi gli dai la palla tra i piedi e noti che è bravo a girarsi all’interno, all’esterno. Soffre quello che può essere il contatto fisico, ma ha una qualità e una pulizia nel calciare e nell’addomesticare qualsiasi cosa. Ha le qualità del grande calciatore, del calciatore top. E’ molto tecnico, gli manca soltanto un po’ di esperienza. E’ un ragazzo dolcissimo e bravissimo, uno di quelli che a volte non vorrebbe esserci nelle situazioni perché è molto timido. Per giocare a Napoli, la Champions League e per l’alta classifica in Italia bisogna diventare un po’ più, come dicono a Napoli ‘facce di…'"".

PORTIERI - "Abbiamo il secondo e terzo portiere della Nazionale, non potevamo aspirare di più. Alex ha bisogno di giocare e fare prestazioni come quelle di stasera per battere quella timidezza, se si può chiamare così. Per fortuna è finito il mercato, sa di essere titolare e che Sirigu è lì ad affiancarlo e spronarlo perché ha un carattere diverso che può aiutarlo nella crescita".

KIM - "Questo viene come lui, veramente. Oltre ad essere bravo ragazzo e tutto, ha quella forza e quella determinazione dei grandi profili. Ha ancora da trovare delle vie d’uscita, delle linee di passaggio in costruzione. Che può trovare perché finora è stato abituato a fare la guerra in fase difensiva, ma ha la velocità e la tecnica anche per andare a giocare e fare superiorità numerica".

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