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Olivera si presenta: "Onorerò la 17 che fu di Hamsik. Kvaratskhelia è un 'jugadorazo' "

29 Luglio 2022   Francesco Ciarnelli

Conferenza stampa di presentazione per il terzino uruguaiano arrivato dal Getafe. Tanti i temi toccati, dal numero di maglia ai suoi connazionali che in passato hanno vestito la maglia azzurra.


Oggi il Napoli, in conferenza stampa dal ritiro di Castel di Sangro, ha ufficialmente presentato il nuovo acquisto Mathias Olivera. Il terzino uruguaiano classe '97 si è aperto alle domande dei giornalisti presenti affrontando svariati temi. Qui di seguito i punti salienti della sua intervista, riportati da TMW.

L'impatto con il club e con Spalletti

"Per me è molto bello essere qui, i compagni mi hanno dato subito fiducia e sono pronto a fare bene. Anche mister Spalletti mi ha dato piena fiducia".

I consigli dei suoi connazionali

"Con Edinson Cavanti ci siamo incontrati in Nazionale, mi ha parlato molto bene di squadra e città. Mi ha detto che stavo facendo una buona scelta. Ho sentito anche Gargano e Bogliacino, i quali mi hanno riferito ottime cose su questo club. Arrivo in un progetto importante e di livello internazionale".

Un numero di maglia pesante

"So che il 17 qui è un numero speciale perché è stato di una bandiera come Hamsik per tante stagioni. Sono onorato di indossarlo e farò di tutto per onorarlo. So cosa significa questo numero per tutta Napoli. Darò il massimo, è un orgoglio poter indossare questo numero di maglia".

Concorrenza per la titolarità

"Ho parlato con Mario Rui, è una grandissima persona e un punto di riferimento all'interno dello spogliatoio. La sua concorrenza non è un problema, anzi è un enorme piacere. Per fare bene dobbiamo lavorare insieme, di squadra".

Il feeling con Kvaratskhelia sulla fascia sinistra

"Khvicha è un 'jugadorazo', mi trovo benissimo con lui sulla fascia. Il mio obiettivo è conoscere tutti i miei compagni e scoprire cosa hanno da darmi".

Modello di riferimento e paragone con Theo Hernandez

"Mi è sempre piaciuto Martin Caceres, che ha giocato a lungo in Italia. Rispetto Theo Hernandez, so che è un calciatore forte e ha delle caratteristiche simili alle mie dal punto di vista offensivo, ma non mi piace questo confronto, siamo diversi".

Obiettivi stagionali tra club e Nazionale

"Con questa maglia l'obiettivo è guadagnare il maggior numero possibile di punti in stagione, pensando partita dopo partita. Voglio aiutare la squadra a fare punti, passo dopo passo. Per la Nazionale invece punto anzitutto ad essere convocato per il Mondiale e a giocare".

Un pensiero sui tifosi

"Mi hanno accolto bene, li ringrazio e proverò a ricambiare il loro affetto dando del mio meglio in campo".

Descrizione personale

"E' difficile descriversi da solo, non lo so. Sono un terzino, ma se ho spazio per attaccare lo faccio. Io voglio dare tanto, in campo così come fuori dal campo. Sono un giocatore che dà tutto per la maglia, affinché il Napoli arrivi più in alto possibile. Se sono un generoso? Sì".

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