Calciatori Ignoranti logo

L'Eur accoglie Dybala, ecco il nuovo Re di Roma

26 Luglio 2022   Mauro Giansante

La Joya si inchina davanti a migliaia di tifosi accorsi già dal pomeriggio al Palazzo della Civiltà italiana


Dybala nuovo Re di Roma

Occhi lucidi, sguardo profondo e sorriso smagliante. Poche parole e un primo "Daje Roma Daje". Questo, in sintesi, il primo saluto live della Joya davanti al tifo giallorosso accorso all'Eur, davanti al palazzo della Fondazione Fendi. Nonostante le temperature bollenti che infiammano da settimane la Capitale, la Sud giallorossa si è radunata in zona già dal pomeriggio per aspettare il nuovo acquisto romanista.

L'emozione era tanta, sia in Paulo Dybala che nella gente in festa davanti a lui. Che ha cantato a squarciagola l'inno di Venditti, il coro dell'estate "la Roma sì, il Feye no" e tutto il repertorio ultras che proietta già alla nuova stagione.

Nella conferenza stampa andata in scena Trigoria alle 14.30, il 21 ha subito trasmesso la voglia di lottare per l'alta classifica. E non ha nascosto qualche frecciatina a Juve e Inter...

I temi caldi della presentazione della Joya

Obiettivi, mentalità, approccio maturo e qualche sassolino sul recente passato. Paulo Dybala ha parlato con eleganza (verbale e d'abbigliamento), pacatezza ma allo stesso tempo con la determinazione di chi non ha scelto questa piazza solo per rinuncia da altre destinazioni.

E d'altronde il peso del colpo si è capito, semmai ce ne fosse ancora bisogno, anche dall'introduzione fatta dal General Manager della Roma Tiago Pinto. “Per portare Dybala c’è stato bisogno di un grande lavoro di squadra. Vorrei ringraziare la società, la proprietà e l’entourage di Paulo. Vorrei ringraziare anche Paulo per l’empatia con i compagni e la sua disponibilità a trattare. Il suo arrivo dimostra la serietà del progetto“. Questa Roma, a guida Friedkin, non scherza e si capisce giorno dopo giorno.

Il peso della vittoria... e delle chiamate

Eppure, rispondendo alla primissima domanda, l'argentino ex Juve glissa subito l'obiettivo che recita una parola maledetta dalle parti di Roma. Quella che tutti provano a pronunciare ad agosto salvo poi rimangiarsela già dopo le prime giornate di campionato. Scudetto. "È presto per parlarne", dice la Joya. Che però non nasconde - tutt'altro - le sue intenzioni nella Città Eterna. “La prima domanda che ho fatto al mister e alla società è stata su quali fossero gli obiettivi. A me piace vincere e qui ho trovato un progetto importante".

Ma chi ha portato Dybala a Roma? "La chiamata di Mourinho ha fatto un piacere enorme, il primo contatto è stato con la società, la seconda volta ci siamo parlati da soli. Ogni chiamata è stata molto importante per tutti”, ha specificato il 21. Non solo. C'è stata anche quella con Francesco Totti, di chiacchierata. "Ci siamo visti alla partita di Eto'o e mi ha parlato molto bene di Roma". Tutti hanno spinto per la Joya nella Capitale.

Il passato non ritorna

Portandolo via da un passato che non ritorna. Ma qualche dettaglio su quello che fu è emerso in conferenza. "La società ha preso una decisione chiara per il mio rinnovo e dopo l’accordo ad ottobre, ad aprile hanno deciso di non proseguire insieme a me“. Non c'è stato un problema di mancato accordo economico, dunque. La Juve ha smesso di credere in Dybala. La Roma ci crede oggi, ci crederà domani.

Nel mezzo, però, l'ipotesi di un matrimonio con l'Inter. Che forse avrebbe reso ancor più amare le lacrime della Joya all'ultima gara dello Stadium contro la Lazio. Ma: "L’Inter non mi ha tradito, i miei agenti hanno parlato con molte squadre. Sì, il mio rapporto con Marotta è speciale ma quando è arrivato Pinto a Torino le cose sono cambiate”.

Stasera la città ha salutato il suo nuovo fenomeno

E vedremo quanto potrà cambiare i destini in casa Roma, con Dybala e chissà anche con Zaniolo. Sul quale la Joya non si è voluto intromettere. "La scelta per il suo futuro spetta a lui". Ma anche Nicolò sa bene quanto sta crescendo il progetto Roma.

Intanto stasera, appunto, la sponda giallorossa della città ha accolto con un bagno di folla l'ex bianconero (un dato storico e giornalisticamente molto rilevante: la Roma che acquista il Dieci della Juve, rivale di sempre). Un calore così non si vedeva dall'agosto del 2000, quando all'Olimpico sbarcò un certo Gabriel Omar Batistuta. Fu l'acquisto-scudetto, allora.

Ieri la notizia dell'appuntamento è stata diffusa dapprima da un post dell'account di Luceverde, in cui si spiegavano le variazioni sulla mobilità cittadina. Poi, ecco la conferma ufficiale da parte del club capitolino. La festa per la Joya è appena cominciata, la lunga estate romanista continua e il mercato può ancora regalare altri botti.

Articoli correlati 

cross