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Prova di orgoglio per la Juventus, i bianconeri sfiorano l'impresa contro il Psg

7 Settembre 2022   Pietro Caneva

Nella serata di ieri, i bianconeri hanno saputo tenere testa ai parigini, sfiorando in più occasioni il pari. A far la differenza, è stato un alieno chiamato Kylian Mbappé.


Nonostante la grande differenza di valori in campo, la Juventus di Massimiliano Allegri ha saputo tenere testa al Psg. In che modo? Rimanendo sempre in partita, e sorprendendo i parigini con una serie di cross provenienti dalle fasce. Con un ingresso in campo più coraggioso da parte dei bianconeri nel primo tempo, probabilmente, la gara sarebbe stata ancora più aperta.

Dove migliorare?

L'approccio alla gara da parte degli uomini di Allegri, non è stato all'altezza delle aspettative del tecnico toscano. L'allenatore, infatti, ha sottolineato nel post partita come la sua intenzione fosse quella di aggredire subito i francesi, impedendo loro di imporre in maniera dominante il proprio gioco. Obiettivo fallito, visto i due gol di Mbappé in appena 20 minuti. Se poi la prima rete è stata frutto di un'invenzione da parte del tandem Neymar-Mbappé, lo stesso non si può dire della seconda, sicuramente evitabile con una copertura difensiva migliore da parte di Kostic. Nonostante l'occasione di Milik, inoltre, la Vecchia Signora ha faticato nella prima frazione di gioco a creare grandi occasioni da gol. L'assenza di giocatori del calibro di Paul Pogba e Angel Di Maria, si è fatta sicuramente sentire.

Note positive e spunti

Quello che si porta a casa di positivo la Juventus da Parigi, è sicuramente lo spirito messo in campo nel secondo tempo, e i fischi di paura del Parco dei Principi negli ultimi minuti di gioco. Segno che, in casa Juve, una volta rientrati gli infortunati, si possa puntare davvero in alto. Il divario tecnico tra le squadre, reparto offensivo a parte, si è visto solamente a tratti. Anche perché, con l'ingresso di Mckennie, il centrocampo bianconero ha dimostrato di saper gestire la palla, ma soprattutto di inserirsi in area con pericolosità. Se poi ci aggiungiamo i 102 palloni toccati da Paredes nell'arco di novanta minuti, anche il problema relativo al regista, sembra ormai risolto. Bene anche Danilo in un'insolita posizione di terzino sinistro.

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