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Dybala alla Roma, è ufficiale. La Joya: "Un privilegio poter lavorare con Mou"

20 Luglio 2022   Davide Capano

ll calciatore ha firmato un contratto che lo lega alla società giallorossa fino al 30 giugno 2025. Le prime parole dopo l'ufficialità: "La determinazione e la rapidità con cui la Roma ha dimostrato di volermi hanno fatto la differenza. Arrivo in una squadra in crescita, con una società solida. Non vedo l’ora di salutare i tifosi con questa maglia addosso". Tiago Pinto: "La decisione di Paulo di unirsi al nostro progetto è una testimonianza della credibilità del club"


Nella notte tra domenica e lunedì, Dybala ha dato l’ok definitivo alla Roma. Paulo è partito lunedì mattina per il Portogallo da Torino alle 9.00 con un volo privato. Con lui in aereo i Friedkin, il general manager Tiago Pinto e i procuratori. Sono tutti atterrati poco dopo le 11.30, l'argentino si è poi recato a fare le visite in una clinica privata di Albufeira. Tappa successiva, il resort romanista per la firma del contratto. Niente maglia numero 10, ha scelto la 21 che indossò nella prima parte di esperienza alla Juventus. Il ragazzo, che ieri ha vissuto la sua prima giornata in giallorosso, ha definito gli ultimi dettagli contrattuali e poi si è recato all'Estadio do Algarve per assistere in tribuna al secondo tempo dell'amichevole Sporting Lisbona-Roma. Alle 12 di oggi il club ha pubblicato lo sguardo dell'argentino, con il suo volto oscurato in una foto social in cui spiccavano i due occhi blu, sul proprio account ufficiale Twitter, con una clessidra. L'ufficialità è arrivata mezz'ora dopo: "BENVENUTO Paulo Dybala! Il club è felice di confermare l'acquisto dell'attaccante di fama mondiale. Dybala, 28 anni, ha siglato un contratto di tre anni con la Roma, che durerà fino al 30 giugno 2025".

Le prime parole di Dybala ai canali ufficiali giallorossi

“I giorni che mi hanno portato a questa firma sono stati un insieme di tante emozioni: la determinazione e la rapidità con cui la Roma ha dimostrato di volermi hanno fatto la differenza”, ha dichiarato Dybala. “Arrivo in una squadra in crescita, con una società che continua a mettere basi sempre più solide per il futuro e un allenatore, José Mourinho, con cui è un privilegio poter lavorare. Da avversario ho ammirato l’atmosfera che creano i tifosi giallorossi, non vedo l’ora di poterli salutare con la maglia della Roma addosso”.

La soddisfazione di Tiago Pinto dopo l'ufficialità

“L’adesione di Dybala al nostro progetto testimonia la credibilità del Club e la bontà del lavoro che tutti insieme stiamo portando avanti”, ha commentato il general manager Tiago Pinto. “Paulo è un calciatore di statura mondiale, ha vinto titoli e ottenuto riconoscimenti internazionali: porterà alla Roma la sua classe e sono certo che con lui saremo più forti e più competitivi”.

Il giocatore appena sbarcato lunedì in terra lusitana

“Sono molto felice”, aveva dichiarato il giocatore appena sbarcato sul suolo portoghese lunedì. Ora la Joya si mette a completa disposizione di José Mourinho che per averlo si è esposto moltissimo. Dybala sarà il suo pupillo e la squadra ruoterà attorno all'argentino, al suo talento e alla sua qualità. Ovviamente bisognerà molto lavorare sulla preparazione fisica, considerando ormai meno di un mese allo start del nuovo campionato.

I Friedkin hanno voluto fortemente la Joya

Un ruolo determinante nella svolta della trattativa che ha portato Dybala alla Roma l’hanno avuto Dan e Ryan Friedkin che domenica, nel corso di una lunga call, hanno convinto il giocatore della centralità che avrà nel nuovo progetto giallorosso. Paulo ha accettato il triennale che gli è stato proposto dal club capitolino: fra parte fissa e bonus si arriverà a 6 milioni di euro l'anno. Come rivela la Gazzetta, sul contratto è stata inclusa una clausola di uscita da 20 milioni di euro.

La telefonata chiave di Mourinho

Nei giorni scorsi si era mosso direttamente Mou che, prima di guidare la Roma nella sua terza amichevole stagionale, aveva chiamato (e non per la prima volta) l'ex numero dieci della Juventus per confermargli stima e voglia di averlo presto a sua disposizione, manifestandogli tutta la volontà di renderlo l'elemento leader nella rosa romanista. Una chiamata dopo l'altra, in pieno stile dello Special One, hanno aiutato a favorire la fumata bianca.

Il passo indietro dell'Inter e il movimento lento del Napoli

Era ormai chiaro il passo indietro dei nerazzurri che, con l'ingaggio di Lukaku e la conferma di Dzeko e Correa insieme a Lautaro Martinez, non avevano più spazio nel pacchetto offensivo, considerando che anche Sanchez al momento rimane ad Appiano Gentile, in attesa. D'altro canto il Napoli ha fatto pure la sua parte, lanciando segnali di apprezzamento e senza muovere passi concreti. Troppo lento De Laurentiis e forse nemmeno troppo convinto di affondare il colpo. E così la Roma ha preparato l'all-in sulla Joya.

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