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Dybala fa 100, la Roma vince e sale

31 Agosto 2022   Mauro Giansante

La Joya va a segno due volte: tripla cifra di reti in Serie A e altri tre punti per Mou


All'Olimpico finisce 3-0. Oltre al 21 segna anche Ibañez, ancora una volta sugli sviluppi di un corner. Il mercato sta per finire, la grana infortuni (dopo Wijnaldum e Zaniolo si aggiungono Kumbulla ed El Shaarawy) comincia a preoccupare ma è un affare di tutti i club. Il campionato si appresta ad entrare nel vivo.

Doppia Joya davanti ad oltre 60 mila tifosi

Dybala è sinonimo di calcio. Di pallone, come amano dire i più â. Di calcio champagne, come dicono i più esaltati per esaltare. Ditelo come preferite, è due spanne avanti a tutti. Per estro, per tecnica, per fantasia. Poesia, anzi. Il gol di ieri, quello dell'1-0, è poesia pura. Sponda più o meno voluta (noi crediamo di sì) di Abraham, di testa, e imbeccata in velocità per la Joya. Che, rincorso con affanno dai centrali biancorossi, riesce a domare come in pochi sanno fare un pallone velenoso, scivoloso, sfuggente. Per poi liberare un sinistro affilato, potente, preciso. Poetico. Uno a zero e 18' di buon Monza annullati in un sol contropiede.

Da lì in poi la gara va in discesa per l'undici di Mou. Matic, Celik, Pellegrini sono in grande spolvero. Molto più di sabato scorso. La Roma inizia a girare, dopo il gol del vantaggio. E al 32' arriva il secondo. Abraham prova a piazzare il piattone destro alle spalle di Di Gregorio, che respinge di piede. Come vent'anni fa fece Montella nel famoso derby dell'1-5, stavolta è Dybala a rubare il tempo alla retroguardia avversaria. 2-0 e match in cassaforte. Anche qui il gesto è, magari meno fosforescente, ma altrettanto prezioso e poco banale. Nella ripresa chiude i giochi una incornata del 3 giallorosso che rende il resto della gara pressoché inutile. Se non per gli infortuni di El Shaarawy e Kumbulla. Da valutare nelle prossime ore. E per l'esordio del gallo Belotti, subito vicino al gol e acclamato anche lui a gran voce da tutto lo stadio.

Quel feeling già magico

Ma rimaniamo su Dybala. L'intesa della Joya all'interno del gruppo, con Mourinho e con l'Olimpico giallorosso sembra già alta. La forma fisica sta arrivando e con essa la brillantezza. Ma la testa da grande giocatore non si perde, non è da riacquisire. C'è e si vede.

"100 gol in Serie A. Contento per il traguardo! Ora nuovi obbiettivi da raggiungere dando il massimo!! Grazie per tutto il supporto che mi date!", ha commentato in un post sul suo profilo Instagram. Il 21 sta bene, sorride, sembra già aver dimenticato il difficile momento dell'addio alla Juve. Nonché quello di un'estate in attesa dell'Inter o di altre pretendenti internazionali.

Alla fine il matrimonio s'è fatto con la Roma. Ieri, quando JM l'ha sostituito regalandogli una ovvia standing-ovation, si sono sussurrati qualcosa ridacchiando. Nel post partita, l'allenatore portoghese ha poi svelato che i due hanno ricordato di quando nel tragico (per i giallorossi) Roma-Juve 3-4 della scorsa stagione Mou lo abbracciò, gli disse che era molto bravo. Ma stava dall'altra parte.

Oggi, invece, Dybala sta di qua. Dalla parte di Mou. Dalla parte della Sud romanista. A regalare calcio, a scrivere nuovi poesie con la palla tra i piedi.

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