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Cara Roma, adesso devi fare cassa. Chi esce?

25 Luglio 2022   Mauro Giansante

I giallorossi attendono Wijnaldum e Zagadou. Sirene inglesi su Zaniolo, granata per Kumbulla


Terminato il ritiro in Portogallo, Pinto e Mourinho - sotto l'egida di Dan Friedkin - continuano a lavorare sul mercato. Sin qui perfetto il fronte delle entrate, molte difficoltà invece su quello delle cessioni.

Il mercato dinamico

Il mercato è dinamico, ripete spesso e volentieri il General Manager romanista Tiago Pinto. Una descrizione vera, assolutamente insindacabile se si pensa a quanto fatto sin qui in entrata. Svilar, Çelik, Matic e soprattutto Paulo Dybala hanno farcito la rosa giallorossa innalzando i sogni dei propri tifosi.

E non finisce qui, pare. Da vedere se questa settimana, con vista sull'amichevole in terra Santa contro il Tottenham, non porterà buone nuove per l'affaire Wijnaldum. Anche il Psg, infatti, si troverà in Israele e chissà che questa coincidenza non si unisca ai buoni fattori già emersi nei giorni scorsi da cui è scaturito sempre più ottimismo per la riuscita dell'operazione. Aggiornamenti sono attesi anche su Zagadou, difensore classe '99 svincolatosi dal Borussia Dortmund. Mentre per Natan la Roma ha già rimediato un secco no all'offerta di dieci milioni, sullo sfondo rimane Senesi.

Il punto sulle cessioni

Mercato dinamico, insomma. Quello in entrata sicuramente. Sul fronte uscite, invece, si registra ancora parecchio immobilismo. E d'altronde non può essere altrimenti, in una Serie A priva di tante risorse. Le squadre, Roma inclusa, si stanno muovendo tramite prestiti e parametri zero. Che poi non sono mai tali, vero. Ma il concetto è chiaro: girano pochi soldi. Hai voglia a cercarli.

Ecco perché un giorno sembra che su Veretout sia fatta con il Marsiglia, idem per Kluivert, poi passano giorni e giorni dove non arriva alcun annuncio ufficiale. Stesso discorso per Villar: il Monza se l'era aggiudicato con la formula del prestito più obbligo di riscatto in caso di salvezza. Ma poi Galliani ha fatto marcia indietro sulla cifra di dieci milioni e bonus. Anche Diawara è bloccato a Trigoria, pesa per più di due milioni netti fino al 2024 e dalla sessione estiva 2021 non vuole saperne di accettare proposte.

Negli ultimi giorni, invece, ad apparire più vicina alla soluzione è stata la vicenda Carles Perez. Perché, in effetti, si è fatto forte il Celta Vigo. Il giocatore è ben predisposto a tornare in terra iberica e allora anche qui ci sarebbero tutti i presupposti di base per chiudere. Ma gli esempi precedenti portano inevitabilmente alla cautela.

Sirene granata per Kumbulla

Ancora: dalla rassegna stampa del giorno, si è diffusa l'ipotesi torinese per Marash Kumbulla. Torinese e viola, in realtà. Il difensore piace sia a Jurić che a Italiano, entrambi alle prese con l'addio di Bremer e (probabilmente) di Milenković. Ma Mourinho ha da tempo cambiato approccio con il difensore albanese, puntando molto sulla sua crescita (era stato uno degli accusati per il 6-1 di Bodo, ricordate?). "Grande lavoro in Portogallo, ora andiamo avanti con la preparazione!", ha intanto scritto sui suoi profili social il difensore romanista.

Le sirene ogni tanto squillano anche per Roger Ibañez, da Barcellona a Madrid (sponda Real) fino alla Premier. Ma come lo stesso difensore ha ammesso in un'intervista a La Roma 24, "i rumors nel calcio ci sono sempre".

Zaniolo che vieni, Zaniolo che vai

Dulcis in fundo, la querelle Zaniolo. Un classico, ormai. Se la Juve lo "rincorre" da tempo, pur non avendo ancora presentato offerte ufficiali né provato ad accontentare le intenzioni della Roma (cash, solo cash), anche il Tottenham sembra essere interessato al talento giallorosso decisivo nella finale di Tirana.

Ma su entrambe le sponde, quella bianconera e quella londinese, non si vede nulla di concreto. Allegri vuole fortemente il ritorno di Morata a Torino e dopo Bremer serve puntellare il reparto difensivo dopo l'addio di De Ligt. Dunque, sebbene qualcuno già lo veda nell'organico zebrato, i tifosi della Roma possono dormire sonni tranquilli. Mourinho vuole tenersi il 22 per comporre un attacco stellare insieme ad Abraham e Dybala. E l'acquolina sembra esser tornata anche in bocca a Nicolò. Fresco di ottima condizione fisica già in queste prime settimane di allenamento, nonché di fascia di capitano in amichevole contro la Portimonense.

Perché i Friedkin hanno intenzioni serie: se arrivassero anche Wijnaldum e un difensore il posto Champions diverrebbe un obbligo, la lotta per il titolo un sogno. Ma non solo: l'uscita dalla Borsa, il progetto stadio che decolla e l'accordo con Adidas fanno pensare in grande. Nicolò, "ma 'ndo vai"?

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