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Serie A, svolta sul mercato: introdotto il salary cap dal 2023-24

15 Luglio 2022   Tommaso Colombo

Novità nel calcio italiano: a partire dalla prossima stagione i club saranno tenuti a rispettare il salary cap.

Svolta nel calcio italiano. Dalla stagione 2023-24, verrà introdotto un salary cap: i club non potranno spendere più dell'80% dei ricavi tra acquisti e commissioni agli agenti. Per chi non rispetterà questa normativa, la sanzione prevista tratterà lo stop del mercato. Lo riporta Repubblica.

Il modello NBA

Obiettivo del salary cap americano era, sin dagli anni '80, la parità competitiva delle varie squadre. Tramite un salary cap uguale per tutti, si cerca di garantire il massimo dell’equilibrio. Ogni evasione di questo ha un costo, la famosa luxury tax, che ogni squadra è costretta a sottoscrivere. Associato al salary cap c'è il salary floor, il budget salariale minimo, intorno al 90% del salary cap.

Il modello spagnolo

La Liga ha introdotto un salary cap definito come “limite di costo della rosa sportiva”. Si tratta di un limite di spesa che ogni club propone e giustifica, nel rispetto del budget a disposizione: è compito poi dell’Autorità di convalida della Liga approvare o meno il limite proposto. Il limite di costo della rosa sportiva comprende diverse voci, su tutte le retribuzioni salariali e gli ammortamenti dei costi di acquisto dei calciatori.

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