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UCL, Inzaghi sprona i suoi: "Il Bayern non è un'insidia, ma la nostra opportunità per svoltare"

6 Settembre 2022   Francesco Ciarnelli

Consueta conferenza stampa della vigilia europea per l'allenatore dei nerazzurri. Tanti i temi affrontati tra derby, obiettivi e condizioni dei singoli. Al suo fianco si è presentato Hakan Calhanoglu.


Con le ferite del derby ancora aperte, l'Inter prova a rialzarsi in Champions League. Domani alle ore 21:00 i nerazzurri ospitano i tedeschi del Bayern Monaco, di certo non l'avversario migliore per dare una risposta. Poco fa sono arrivate le dichiarazioni di mister Simone Inzaghi, nella consueta conferenza stampa della vigilia. Al suo fianco non c'era Handanovic, bensì Hakan Calhanoglu, pronto a riscattarsi dopo l'errore in uscita che ha permesso al Milan di pareggiare i conti dopo l'iniziale vantaggio di Brozovic. Quel momento ha dato il via al blackout interista.

Le parole di mister Inzaghi

Tanti i temi affrontati dal tecnico piacentino: tifosi, derby, condizioni dei singoli e obiettivi. Qui di seguito riportiamo le sue parole raccolte da FCInterNews:

TIFOSI - "E’ importante il supporto dei tifosi, domani i nostri tifosi saranno di grandissimo aiuto. Sappiamo l’avversario che incontriamo e la sua forza, abbiamo un girone competitivo, ma a parare mio la partita col Bayern dev’essere un’opportunità perché viene dopo la delusione del derby e sappiamo cosa rappresentava per i nostri tifosi".

BARELLA E BASTONI - "Giocheranno domani? Parlare di singoli dopo la sconfitta di sabato penso non sia il caso, è normale che tutti quanti dobbiamo salire di condizione. Ho diversi dubbi di formazione, manca ancora un allenamento e dopo la conferenza guarderò i dati dell’allenamento di stamattina. Dobbiamo fare 10 punti in questo girone che è molto più difficile dell’anno scorso ma siamo l’Inter e domani dev’essere un’opportunità".

REAZIONE - "Le sconfitte devono diventare delle opportunità, chiaramente quella di sabato l’abbiamo analizzata e ci sono stati dei momenti in cui l’Inter ha fatto meglio mentre il Milan quando ha fatto meglio ha segnato tre gol. Sino al loro pareggio avevamo la partita in mano poi abbiamo avuto un passaggio a vuoto, sul 3-2 avremmo meritato anche il pareggio ma in questo momento è così”.

HANDANOVIC - "Un accanimento nei suoi confronti? E’ normale che quando c’è una sconfitta si cerchi sempre di trovare i colpevoli. Il colpevole in primis sono io che devo cercare di migliorare sempre la squadra".

MANE - "L’abbiamo incontrato col Liverpool, un grandissimo calciatore con intensità pazzesca nelle due fasi. Fa tutto con un’intensità che ti colpisce".

DERBY - "Abbiamo analizzato tutti gli errori, secondo me quello più grande è stato smettere di fare quello che avevamo fatto benissimo nei primi 25 minuti dopo il gol del pareggio. Un episodio negativo può capitare contro le grandi squadre e noi dobbiamo reagire rimanendo in partita".

MKHITARYAN - "E’ entrato molto bene sabato, è un giocatore di qualità e di quantità, che ci aiuterà tantissimo. Veniva da una preparazione fatta bene con un rallentamento dopo il Lecce, ora è una settimana che lavora a pieno regime e può essere una soluzione sia all’inizio che a gara in corso. La formazione la decido domani".

GOSENS - "Io penso che Gosens si stia allenando molto bene, è un professionista esemplare che ha perso un’intera stagione e paga questa lunga inattività dovuta all’infortunio e alla ricaduta che ha avuto. Sono contento di come si sta allenando e poi spetterà a me decidere quando utilizzarlo dall’inizio o a gara in corso".

Calhanoglu gli fa eco: "Ripartire subito"

Hakan Calhanoglu ha risposto alle domande mostrando l'intenzione sua e di tutta la squadra di dover voltare subito pagina. Queste le parole del turco: "La sconfitta è arrivata per errori nostri. È doloroso ma ormai è il passato, non voglio parlarne più perché mi dà fastidio". Il centrocampista si immerge nella Champions League: "Questa competizione è un altro livello. Abbiamo un girone difficile, come l'anno scorso quando avevamo dominato contro Real Madrid e Liverpool e poi però siamo stati eliminati per piccoli errori che hanno cambiato la partita". Nell'analisi della sconfitta contro il Milan si è parlato dei tanti gol presi: "Tutti parlano della difesa ma ci sono anche cose positive. Abbiamo sbagliato insieme e ci rialzeremo insieme. Abbiamo analizzato gli errori e siamo ancora più motivati, dobbiamo essere in campo più uniti e concentrati". Poi, un parere sul Bayern Monaco: "Lo conosco bene, sono forti, veloci e giocano con un pressing alto. Tutti vogliono andare agli ottavi però dobbiamo essere tranquilli e pensare a noi partita per partita".

I precedenti: Bayern sempre vittorioso a San Siro

Inter e Bayern Monaco si sono affrontate 7 volte in gare ufficiali nella loro storia e il bilancio è in perfetto equilibrio: tre successi per parte e un pareggio. Indimenticabile, per i tifosi della Beneamata, la vittoria in finale di Champions League il 22 maggio 2010 con doppietta di Diego Milito. Attenzione: i tre successi dei bavaresi sono tutti arrivati a San Siro, con un 100% di vittorie al 'Meazza'. L'ultima il 23 febbraio 2011, agli ottavi di Champions, 0-1 con gol di Mario Gomez nel finale: i nerazzurri avrebbero poi vinto 2-3 a Monaco al ritorno con gol decisivo di Goran Pandev, raggiungendo i quarti (sconfitta contro lo Schalke 04).

Probabili formazioni: nei nerazzurri alcuni cambi rispetto al derby

Possibile che Inzaghi operi alcuni cambi di formazione rispetto all'11 sceso in campo nel derby della Madonnina. Scalpita Gosens, pronto a prendersi la fascia sinistra, con Darmian dirottato a destra a svantaggio di Dumfries. In avanti riecco la coppia Dzeko-Lautaro, mentre a centrocampo potrebbe scattare l'ora di Mkhitaryan al posto di Barella. Conferme dunque per Skriniar, De Vrij, Bastoni, Brozovic e Calhanoglu. Occhio in porta: potrebbe finalmente scattare l'ora di André Onana.

I bavaresi dovrebbero scendere in campo con il consueto 4-2-3-1. In difesa è pronto l'ex Juventus De Ligt, a completare il reparto davanti a Neuer saranno Pavard, L.Hernandez e Davies. In mediana Kimmich e Sabitzer, mentre l'attacco schierato da Nagelsmann non avrà punti di riferimento e sarà composto da 4 giocatori veloci e tecnici come Coman, Muller, Sané e Mané. Non dimentichiamo alcuni campioni presenti in panchina, come Gravenberch, Goretzka e Gnabry, pronti a dar man forte a partita in corso.

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