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Tutte le grane di Mourinho. Giovedì l'esordio in EL

5 Settembre 2022   Mauro Giansante

Udinese-Roma lascia tante domande e altrettante risposte da dare in fretta. Ma meglio averle al 5 settembre che ad aprile


Udinese Roma

Alla Dacia Arena i capitolini danno il peggio, pur sfiorando subito il vantaggio con Dybala. Reclamare il rigore su Celik serve a poco, a niente.

Le chiavi di Udinese-Roma con vista friulana

Ieri sera, ha funzionato tutto per Sottil e i suoi. Poco, praticamente zero per la Roma di Mourinho. alla vigilia del quinto match di campionato, andare nel capoluogo friulano rappresentava un appuntamento con molti rischi ma altrettante opportunità.

I rischi: affrontare una squadra in salute, fisica ma allo stesso tempo dinamica e con chiavi di gioco ben precise messe in mostra sin dalla prima giornata a San Siro, contro il Milan. I bianconeri hanno un'identità chiara, molto simile per singolarità a quella dello scorso anno. Alla quale, adesso, stanno aggiungendo risultati importanti che premiano il nuovo tecnico.

Le opportunità: dare seguito ai risultati delle primissime giornate, allungare in testa al campionato a fronte di tre scontri diretti che hanno bloccato Juve, Inter e Lazio. Si poteva, insomma, dare un primissimo segnale alle rivali.

Qui Roma, cosa non è andato

Ma al poker del posticipo domenicale ha compartecipato largamente la Roma. Complice di non aver aperto in proprio favore le marcature con Dybala, ancora più complice di averlo fatto in direzione opposta con un errore madornale di Karsdorp. Il terzino olandese non ha iniziato bene la stagione e per fortuna sulle fasce Mourinho ha abbondanza numerica e qualitativa.

Poi si è aggiunta la papera di Rui Patricio, tagliando di fatto le gambe a una ipotesi di rimonta. Già ostacolata, peraltro, dal netto rigore non concesso a Celik dal direttore di gara Maresca.

Neanche Mourinho si è trattenuto dal ricordarlo, pur confessando in apertura di intervista post-partita che quando perdi 4-0 non puoi parlare dell'arbitro. Bisogna, invece, parlare della poca sintonia della coppia Cristante-Matic. Così come della scarsa brillantezza di Pellegrini (ancora in fase di ricerca di una posizione gradita) e di Abraham (per lui solo trauma contusivo alla spalla). Belotti e Camara, paradossalmente, sono entrati meglio ma quando ormai le sorti del match erano scritte.

La ripartenza

In attesa dei rientri dall'infermeria, JM deve ripartire dalla vastità della rosa di quest'anno e dal tasso tecnico dei suoi. Al portoghese non si chiede un gioco propositivo alla Spalletti ma è doveroso aspettarsi maggior presenza sul campo, maggior ritmo con la palla al piede e minori distanze tra i reparti.

Giovedì inizia il cammino in Europa League in casa del Ludogorets, dove sarà importante partire con i tre punti. Arrivare primi e non secondi nel girone consentirà di evitare le retrocesse dalla Champions.

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