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Juve tra debutto, Di Maria ko e l'attesa per Paredes

16 Agosto 2022   Pietro Caneva

La Vecchia Signora parte forte in Serie A con la vittoria sul Sassuolo, ma in attesa di sbloccare Paredes e affondare su Depay, perde El Fideo: si teme uno stop di 30 giorni.


Juventus subito forte alla prima di Serie A. Trascinata da Angel Di Maria e Dusan Vlahovic, stende il Sassuolo di Dionisi. Dopo la preoccupante prestazione in amichevole contro l'Atletico Madrid, i bianconeri convincono davanti ai 41.000 dell'Allianz Stadium. Nonostante venti minuti opachi per Allegri e i suoi, infatti, la Vecchia Signora ha saputo passare in vantaggio, e chiudere la gara a inizio secondo tempo, dopo aver siglato il terzo gol di scarto. Un risultato che, in casa Juve, non si vedeva da tempo.

Di Maria show, poi l'infortunio

A sbloccare la gara è stato un lampo dell'argentino che, in campo, ha saputo dare entusiasmo e consapevolezza a tutta la squadra. Come? A suon di colpi di classe, ma anche tanto sacrificio. Oltre alle qualità messe in mostra con la palla tra i piedi, infatti, sono state molte le corse a vuoto dell'argentino: in pressione sugli avversari, ma anche dettando linee di passaggio e smarcamenti ai compagni. Anche sul ruolo non sembrano esserci più dubbi: Angel deve stare largo a destra in un tridente. Non a caso, una volta spostato l'argentino sulla sua fascia di competenza, dopo un inizio da sotto punta, la musica in casa Juve la musica è decisamente cambiata. La nota dolente? L'uscita dal campo al 67' per un problema all'adduttore sinistro, che si è rivelato, dopo una serie di esami svolti in mattinata, una lesione di basso grado. Tra 10 giorni l'argentino verrà nuovamente rivalutato, ma intanto si teme uno stop di un mese nel corso del quale il Fideo potrebbe dare forfait per 6-7 partite stagionali.

Costruzione dal basso e probabile arrivo di Paredes

Uno dei pochi aspetti negativi della serata bianconera, è stata proprio la costruzione dal basso. O meglio, un centrocampo che ancora non dà garanzie. Ieri sera più che mai, infatti, si sono visti i limiti di Locatelli nella posizione di vertice davanti alla difesa, con due mezz'ali come Zakaria e Mckennie, che faticano a costruire manovre offensive, prediligendo gli inserimenti. Difficile quindi immaginarsi una Juventus a fine mercato senza Leandro Paredes. Un nome chiesto da Massimiliano Allegri che, dopo l'apertura del Psg al prestito, sembrerebbe ad un passo dalla Vecchia Signora. L'ingresso dell'argentino permetterebbe a Locatelli di avanzare da interno di centrocampo, e alla Juventus stessa di ottenere una maggior fluidità di manovra. Considerando poi il rientro di Pogba, anche il centrocampo bianconero diventerebbe finalmente un reparto di altissimo livello.

Kostic e un futuro da esterno difensivo

Nella serata di ieri, ha fatto il suo ingresso anche il neoacquisto Filip Kostic. Max Allegri l'ha inserito come esterno sinistro nel tridente offensivo, ma non chiude le porte ad altri eventuali ruoli:" Come lo utilizzerò? Credo che possa giocare davanti. Per fare il terzino deve prima imparare a difendere bene, ma con le qualità che ha potrei anche usarlo come esterno basso quando dobbiamo recuperare il risultato". Duttilità e qualità, per un giocatore che sicuramente potrà dare tanto a questa Juventus. E, considerando l'infortunio di Di Maria, molto probabilmente potrà già iniziare dalla gara di Marassi contro la Sampdoria di lunedì prossimo.

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