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Una sentenza nelle partite che pesano: il solito Angel Di Maria

19 Dicembre 2022   Pietro Caneva

Il fideo, al rientro dall'infortunio, si è dimostrato ancora una volta decisivo per la sua albiceleste.


Difficile stupirsi ancora dinanzi a un giocatore del suo talento, ma, per convincere anche gli scettici più ostinati, Angel Di Maria ha deciso ancora una volta di non lesinare la sua classe davanti a milioni di spettatori. Nella finale delle finali, sul tetto del mondo, a 34 anni compiuti.

Il Mondiale dell'esterno di Rosario

Qatar 2022, per Di Maria e compagni, non inizia sicuramente con il piede giusto. L'inaspettata sconfitta con l'Arabia Saudita, condita da due reti subite in appena cinque minuti, è l'emblema della più classica delle false partenze. Nonostante il mancato equilibrio tra gli undici di Scaloni (con Enzo Fernandez, Mac Allister e Julian Alvarez ancora in panchina) il fideo, assieme al solito Messi, rimane uno dei pochi a salvarsi tra le fila della Selección.

Anche nella successiva sfida contro il Messico, seppur protagonista di una prova piuttosto opaca, Angel riesce a mettere lo zampino nella rete del vantaggio albiceleste: passaggio tra linee per Messi che, tanto per cambiare, insacca da fuori area. Solo l'infortunio nella sfida contro la Polonia, condiziona il proseguire del torneo del numero 11. Un colpo che non ci voleva, capace di far riaffiorare gli scheletri nell'armadio dei primi mesi in bianconero, ma che, come dimostrano gol e prestazione super della finale di ieri, non è stato in grado di bloccare l'immenso talento del fuoriclasse di Rosario.

Schieramento tattico

Nel sistema di gioco di Lionel Scaloni, Di Maria agisce da esterno: sia a destra, che a sinistra (come nella sfida con la Francia). Costretto spesso a rientrare sulla linea dei centrocampisti, Angel riesce a interpretare le due fasi da esterno a tutta fascia, seppur supportato alle sue spalle da una mezz'ala di sostanza come Mac Allister. Visti i risultati, nonostante il suo ruolo naturale lo veda protagonista in un tridente offensivo, l'ipotesi di vederlo come esterno nella Vecchia Signora sembrerebbe tutt'altro che da scartare. Soprattutto perché Massimiliano Allegri, a breve, avrà una nuova mezz'ala destra da affiancargli: Paul Pogba.

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