Quando Wayne Rooney scatenò Massimo Marianella


wayne rooney

Scholes, largo da Nani, arriva il cross! Eeeeh Wayne Rooney! Un gol fantastico che entrerà nella leggenda dei derby di Manchester! Un gol stuuuupendo di Wayne Rooney, se cercava la fiammata della sua stagione: ECCOLA, SERVITA, AL TEATRO DEI SOGNI!”

Massimo Marianella | Man Utd-Man City, 12 febbraio 2011

Parto da questa citazione di un grande telecronista per raccontare quel magnifico gesto tecnico che è entrato nella leggenda, un patrimonio che rappresenta il calcio nella sua visione più primordiale. Quando ancora il pubblico poteva esplodere sugli spalti, regalando emozioni ormai sconosciute. Ma prima di rivederlo rispolveriamo un po’ il contesto, per apprezzare ancora di più il significato della magia di “Wazza”. Era la 27esima giornata di Premier, lo United di Sir Alex Ferguson ospitava il City del “nostro” attuale CT Roberto Mancini. C’erano tutti i presupposti per una super gara, vista la situazione in classifica: i Red Devils erano primi a +5 sull’altra sponda di Manchester. Una vittoria avrebbe sancito il KO tecnico dei Citizens alla lotta al titolo (lo United aveva pure da recuperare una partita). Solo l’Arsenal di Arsène Wenger, a quel punto, avrebbe potuto insidiare l’armata di Sir Alex.

Immergiamoci nel match

Nella prima parte di gara è l’intraprendenza degli uomini di Mancini ad avere la meglio, grazie alla sostanza di Yaya Touré e ai movimenti danzanti di David Silva sulla trequarti. Lo United però è squadra solida. Al 41′, una sublime giocata di prima del 37enne Ryan Giggs trova Nani, che batte la conoscenza del calcio italiano Joe Hart. Si va a riposo con il pesante vantaggio dello United. Il Mancio opta per due cambi importanti: Wright-Philips per Kolarov, Džeko per Milner. Se il giocatore della Roma non ha bisogno di presentazioni, il primo qualcuno lo ricorderà per le statistiche da ala fenomenale in ambito videoludico. Sarà proprio una zampata del neo-entrato Edin Džeko a riportare il match in equilibrio, trovando la fortunata carambola su Silva: è 1-1 al 65′.

Al Teatro dei Sogni c’è proprio bisogno di una rete onirica per decidere il derby, per tenere Gunners e Citizens a distanza di sicurezza.

Minuto 71.

Il metronomo Paul Scholes scova sulla fascia destra Nani, che ora può puntare Zabaleta. Cross in mezzo, nella speranza di pescare il jolly.

Esplosione dell’Old Trafford, corsa verso la bandierina, con l’autore dell’assist che lo innalza in cielo. Un po’ come il suo United, che vola a +8 sui rivali storici, è assoluto delirio. Manchester si tinge di rosso, così come la lotta al titolo con i Gunners. Un anno dopo questa prodezza sarà riconosciuta come la più bella di sempre nel massimo campionato inglese.

Dopo questa pesante vittoria la Premier è indirizzata, aggiungendo l’ennesimo trofeo alla bacheca del Manchester United di un insaziabile Sir Alex Ferguson. Sul finire della stessa stagione, si giocherà pure l’ultimo atto della Champions contro il Barça. Poco da fare, il club spagnolo era ingiocabile per chiunque.

10 anni dopo

Oggi Wayne Rooney allena il Derby County in Championship, dove da poche settimane si è svincolato dal ruolo giocatore-allenatore per diventare il manager a tempo pieno. La squadra è in lotta per salvarsi dalla League One, l’equivalente della nostra Lega Pro. Il Derby è celebre per essere la squadra che ha conseguito in una stagione (2007/08) il minor numero di vittorie e punti in Premier League. Rispettivamente 1 (contro il Newcastle) e 11. Su YouTube è pieno di riconoscimenti poco piacevoli per questa piccola realtà delle East Midlands, come l’inserimento tra le 10 squadre peggiori della storia del calcio.

Tuttavia, tornando indietro negli anni ’70, il club può vantare ben due titoli di Campione d’Inghilterra ed una prestigiosa semifinale di Coppa dei Campioni, l’attuale Champions.

Sponda United, invece, il pesante numero di Wayne è indossato da un giovane di grandissime speranze come Marcus Rashford.

Il potenziale di questo ragazzo, in relazione alla sua età, è decisamente fuori dal controllo di ogni previsione. A soli 23 anni ha già stracciato diversi record, ed è dietro solamente a 4 ‘diavoli’ per reti realizzate: Giggs, Best e Whiteside. Un’età in cui la maggior parte dei giocatori sono ancora piuttosto acerbi, poco definiti a livello tecnico-tattico. Il post Wazza è decisamente in buone mani.

Davide Albanese


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